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GALLES

  

     

Superficie: 20764 kmq
Popolazione:
3.000.000
Capitale:
Cardiff (265.000 abitanti)
Popoli:
Celti, Anglosassoni
Lingua:
gallese, inglese
Religione:
protestante non conformista, anglicana, cattolica
Ordinamento dello stato:
monarchia costituzionale
 
Ambiente: Circondato dal mare su tre lati, il confine tra Galles e Inghilterra scorre selvaggiamente lungo l’Offa’s Dyke, un gigantesco terrapieno costruito nel VIII secolo. Nel Galles sono presenti due importanti catene montuose: le Black Mountains e i Brecon Beacons a sud e i monti di Snowdonia a nord-ovest. Queste zone ghiacciate sono solcate profondamente da strette valli fluviali. Lande ondulate si estendono da Denbigh, situato a nord, fino alle valli Glamorgan a sud, concludendo la loro corsa sulle spettacolari scogliere della costa occidentale. La popolazione è concentrata nel sud-est del paese, lungo la costa che va da Cardiff a Swansea e nelle valli che spostandosi verso nord confluiscono nei Brecon Beacons.
Delle foreste soprattutto di quercia sessile che una volta ricoprivano buona parte del Galles è rimasto molto poco. La maggior parte è stata disboscata per far posto all’agricoltura o per costruire navi, depositi di carbone o miniere. Una pastorizia eccessiva e l’introduzione di cespugli di rododendri selvatici hanno impedito alla foresta originaria di riprodursi. I frassini che crescono lungo i fiumi sono molto più diffusi delle querce e alla loro ombra si possono trovare primule, violette e orchidee. Anche i ciliegi selvatici e gli aceri sono piuttosto comuni, mentre le fragili piante artiche come il giglio di Snowdon, unico nel suo genere, crescono tra le montagne del paese.
Gli uccelli marini adorano la lunga linea costiera del Galles (Grassholm ospita una delle più grandi colonie di sule). Nell’entroterra troverete gli unici esemplari di nibbio rosso rimasti in Gran Bretagna, così come il grande pipistrello horseshoe, confinati ormai in Galles e in rare zone dell’Inghilterra. Gli scoiattoli rossi stanno cercando di sopravvivere in alcune aree del paese mentre una colonia di foche grigie si riproduce sulla costa occidentale. È giusto riconoscere che nel Galles le piogge sono eccessive, con precipitazioni in qualsiasi periodo dell’anno. Anche i venti che soffiano da ovest e sud-ovest possono rendere la vita piuttosto difficile. Detto questo, bisogna ammettere che la vicinanza delle montagne alla costa significa che si possono trovare condizioni climatiche molto varie seppure entro brevi distanze. Le temperature a Cardiff possono raggiungere i 20°C in piena estate (agosto) ma raramente arrivano alla soglia del gelo nel cuore dell’inverno (gennaio).
 
Documenti: i cittadini italiani non hanno bisogno del passaporto per recarsi in Gran Bretagna; è sufficiente la sola carta d’identità valida. I minori di 15 anni devono essere muniti della ‘carta bianca per l’espatrio’, oppure essere registrati sul passaporto di uno dei genitori.
  
Visti: i cittadini italiani non hanno bisogno del visto; possono vivere e lavorare liberamente senza alcun controllo da parte delle autorità per l’immigrazione.
  
Ambasciate: l’ambasciata della Gran Bretagna in Italia è in Via XX Settembre 80 A, 00187 Roma; tel. 06 482 54 41, fax 487 33 24. Vi sono consolati in diverse città italiane: Via Saluzzo 60, 10125 Torino, tel. 011 650 92 02; Via San Paolo 7, 20121 Milano, tel. 02 72 30 01; Piazza della Vittoria 15, 16121 Genova, tel. 010 56 48 33; Dorsoduro 1051, 30123 Venezia, tel. 041 522 72 07; Lungarno Corsini 2, 50123 Firenze, tel. 055 28 41 33; Via Francesco Crispi 122, 80122 Napoli, tel. 081 66 35 11. L’ambasciata italiana si trova al seguente indirizzo: 14 Three Kings Yard, London W1; tel. dall’Italia 0044 171 312 22 00, fax 312 22 30. Il consolato è al 38 Eaton Place, London SW 1X 8AN; tel. dall’Italia 0044 171 235 93 71, fax 823 16 09. Nel Galles c’è un viceconsolato onorario italiano: primo piano, 14 Museum Place, Cardiff CF1 3BH; tel. 0044 1222 34 17 57.
  
