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L'epatite E è una forma di epatite che si contrae attraverso la via orale, con l'ingestione di acqua o alimenti contaminati dal virus. Il principale veicolo di trasmissione del virus è l'acqua contaminata da feci infette; a loro volta le acque possono contaminare frutta o verdure che diventano veicoli di trasmissione altrettanto efficaci se consumate crude.
La carenza di condizioni igieniche adeguate e la mancanza del trattamento delle acque con metodi di potabilizzazione efficienti sono stati e restano le cause principali delle consistenti epidemie di epatite E. 
L'infezione è particolarmente diffusa in India, dove è presente fin dagli anni Cinquanta, e nelle aree tropicali. Tuttavia, casi di malattia sono stati riportati anche in soggetti europei di ritorno da zone dove l'infezione è presente; inoltre, inspiegabilmente, si sono osservati segni di infezioni avvenute nel passato tra soggetti non viaggiatori europei, tra cui popolazioni italiane. E' possibile quindi che il virus dell'epatite E sia stato e forse sia ancora presente anche in Italia, senza provocare però malattia.
Fino a oggi, i viaggiatori che si recano nelle aree sopra indicate e che non osservano le dovute precauzioni nel consumo di acqua e alimenti consumati crudi sono ritenuti a rischio.

Il virus dell'epatite E (HEV) ha forma sferoidale ed è costituito da una molecola di RNA ricoperta da un involucro proteico.
Come il virus dell'epatite di tipo A, si trasmette prevalentemente per via feco-orale ed è diffuso soprattutto in Paesi in via di sviluppo, dove le condizioni igienico-sanitarie sono modeste.
Il virus è oggi classificato, per le sue caratteristiche chimico-fisiche e biomolecolari nella famiglia delle Caliciviridae.
E' relativamente stabile in ambiente, ma labile alle normali procedure di laboratorio tanto che viene facilmente inattivato da ripetute 

     
Alimenti a rischio di Epatite E
nei Paesi dove è presente l'infezione
  

 Acqua in bottiglie non sigillate
 Verdure crude non lavate con acqua
 potabile
 Frutta non sbucciata
 Frutti di mare
 Alimenti d'ogni tipo manipolati o
 consumati crudi
manovre di congelamento/scongelamento e da trattamenti con solventi lipidici.

L'epatite E nelle zone dove è diffusa, può colpire singoli soggetti (forme sporadiche) o provocare epidemie. Il periodo di incubazione è mediamente di 40 giorni.
La malattia decorre per lo più in assenza di sintomi ma, quando sono presenti, i sintomi dell'epatite E non sono specifici bensì comuni ad altre forme di epatite virale.

In India la malattia si presenta talvolta mortale nelle donne gravide.

L'infezione non cronicizza.

Le zone a rischio di Epatite E sono: l'Estremo Oriente, territori meridionali dell'ex Unione Sovietica, Africa e Messico.