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Nome completo del
paese: Repubblica di Bulgaria
Superficie: 110.912 kmq
Popolazione: 9 milioni
Capitale: Sofia (popolazione 1,1 milioni)
Popoli: 85% Bulgari, 8,5% Turchi, 2,6% Gitani, 2,5% Macedoni
Lingua: bulgaro. La lingua turca e quella zingaresca sono
parlate dalle minoranze
Religione: 80% ortodossi bulgari, 13% musulmani
Ordinamento dello stato: democrazia
Ambiente:
La Bulgaria si
trova all’incrocio tra Europa e Asia, proprio nel cuore dei Balcani.
Qualsiasi viaggio di una certa lunghezza permette di apprezzare la
sorprendente varietà morfologica del paese: dalle sponde del Danubio
una ventosa pianura risale fino alle vette arrotondate della Stara
Planina, una catena che taglia la metà settentrionale del paese da
est a ovest, dal Mar Nero alla ex Yugoslavia.
La Bulgaria meridionale è ancora più montagnosa. Il picco Musala
(2925 m) nei monti Rila a sud di Sofia è la vetta più alta tra le
Alpi e la Transcaucasia. Di poco più basso è il picco Vihren (2915
m), nel massiccio del Pirin ancora più a sud. I monti Rodopi si
estendono a est lungo il confine greco dai monti Rila e i monti Pirin,
separando il Mar Egeo dalla pianura della Tracia nella Bulgaria
centrale che sbocca sulla costa del Mar Nero formando splendide baie e
laghi costieri a Burgas e Varna.
Come in molti paesi ex comunisti, il fascino del guadagno facile
supera quello dello sviluppo economicamente sostenibile.
L’abbattimento delle foreste e la caccia di frodo avvengono anche
all’interno di aree protette, mettendo a repentaglio la vita di
uccelli come la cicogna bianca e l’avvoltoio nero. La popolazione di
orsi, temporaneamente aumentata da ‘orsi profughi’ provenienti
dalla ex Yugoslavia, sta nuovamente diminuendo. Cervi e conigli sono
tra i pochi animali che si riescono ad avvistare mentre si cammina
nelle foreste.
L’impianto nucleare di Kozloduj, 200 km a nord di Sofia, è uno dei
più pericolosi del mondo. Da quando ha aperto ci sono stati incidenti
di minore entità e problemi di sicurezza ambientale che hanno
costretto a una parziale chiusura e hanno provocato interruzioni
elettriche in tutto il paese. Malgrado i finanziamenti occidentali per
l’abbattimento dell’impianto, non sono ancora state fatte mosse
concrete.
Documenti:
è necessario il passaporto con validità di almeno tre mesi.
Visti: i cittadini italiani che si recano in Bulgaria per turismo
non hanno bisogno del visto per una permanenza fino a 30 giorni. Se ci
si intende trattenere nel paese più a lungo, occorre procurarsi il
visto prima della partenza, rivolgendosi all’ambasciata bulgara in
Italia. Tale visto costa lire 101.000 e consente un soggiorno fino a
tre mesi.
Ambasciate: l’ambasciata della Bulgaria in Italia è in Via
Rubens 21, 00197 Roma; tel. 06 322 46 40, fax 322 61 22.
L’ambasciata italiana in Bulgaria è in Via Shipka 2, Sofia; tel.
dall’Italia 00359 2 980 77 47, fax 980 37 17.
Patente di guida: la patente italiana è riconosciuta; la Carta
Verde è obbligatoria.
Telefoni: per chiamare la Bulgaria dall’Italia si compone lo
00359, seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero
desiderato. Per chiamare l’Italia dalla Bulgaria si digita lo 0039,
seguito dal prefisso della città con lo zero iniziale (obbligatorio
dal 18 dicembre 1998) e dal numero dell’abbonato. Esiste anche il
servizio ItalyDirect, che consente di fare telefonate a carico del
destinatario in Italia o con addebito su carta di credito telefonica:
basta comporre il numero 008003939.
Fuso orario: 2 ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich,
un’ora avanti rispetto all’Italia. Anche la Bulgaria adotta
l’ora legale.
Elettricità: 220 V, 50 Hz
Pesi e misure: sistema metrico decimale
Valuta: lev
Tassi di cambio:
US$1 = lev 1,803
Euro1 = lev 1,947
lev1 = Lire 994
Prezzi:
Pasto economico (chioschi, ecc.): US$1-4, pasto in un ristorante
di media categoria: US$5-10;
pasto in un ristorante di categoria elevata: US$12-20; albergo
economico: US$2-10; albergo di categoria media: US$20-40; albergo di
categoria elevata: US$50-100.
Consigli
sanitari:
Vaccinazioni: non sono necessarie vaccinazioni particolari.
Rischi sanitari: non ve ne sono, ma conviene affidarsi a
cliniche private se si ha bisogno di cure.
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