Patente di guida: se viaggiate con la vostra auto, dovete sempre portare con voi il libretto di circolazione attestante che il veicolo è di vostra proprietà. La patente italiana è valida per 12 mesi, a partire dalla data in cui si arriva in Gran Bretagna; trascorso questo periodo, si può richiedere la patente di guida britannica. La patente internazionale non occorre, anche se può ancora succedere che qualche agenzia di autonoleggio la richieda. Chi intende procurarsela, può rivolgersi all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile o a una delle sedi ACI.
  
Telefoni: per telefonare in Galles dall’Italia, componete il prefisso internazionale della Gran Bretagna 0044, seguito dal prefisso della località senza lo zero e dal numero desiderato. In Gran Bretagna stanno cambiando alcuni prefissi locali: per Cardiff il vecchio prefisso è 1222, il nuovo è 29. Fino all’aprile 2000 è previsto che siano in vigore entrambi. Per chiamare l’Italia dal Galles dovete comporre lo 0039, seguito dal prefisso della località con lo zero iniziale (obbligatorio dal 18 dicembre 1998) e dal numero dell’abbonato. Per effettuare chiamate in Italia con addebito al destinatario o su carta di credito telefonica (servizio ItalyDirect), potete digitare il numero 0800890039 (tramite BT) oppure il numero 0500890039 (tramite Mercury).
  
Fuso orario: il Galles è un’ora indietro rispetto all’Italia: quando a Roma sono le 13, a Cardiff sono le 12. La differenza vale anche con l’ora legale, che vige in entrambi i paesi nello stesso periodo.
 
Elettricità: 240 V, 50Hz
 
Pesi e misure: sistema metrico decimale
  
Valuta: sterlina inglese (£), suddivisa in 100 pence (p)
Tassi di cambio:
US$1 =£0,6214
Euro1 =£0,6458
£1 =Lire 3022
 
Prezzi: pasto economico (chioschi, ecc.): US$5-10; pasto in un ristorante di categoria media: US$15-25; pasto in un ristorante di categoria elevata: US$30 e oltre; albergo economico: $15-30; albergo di categoria media: US$40-100; albergo di categoria elevata: US$100 e oltre.
Il Galles è caro, ma mai come l’Inghilterra. I prezzi sono inferiori del 5-10% rispetto a quelli inglesi. Le città sono in genere più dispendiose delle località di campagna, dove comunque vi serviranno almeno US$25 al giorno, o circa US$60 se dormite in un Bed&Breakfast, fate almeno un pasto in un ristorante e non lesinate sulle visite turistiche a pagamento.
I travellers’ cheques sono ben accetti nella maggior parte delle banche e acquistandoli direttamente nella valuta locale si evita di cambiare due volte. Gli sportelli bancomat sono molto diffusi in Gran Bretagna e sono collegati con le principali carte di credito come Cirrus, Maestro e Plus, ma se la carta viene inghiottita dallo sportello è come ritrovarsi in un incubo: molte banche adottano il sistema di tagliare in metà la carta e spedirla alla vostra filiale – estremamente utile.
Se mangiate al ristorante dovreste lasciare almeno il 10% di mancia, a meno che il servizio non sia soddisfacente. I camerieri ricevono in genere una paga irrisoria con la convinzione di poter arrotondare con le mance. Alcuni ristoranti hanno il servizio incluso, nel qual caso la gratifica non è necessaria. I tassisti si aspettano una mancia del 10% del valore della corsa.
 
Consigli sanitari:

I cittadini italiani possono usufruire dell’assistenza sanitaria gratuita di pronto soccorso, presentando il modello E111. Richiedetelo presso gli uffici della vostra ASL prima di partire e portatelo con voi in viaggio.

        

 


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