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E' un'infezione virale che si trasmette attraverso la puntura della zanzara Aedes aegypti e da zanzare Haemagogus.
Le zone di endemicità della febbre gialla (in cui sono presenti i vettori e i serbatoi animali) si estendono in un'area più vasta che quella considerata ufficialmente infetta (ovvero dove sono stati notificati casi all'OMS e dove le nazioni richiedono certificati di vaccinazione contro la febbre gialla). Pertanto la vaccinazione contro la febbre gialla è raccomandata per tutti i viaggiatori diretti in paesi situati in zone endemiche, anche se queste nazioni non hanno ufficialmente notificato casi e non richiedono un certificato di vaccinazione.

Aedes aegypti

Casi fatali di febbre gialla sono possibili in turisti non vaccinati che visitano zone rurali all'interno di aree endemiche. In Senegal, nel 1979, due turisti francesi sono stati i primi casi riportati di una epidemia che si è propagata dal Senegal al Gambia.
La febbre gialla è assente dall'Asia tropicale, ma la presenza sia dei vettori (Aedes aegypti) che di un serbatoio animale (primati) spiega perchè molte nazioni asiatiche richiedano certificati di vaccinazione contro la febbre gialla in viaggiatori provenienti da aree infette o zone in cui la febbre gialla è endemica, anche in caso di semplice transito.
   
   

  
la febbre gialla nel mondo (OMS 1996)


Il periodo di incubazione dura da 2 a 6 giorni. La malattia inzia bruscamente con febbre elevata, aumento della frequenza cardiaca (che presto si riduce); il volto e gli occhi sono arrossati, i margini della lingua rossi e il centro della lingua "peloso". Coesistono nausea, vomito, stipsi, cefalea, dolore all'epigastria, dolori muscolari, prostrazione, irritabilità. Dopo un breve periodo di remissione, ne subentra uno di intossicazione, che dura 3-9 giorni. La febbre riprende, la frequenza cardiaca resta lenta; compaiono ittero, vomito ematico e albumina nelle urine; i globuli bianchi diminuiscono. V'è tendenza alle emorragie. Il soggetto appare confuso, e nella fase terminale mostra delirio, convulsioni e coma. Segue, nei casi trattati, il periodo della convalescenza e della guarigione, senza sequele. Il trattamento si basa su misure di supporto ed è diretto ad alleviare i sintomi (per lo più con trasfusione di sangue e di liquidi) e a ridurre la possibilità di emorragie.
La prevenzione è resa possibile dalla somministrazione di un vaccino, che va ripetuta ogni 10 anni. Rare sono le reazioni di ipersensibilità al vaccino, particolarmente nei soggetti allergici all'uovo.
Va praticata da tutti coloro che si recano in Paesi dove la febbre gialla è endemica (America Centrale, parti del Sud America, dell'Africa e dell'Asia).

VACCINAZIONE ANTI-AMARILLICA