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E' una
malattia infettiva causata, nella maggior parte dei casi, dal batterio Bordetella
pertussis, ma anche da Haemophilus parapertussis e Bordetella
bronchiseptica.
Poiché non c'è immunità crociata verso questi tre batteri, la malattia
può essere contratta più di una volta. E' una tipica malattia dell'età
scolare, a contagio diretto attraverso goccioline di saliva e secrezioni
nasali. La sintomatologia è caratteristica solo dopo i 12 mesi di età; nel
lattante può manifestarsi in maniera variabile (forma asfittica, sincopale,
soffocante), sempre con grave difficoltà respiratoria e talora arresto
cardiaco e respiratorio. Il quadro tipico è invece caratterizzato da una
fase di incubazione che dura 15-20 giorni, seguita da una fase catarrale
della durata di due settimane, e infine da una fase accessionale di altre
due o tre settimane. La fase catarrale si manifesta con tosse
prevalentemente notturna, con espettorato bianco filante. Se riconosciuta e
curata con adeguati antibiotici in questa fase, la malattia ha decorso
breve, senza complicazioni, e la fase accessionale può essere assente. La
fase accessionale è dominata da accessi di tosse ravvicinati, seguiti dal
caratteristico urlo, che si ripetono più volte nella giornata; in questa
fase la pertosse non è più contagiosa.
E' disponibile la vaccinazione, praticata generalmente in associazione alle
vaccinazioni antitetanica e antidifterica (Vaccino DTPe).
Nei paesi in via di
sviluppo la pertosse è una delle più gravi malattie dell'infanzia. Il nuovo vaccino
acellulare ha un potere immunogeno superiore ai precedenti ed è privo di effetti
collaterali.
I piccoli viaggiatori dovrebbero essere coperti con la vaccinazione indipendentemente
dalla destinazione del viaggio.

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