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Prima di introdurre i farmaci usati a tale scopo, è importante sottolineare come la collaborazione del paziente sia fondamentale per l'efficacia della chemioprofilassi stessa.
Spesso molti problemi insorgono perchè il paziente non si attiene a quelle norme elementari, ma essenziali, legate all'assunzione del medicinale. Bisogna infatti ricordarsi di iniziare la terapia una settimana prima della partenza per una zona a rischio, di proseguire per tutta la durata del soggiorno, con le modalità specifiche per ogni farmaco, e di continuare per quattro settimane dopo il ritorno in patria.
Prendiamo adesso in considerazione i farmaci attualmente usati per la profilassi:

Proguanil (nome commerciale Paludrine)
 
Sebbene questo farmaco fornisca un alto grado di protezione, in alcuni paesi vi è una notevole diffusione di Plasmodium falciparum Proguanil resistente. Assunto in dosi profilattiche il Paludrine non presenta effetti tossici importanti persino dopo prolungati periodi di somministrazione e non sono conosciute controindicazioni.
Il farmaco può interferire con gli anticoagulanti, dopo aver iniziato il trattamento con il Proguanil stesso.

Adulti e bambini sopra i 12 anni: cpr da 100 mg. 1 cpr x 2 die
Bambini sotto l'anno: 25 mg (1/4 cpr) die
Bambini 1-4 anni: 50 mg (1/2 cpr) die
Bambini 5-8 anni: 100 mg (1 cpr) die
Bambini 9-12 anni: 150 mg (1 cpr e 1/2) die


Clorochina (nomi commerciali Clorochina Bayer, Aralen, Avloclor, Nivaquin)
 
Questo farmaco rappresenta tuttora un efficace agente profilattico, nonostante l'incremento delle resistenze. Come il Paludrine, la Clorochina presenta il vantaggio di essere sicura e maneggievole, così da poter essere somministrata senza problemi sia agli adulti che ai bambini.

Adulti e bambini sopra i 12 anni: 2 cpr (250-300 mg.) alla settimana a stomaco pieno
Bambini sotto i 12 anni: può essere usata la Clorochina sciroppo alla dose di 5 mg/Kg alla settimana

Clorochina + Paludrine

Adulti e bambini sopra i 12 anni: 2 cpr (250-300 mg.) di Clorochina alla settimana a stomaco pieno, più 2 cpr di Paludrine al giorno, alla sera
Bambini sotto i 12 anni: gli stessi dosaggi riportati separatamente per il Paludrine e la Clorochina

Meflochina (nomi commerciali Lariam, Mefaquin)
 
E' questo l'antimalarico di prima scelta per coloro che sono esposti al rischio di contrarre una malaria. Clorochina-resistente, che non sono nel primo trimestre di gravidanza, che non intendono intraprendere una gravidanza prima di tre mesi dalla sospensione del farmaco, e che non allattano.
La Meflochina è in grado di dare la protezione maggiore, rispetto ad altri farmaci, nell'Africa sub-sahariana, ma il suo uso prolungato, per più di un anno, è tuttora sconsigliato soprattutto per gli effetti collaterali rappresentati prevalentemente da manifestazioni di tipo neuropsichiatrico, quali ansia, depressione, disturbi del sonno, incubi, allucinazioni.
Tutte queste manifestazioni solitamente avvengono precocemente dopo l'inizio della profilassi: nel 70% dei casi dopo le prime tre somministrazioni.
La Meflochina non andrebbe quindi somministrata a tutte quelle persone che presentano episodi di convulsioni o epilessia ed ai loro parenti di primo grado. E' sconsigliata nei pazienti epatopatici (disturbi al fegato).

Adulti: 1 cpr (250 mg.) alla settimana
Bambini:
15-19 Kg 1/4 di cpr alla settimana
20-30 Kg 1/2 di cpr alla settimana
31-45 Kg 3/4 di cpr alla settimana

Sconsigliata ai bambini minori di due anni e/o con un peso inferiore ai 15 Kg.

Doxiciclina (nomi commerciali Bassado, Vibrmycin)
 
Si sta rivelando utile per la chemioprofilassi in quelle aree di iniziale resistenza alla Meflochina nel Sud Est asiatico, e come farmaco di seconda scelta per coloro che debbano recarsi in una zona a rischio malarico ma che non possono assumere Clorochina o Meflochina: è stata usata con notevole successo dalle forze delle Nazioni Unite in Cambogia.
E' controindicata nei bambini, in gravidanza e durante l'allattamento. Tra gli effetti collaterali si segnalano la maggiore sensibilità della pelle alla luce, la diarrea e infiammazioni all'esofago. Per evitare quest'ultimo inconveniente, andrebbe sempre assunto a stomaco pieno e con parecchi liquidi. Il suo uso per un periodo superiore ai tre mesi è comunque sconsigliato.

