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Malattia di Manzoniana memoria, la Peste è dovuta ad un batterio, che vive tra i roditori.

Ne possono essere colpite più di 200 specie (conigli selvatici, marmotte, cavie, etc.). I roditori selvatici che non sviluppano forme acute severe, permettono la conservazione del batterio della peste.
La peste è una antropozoonosi provocata da Yersinia Pestis, che interessa, oltre che i roditori selvatici e domestici, anche le pulci che li parassitano. Viene trasmessa  all'uomo o da morsicatura di pulce o da contagio interumano (forma polmonare) e si manifesta con tre quadri clinici principali: peste bubbonica, peste polmonare e peste setticemica.  

Xenopsylla cheopis

A) PESTE BUBBONICA: linfoadenite dolente dei linfonodi tributari del distretto interessato dalla puntura, accompagnata da sintomi generali quali febbre elevata, prostazione, alterazione del sensorio, disturbi intestinali, tachicardia, ipotensione.

B) PESTE POLMONARE: broncopolmonite a focolai disseminati; la sintomatologia è caratterizzata da polipnea, cianosi, dolori toracici, tosse con escreato sieroematico altamente contagioso  quando aerodisperso, insufficienza respiratoria; coesistono segni di grave compromissione generale; può essere primitiva o secondaria a peste bubbonica.

C) PESTE SETTICEMICA: quadro estremamente grave con ipertermia, epatosplenomegalia, turbe psichiche, diarrea, sindrome  emorragica grave.

   
CRITERI DIAGNOSTICI

La diagnosi deve essere comunque basata sull'esame batteriologico dell'aspirato linfoghiandolare (peste bubbonica) o dell'espettorato (peste polmonare) e sulla positività dell'emocoltura (peste setticemica), oppure sull'incremento o caduta di 4 volte del titolo anticorpale.
  

METODICHE DI LABORATORIO

A) ACCERTAMENTO PRESUNTIVO:

  • esame diretto del materiale biologico aspirato da un bubbone, dell'escreato, del sangue periferico, o del liquor; dopo colorazione di Gram o di Giemsa o di Wayson, osservazione di microorganismi Gram negativi, di forma ovoidale, maggiormente  colorati ai due poli.

B) ACCERTAMENTO SPECIFICO:

  •  test di immunofluorescenza con antisieri specifici;

oppure

  • accertamento batteriologico  su materiale biologico insemenzato in terreni appropriati (agar sangue e di Mac Conkey, brodo peptonato) e mantenuto a 28°C per 48 ore);

oppure

  • test ELISA ( che permette di rilevare antigeni di Yersinia pestis anche nei campioni di tessuto); 

oppure

  • emoagglutinazione indiretta (il cui risultato è però tardivo) e fissazione del complemento;

oppure

  • sonde a DNA.

  
MISURE DA ATTUARE AL VERIFICARSI DI CASI DI PESTE

A) notifica del caso al Ministero della Sanità con le modalità previste per le malattie di classe I (cfr. DM 15.12.90).

B) Provvedimenti nei confronti del malato:

  • isolamento ospedaliero;

  • disinfestazione di abiti, effetti personali e bagagli del paziente;

  • disinfezione continua dei materiali biologici e degli oggetti da essi  contaminati;

  • disinfezione terminale.

I  corpi delle persone eventualmente decedute per peste devono essere  trattate con rigorose precauzioni antisettiche (cfr. D.P.R.  10 settembre 1990 n°285). 

C) Provvedimenti nei confronti dei contatti:

  • indagine sui contatti;

  • chemioprofilassi con tetraciclina (15-30 mg /Kg/die) o sulfamidici (40 mg/Kg/die) in 4 dosi giornaliere per una settimana;

  • i contatti stretti (faccia a faccia) o conviventi di soggetti affetti da peste polmonare, oltre che ricevere profilassi, devono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria per sei giorni; coloro che rifiutano la profilassi dovrebbero essere tenuti in isolamento rigoroso e attentamente sorvegliati, per osservare l'eventuale comparsa di sintomi sospetti,  per sei giorni;

  • in caso di epidemie, in cui la trasmissione dell'infezione sia sostenuta da pulci, i contatti di soggetti con peste bubbonica, oltre che ricevere profilassi, devono essere disinfestati con idonei insetticidi (permetrina, DDT, malathion).

