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Scientificamente
si chiama Encefalopatia Spongiforme Bovina (ESB) o Bovine
Spongiform Encephalopathy (BSE); è una malattia neurologica
degenerativa dei bovini causata da agenti infettivi particolari denominati
prioni. La malattia è apparsa per la prima volta in Gran Bretagna nel
1985 (oltre
180.000 casi nei successivi quindici anni) ed è stata descritta ufficialmente nel 1986. Nel
2000 gli unici paesi in cui la BSE non era ancora stata segnalata erano la
Finlandia, l'Austria, la Svezia, l'Italia e la Grecia, mentre negli altri
paesi europei si andava da qualche caso (Spagna, Olanda, Germania, Svizzera,
Belgio) a centinaia (Irlanda, Francia, Portogallo).
I prioni sono gli agenti infettivi che causano la malattia conosciuta
come "della
mucca pazza" (BSE), la Scrapie nelle pecore, la malattia di Creutzfeld-Jakob
nell'uomo e altre encefalopatie spongiformi. Si tratta di proteine alterate
che inducono un cambiamento di forma in analoghe proteine presenti
normalmente nelle cellule sane, provocando una grave malattia denominata
"encefalopatia spongiforme".
La Scrapie è una malattia contagiosa degli ovini provocata da un
prione. Si può trasmettere ai bovini (causando il morbo della mucca pazza)
attraverso le farine animali ottenute con carcasse di ovini malati.
Gli
animali colpiti dalla malattia possono essere individuati una volta che si
manifestano i sintomi sospetti del morbo. Per la diagnosi definitiva è
comunque necessario un esame patologico del cervello in un istituto
specializzato.
La
BSE è la malattia dei bovini provocata da un prione che rimane latente a
lungo (da quattro a sei anni) prima di manifestarsi con aggressività,
alterazioni dell'andatura, calo ponderale. Il prione, una proteina
patologica, si accumula nel sistema nervoso (cervello e midollo spinale)
rendendolo progressivamente spugnoso.
In genere la malattia non si manifesta prima dei venti mesi di vita del
bovino; è stata riscontrata anche in gatti, tigri, leoni, puma, ghepardi e
ruminanti selvatici allevati in giardini zoologici. Alcuni animali, come il
criceto, ne sono immuni.
Dalla carne dei bovini (intestino tenue, midollo spinale, linfonodi,
tonsille, occhi e cervello) sembra che la malattia possa trasmettersi
all'uomo in quella che erroneamente è chiamata variante del morbo di
Creutzfeldt-Jakob (nvCJD o nvMCJ), morbo che ha come unico punto in
comune con la BSE il fatto di essere causato dallo stesso genere di prione.
I primi casi umani si registrarono in Gran Bretagna. La malattia non viene
trasmessa all'uomo semplicemente mangiando carne infetta: deve esistere
infatti una predisposizione genetica e il 62% della popolazione è immune dal
contagio. Solo i soggetti che hanno proteine prioniche endogene con una certa
conformazione (la presenza di metionina in posizione 129 della catena degli
aminoacidi) possono essere attaccati dai prioni esogeni (provenienti da
bovini malati). Inoltre, occorre
rilevare che gli organi potenzialmente a rischio, nei quali cioè i prioni
possono essere presenti in caso di BSE, non entrano nella catena alimentare
ma vengono confiscati nei macelli.
Tutti
gli alimenti di origine animale devono essere prodotti partendo da materie
prime sicure. La carne, le frattaglie non incluse negli organi a rischio, il
latte, le uova e gli altri prodotti animali destinati al consumo sono
alimenti sicuri.
Il Morbo di Creutzfeldt-Jakob è una malattia provocata da un prione
che rimane latente a lungo (anche vent'anni) prima di manifestarsi con
demenza progressiva, perdita del controllo muscolare e movimenti patologici
involontari. E' rara (un caso su un milione all'anno) e si presenta nel 95%
dei casi nella forma sporadica; solo il 5% è attribuibile alla forma familiare
su base genetica. La prima forma colpisce gli adulti fra i 40 e i 65 anni di
età (adulti trattati in gioventù con ormone della crescita non ancora
sintetizzato, ma ricavato da tessuti umani, oppure contaminati durante
procedure mediche come il trapianto di cornea) e ha evoluzione più lenta
della forma familiare. I primi sintomi sono perdita della memoria,
disturbi visivi e vertigini, deficit mentali, apatia.
La morte sopravviene dopo un periodo che va dai tre ai dodici mesi.

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