|
L'agente infettante è un
germe produttore di una potente esotossina.
Il serbatoio d'infezione è costituito dall'uomo ammalato e dal portatore convalescente e
sano; la trasmissione è interumana.
Clinicamente si ha un interessamento del naso, della faringe e della laringe (gola) dove
causa una necrosi della mucosa per azione di una tossina che viene poi diffusa ed
assorbita in tutto l'organismo con lesioni al cuore, al sistema nervoso centrale, al rene
ed al fegato.
Nei paesi tropicali esiste anche una forma di Difterite cutanea secondaria a ferite o
morsi di insetti.
In Italia la vaccinazione è obbligatoria dal 1939.
La difterite rappresenta un problema sanitario in molte parti del mondo.
Negli ultimi anni vi sono state epidemie in Asia Centrale, nell'Europa dell'est, in Africa
centrale ed in tutto il Sud America.
In Russia, Ucraina e Bielorussia attualmente sta assumendo i caratteri di una vera e
propria epidemia; casi di difterite si sono manifestati anche negli altri paesi dell'ex
URSS.
Se l'ultima dose di vaccino è stato somministrata da più di dieci anni è necessario
fare un richiamo con anatossina difterica dose adulti associandola al richiamo del tetano
(Td).
vedi cartina

|