D) Provvedimenti nei confronti delle fonti di infezione:

  • ricerca di roditori malati o morti e delle loro pulci;

  • uso di insetticidi specifici ed efficaci nei confronti delle pulci in tutte le zone in cui i roditori transitano, si cibano, così come nelle tane;

  • uso di trappole insetticide nel caso in cui siano coinvolti roditori selvatici; 

  • nel caso in cui siano coinvolti roditori di città, disinfestazione delle abitazioni (sia dell'esterno che delle suppellettili), disinfestazione delle  persone  residenti nelle immediate vicinanze e dei loro indumenti; 

  • soppressione dei ratti con campagne di avvelenamento e con misure di riduzione di rifugi e fonti di cibo.
      

MISURE INTERNAZIONALI

  1. notifica dei casi, anche al solo sospetto, all'Autorità Sanitaria Centrale e da questa all'OMS entro 24 ore;

  2. notifica di focolai di peste fra roditori;

  3. adozione, per passeggeri, merci e vettori provenienti da zone infette, di tutte le misure previste dal titolo V, articoli da 51 a 61 del Regolamento Sanitario Internazionale (legge 9 febbraio 1982 n° 106).

Il periodo di incubazione della peste, ai fini della profilassi internazionale, è fissato in sei giorni.
Le misure sanitarie adottate, in Italia, dagli Uffici di Sanità Marittima ed Aerea, su disposizione del Ministero della Sanità, vengono riportate qui di seguito.
 

MISURE SANITARIE PER AEROMOBILI PROVENIENTI DA  ZONE INFETTE

  • consegna immediata all'arrivo del volo della "Dichiarazione Generale di Aeromobile " completata dalla dichiarazione di Sanità, anche quando negativa;

  • libera pratica concessa a bordo sulla base della predetta dichiarazione;

  • consegna  del pieghevole "Per la vostra salute" e di un volantino contenente raccomandazioni su chemioprofilassi antipestosa;

  • consegna di dosi sufficienti per 24 ore ai passeggeri richiedenti, con l'avvertenza che la tetraciclina non deve essere somministrata in gravidanza e nei bambini di età inferiore a 8 anni;

  • sbarco dei passeggeri con divieto assoluto di utilizzo del "loading bridge";

  • trasporto dei passeggeri in aerostazione su pullman unico da sottoporsi in seguito a disinfezione e disinsettazione;

  • i passeggeri in transito diretto sullo stesso volo devono rimanere sull'aeromobile;

  • in caso sospetto positivo di malato a bordo l'Ufficio di Sanità Aerea provvederà ad effettuare segnalazione personalizzata alle Autorità sanitarie del luogo di destinazione per tutti i passeggeri per la durata di gg.6 dalla partenza, ovvero verranno applicate le misure previste dall'art. 40, comma 2, del Regolamento Sanitario Internazionale.

BAGAGLI PERSONALI ED A SEGUITO: come da Regolamento Sanitario Internazionale saranno disinfettati e disinfestati solo gli effetti personali dei passeggeri provenienti da vettori con casi sospetti o positivi.

MERCI: le merci scaricate dovranno essere stivate in siti isolati dai restanti magazzini ove procedere a disinfezione e disinfestazione delle stesse. Tra le merci saranno compresi i sacchi postali non aperti, ed eventuali coperte  non monouso.

Posta e pacchi postali: i sacchi postali, trasferiti dopo il trattamento predetto in un locale appositamente identificato, verranno aperti e si procederà come di seguito nel rispetto dell'art. 49 del Regolamento Sanitario Internazionale:

  1. nessun ulteriore trattamento per posta, giornali, libri e stampati;

  2. per i pacchi che contengono alimenti o biancheria, abiti ed effetti letterecci usati o sporchi, nonché per quelli di cui non è possibile l'identificazione del contenuto, si procederà ad apertura e a disinfezione e disinfestazione del contenuto.

AEROMOBILI: tutti gli aeromobili saranno tenuti con porte aperte ed aereazione in funzione fino alla discesa dei passeggeri ed allo scarico di merci e bagagli per i voli terminali e fino alla partenza per quelli in transito. L'approvvigionamento della dotazione di bordo per voli AZ dall'India avverrà in scali di nazioni diverse.

