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E' una malattia parassitaria provocata dalla
presenza nell'organismo di Entamoeba histolytica: l'amebiasi può
presentarsi con quadri clinici di severità variabile dalla diarrea cronica
moderata alla dissenteria acuta fulminante. Le infezioni possono essere asintomatiche e possono verificarsi anche localizzazioni extraintestinali, di cui l'ascesso epatico è la manifestazione più frequente. L'amebiasi è una infezione cosmopolita, potendo essere riscontrata a tutte le latitudini; essendo favorita da situazioni di carenze igieniche e da climi caldo-umidi, il suo riscontro è comunque più frequente nelle regioni tropicali e sub-tropicali. Cosa la provoca L'amebiasi è provocata dall'infezione, a
livello intestinale, da parte di un protozoo, l'Entamoeba hystolitica, che
può essere presente in natura sotto forma di cisti (infettanti) e di
trofozoiti (forme vitali potenzialmente patogene). L'ameba può comportarsi
come commensale, cioè convivere con l'organismo parassitato senza provocare
segni o sintomi di malattia, oppure invadere i tessuti dando luogo ad
infezioni intestinali o extra-intestinali. Molte infezioni sono quindi
asintomatiche, ma possono rendersi evidenti in seguito a particolari
circostanze, quali malattie intercorrenti o stati di immunodepressione. Come si trasmette La trasmissione avviene soprattutto in seguito all'ingestione di acqua o di alimenti (soprattutto frutta e verdura) contaminati da materiale fecale in cui siano presenti cisti amebiche. Il contagio interumano diretto, attraverso mani sporche, è raro ma possibile. Possibile anche la trasmissione per via sessuale, in seguito a contatti orali-anali o oro-genitali. L'uomo, malato o asintomatico, è l'unica sorgente di infezione. Periodo di incubazione Il periodo di incubazione, che può variare da pochi giorni ad alcuni mesi o anni, è solitamente di 2-4 settimane. Periodo di contagiosità Il soggetto infettato è contagioso fintanto che continua l'escrezione delle cisti (anche alcuni anni). I "portatori sani cronici" sono comunque rari e le cisti da loro escrete sono solitamente prive di potere patogeno. Come si previene Come per tutte le malattie a trasmissione
fecale, lo scrupoloso rispetto di elementari norme igieniche è
fondamentale, a livello individuale, per la prevenzione dell'amebiasi.
(vedere le 14
regole d'oro). A livello collettivo la prevenzione delle malattie a
trasmissione fecale-orale si realizza attraverso il corretto smaltimento ed
allontanamento dei rifiuti solidi e liquidi, la disponibilità di acqua per
uso umano sicura e controllata, una buona igiene alimentare. Provvedimenti nei confronti di malati, di conviventi e di contatti Nell'assistenza a pazienti affetti da
amebiasi debbono essere adottate precauzioni enteriche ; lavaggio in acqua a
temperature superiori a 60 °C e disinfezione della biancheria contaminata.
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