Adulti e bambini sopra i 12 anni: 1 cpr (100 mg.) al giorno

Pyrimetamina (nome commerciale Pirimetamina FN)
 
da sola non viene più usata per la chemioprofilassi antimalarica poichè la resistenza nei suoi confronti è ormai elevatissima. In associazione con il Dapsone (Maloprim) si è rivelata ancora molto utile per la profilassi in zone Clorochina resistenti del Pacifico Occidentale e di Papua Nuova Guinea. Così come efficaci in questo caso si sono dimostrate anche le associazioni con la Sulfadoxina (Fansidar) e con la Solfametopirazina (Metakelfin). Ma, soprattutto per i gravissimi effetti collaterali che si possono avere per quanto concerne l'associazione con la Sulfadoxina (Fansidar) talora fatali, ultimamente se ne limita alquanto l'impiego.

Pyrimetamina + Dapsone + Clorochina

Adulti e bambini sopra i 12 anni: 1 cpr di Maloprim (12,5 mg. di Pyrimetamina + 100 mg. di Dapsone) una volta alla settimana più Clorochina 1 cpr alla settimana.

N.B. Il Maloprim non è disponibile in Italia

Malarone (associazione di Atovaquone+Proguanil)
 
L’attività profilattica antimalarica dell’atovaquone è stata determinata in uno studio randomizzato in doppio cieco su volontari in buona salute, che sono stati esposti alla puntura di Anopheles stephensi infettata da Plasmodium falciparum. I soggetti sono stati assegnati a caso ad uno di tre gruppi: sei hanno ricevuto sette dosi quotidiane di 750 mg di atovaquone, a partire da giorno precedente la sperimentazione; sei hanno ricevuto una singola dose di 250 mg di atovaquone il giorno prima della sperimentazione; e quattro hanno ricevuto il placebo. La parassitemia confermata da emocultura e test PCR è stata osservata in tutti e quattro i soggetti del gruppo placebo, ma in nessuno dei soggetti che avevano ricevuto il farmaco, indicando che entrambi i dosaggi di atovaquone forniscono una efficace profilassi (P=0,005). Tuttavia, nel gruppo a basso dosaggio, i livelli del farmaco entro il 6° giorno erano profondamente subterapeutici, indicando che i parassiti sono stati eliminati prima dello stabilirsi dell’infezione eritrocitaria. L’atovaquone protegge così i soggetti non immuni dalla malaria da Plasmodium falciparum trasmessa dalla zanzara, ed ha dimostrato una efficace attività profilattica. 

Adulti e bambini sopra i 12 anni: 1 cpr di Malarone al giorno iniziando 1-2 giorni prima del viaggio, continuando per tutti i giorni della permanenza e fino al settimo giorno dal ritorno.

Il dosaggio pediatrico è basato sul peso.

 

            
Epilessia: sia la Meflochina che la Clorochina sono controindicate. Per le aree malariche senza Clorochina resistenza si raccomanda il Paludrine da solo. Per le aree ad alto rischio di Clorochina resistenza, invece, può essere usata la Doxiciclina, nonostante i possibili effetti collaterali.

Insufficienza renale: sia la Clorochina che il Paludrine sono secreti dal rene, per cui un danno di quest'ultimo ne condiziona l'impiego. In questo caso sono possibili due soluzioni: o ridurre le dosi dei farmaci secondo il grado di danno renale, od usare un farmaco alternativo come la Meflochina o la Doxiciclina.

Persone splenectomizzate (che hanno subito l'asportazione della milza): presentano un elevato rischio di sviluppare una malaria severa, per cui devono meticolosamente osservare tutte quelle precauzioni atte a prevenire la malattia, prima fra tutte quella di evitare di andare in zone malariche se non per estrema necessità.

Gravidanza: anche le donne gravide presentano un rischio spiccato di sviluppare una malaria particolarmente grave, per cui dovrebbero evitare di visitare zone a rischio. Comunque la Clorochina ed il Plaudrine possono essere usati con estrema tranquillità, non essendovi alcuna evidenza di un loro effetto nocivo sul feto od abortivo.
L'uso della Meflochina, invece, andrebbe riservato solo nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

N.B. Prima di attuare qualsiasi profilassi è comunque opportuno contattare il Centro di Profilassi e Vaccinazioni Internazionali poichè vi sono particolari situazioni cliniche (ad esempio il Favismo) che costituiscono controindicazione assoluta all'uso di antimalarici.