PULIZIE ED ALTRE MISURE SANITARIE SOTTOBORDO: lo scarico delle merci dalle stive, con le modalità sopraindicate e l'esecuzione delle normali pulizie di bordo avverranno con le modalità di seguito indicate e con le tutele personali per gli operatori sotto specificate. Le pulizie saranno effettuate con aspirapolvere e con ogni altra modalità che eviti la risospensione delle polveri.

ADDETTI A PULIZIE DI BORDO, SCARICO RESIDUI CATERING, SCARICO MERCI:  
i lavoratori di queste categorie operanti su vettori provenienti dall'India dovranno essere dotati, oltre che della normale divisa di lavoro, di tuta, mascherina e guanti monouso.  
Per le categorie per la quali è previsto, per motivi di sicurezza sul lavoro, l'uso di guanti antinfortunio, questi non potranno essere riutilizzati se non preventivamente bonificati.

ADDETTI POSTALI, DOGANALI E GUARDIA DI FINANZA: gli operatori interessati ad operazioni sulle merci o sui pacchi postali, fino alla loro ultima disinfezione e disinfestazione (vedi in particolare punto b. POSTA E PACCHI) dovranno avere la medesima dotazione del personale addetto a pulizie etc.

PRONTO SOCCORSO: viene tenuto in stato di allerta; deve tenere disponibile ed operativa la sala degenza prevista per malati infettivi e comunicare ogni caso sospetto all'Ufficio di Sanità competente per territorio.

MISURE AMBIENTALI: intensificazione delle operazioni di pulizia di  tutti i locali, in particolare dei servizi igienici, e potenziamento degli  interventi di disinsettazione e derattizzazione.
  

MISURE SANITARIE PER NAVI PROVENIENTI DA  ZONE INFETTE

MERCI: i carichi e le merci trasportati via mare non sono soggetti alle misure sanitarie previste dal Regolamento Sanitario Internazionali se non nel caso che l'Autorità sanitaria abbia  motivo di ritenere che essi possano essere stati contaminati dall'agente causale della malattia (art. 47).
Pertanto, le merci trasportate via mare non sono soggette a misure restrittive e non debbono essere sottoposte a disinfezione o disinfestazione a meno che la nave che le trasporta non sia infetta (caso di peste umana a bordo al momento dell' arrivo, presenza di roditori infetti da peste, caso di peste umana dopo sei giorni dall'imbarco) o sospetta (caso di peste verificatosi nei primi sei giorni dall'imbarco, mortalità per cause non precisate tra i roditori eventualmente presenti a bordo, o presenza a bordo di una persona che sia stata esposta a contagio di peste polmonare e non sia stata sottoposta ad isolamento per un periodo di sei giorni prima della partenza) (art 57).

Le navi debbono essere periodicamente derattizzate e mantenute libere da roditori, e non possono essere ammesse alla libera pratica sanitaria  se sprovviste di un certificato valido di derattizzazione o di esenzione da derattizzazione, o se all'ispezione non sono riscontrate adeguate condizioni igieniche a bordo. Pur provenendo da una zona interessata da epidemia di peste, una nave è considerata non infetta all'arrivo, se i controlli effettuati dall'Autorità sanitaria sono stati in grado di escludere la presenza di casi accertati o sospetti, tanto tra gli umani che tra i roditori.

All'arrivo di una nave infetta o sospetta, verranno adottate le seguenti misure:

  • disinsettazione e sorveglianza delle persone sospette, per un periodo non superiore a sei giorni dalla data di arrivo; l'Ufficio di Sanità Marittima provvederà ad effettuare segnalazione personalizzata alle Autorità sanitarie del luogo di destinazione, ovvero verranno applicate le misure previste dall'art. 40, comma 2, del Regolamento Sanitario Internazionale;

  • disinsettazione e all'occorrenza disinfezione dei bagagli, delle persone infette o sospette e di altri oggetti quali effetti personali e letterecci, nonché di ogni parte della nave contaminata;

  • in presenza di un caso di peste polmonare accertato, in aggiunta alle misure sopraindicate, può essere disposto l'isolamento dei passeggeri e dell'equipaggio, per un periodo di sei giorni, anche se il caso si fosse verificato nei sei giorni precedenti l'arrivo della nave stessa;

  • in caso di peste murina a bordo o nei contenitori, disinsettazione e derattizzazione della nave che potrà, all'occorrenza, essere posta in quarantena.