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SPAGNA

  

     

 
 
Superficie: 504.788 kmq
Popolazione: 39,2 milioni (tasso di crescita demografica 0,2%)
Capitale: Madrid (popolazione 2.984.576)
Popoli: Spagnoli (sebbene Catalani e Baschi abbiano un fiero spirito d’indipendenza)
Lingua: spagnolo
Religione: 99% cristiani cattolici
Ordinamento dello stato: monarchia costituzionale
 

Ambiente:
La Spagna e il Portogallo occupano la penisola iberica, una regione di forma vagamente quadrata all’estremità sud-occidentale dell’Europa. La Spagna occupa circa l’80% della penisola ed è separata dalla Francia dall’aspra catena dei Pirenei. Oltre la metà del territorio è formato da vasti altipiani - le mesetas - mentre cinque grandi catene montuose attraversano il paese. Il paesaggio varia dai deserti della provincia di Almería alle verdi zone umide della Galizia, dalle arroventate pianure della Mancia alle scoscese montagne dei Picos de Europa, dalle zone selvagge dell’Extremadura alla sviluppatissima costa dell’Andalusia. L’arcipelago delle Canarie, nell’Oceano Atlantico a ovest del Marocco, costituisce una sorta di ‘comunità autonoma’ della Spagna.
Il perdurare della filosofia ‘se lo vedi, sparagli’ ha comportato l’eliminazione di gran parte della fauna selvatica spagnola. Gli animali che si possono ancora avvistare sono scoiattoli rossi, camosci, cervi rossi, stambecchi, marmotte e molte specie di rettili. La flora, per fortuna, è in condizioni migliori, soprattutto nelle regioni montane.
La maggior parte dei turisti si reca nella fascia costiera della Spagna nei mesi estivi, quando il sole è molto intenso. Madrid è invivibile in questa parte dell’anno ed è praticamente abbandonata dagli Spagnoli. Nel nord e nelle isole Baleari, le temperature estive intorno ai 30 gradi sono la norma. In inverno le piogge sembrano non finire mai nelle zone settentrionali, fatta eccezione per le zone interne della Galizia e dei Pirenei, dove si trasformano in neve. In linea generale, il nord offre il meglio di sé in estate, l’Andalusia in primavera, il centro in autunno e il sud in inverno.
 
Documenti:
per legge, in Spagna bisogna avere sempre con sé la carta d'identità.
 
Visti: la Spagna, insieme a Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Italia, Olanda e Portogallo, fa parte della cosiddetta area di Schengen, nella quale sono stati aboliti i confini. I cittadini europei non hanno vincoli di alcun tipo, dunque i cittadini italiani possono entrare e uscire dalla Spagna a proprio piacimento. Chi vuole risiedere e lavorare nel paese per più di 90 giorni deve richiedere, durante il primo mese di soggiorno, la tarjeta de residencia alle autorità competenti. Trattandosi di una procedura burocratica piuttosto lunga, conviene consultare un consolato spagnolo in Italia prima della partenza e chiedere quali documenti sono necessari per inoltrare la richiesta.
 
Ambasciate: l’ambasciata spagnola si trova in Largo Fontanella Borghese 19, 00186 Roma (tel. 06 683 21 68, fax 687 22 56). Vi sono però anche sedi consolari: Via Campo Marzio 34, 00186 Roma (tel. 06 687 14 01); Via Fatebenefratelli 26, 20121 Milano (tel. 02 632 88 31); Via Brigata Liguria 3, 16121 Genova (tel. 010 56 26 69); Palazzo Leonetti, Via dei Mille 40, 80121 Napoli (tel. 081 41 11 57). L’ambasciata italiana in Spagna ha sede in Calle Lagasca 98, 28006 Madrid (tel. dall’Italia 0034 91 577 65 29; fax 91 575 77 76); il consolato generale è in Calle Mallorca 270, 08037 Barcellona (tel. dall’Italia 0034 93 467 73 05, fax 93 487 00 02).
 
Patente di guida: per guidare in Spagna è sufficiente la patente italiana e, in generale, sono accettate tutte quelle emesse nei paesi dell'UE. La Carta Verde non è richiesta, pur esistendo a tutt’oggi un’estensione per la Spagna.
 
Telefoni: il prefisso per chiamare la Spagna dall'Italia è lo 0034, a cui vanno fatte seguire le nove cifre del numero spagnolo. Per chiamare l'Italia dalla Spagna componete lo 0039, seguito dal prefisso della località italiana con lo zero iniziale (obbligatorio dal 18 dicembre 1998) e dal numero dell'abbonato. Per le chiamate a carico del destinatario in Italia o con addebito su carta di credito telefonica basta comporre il numero 900 99 03 91: risponderà l'operatore italiano. Se per qualche motivo questo sistema non dovesse funzionare, in quasi tutte le località è possibile contattare un operatore spagnolo chiamando il numero 1008 (per le telefonate in Europa) oppure 1005 (per il resto del mondo).
 
Fuso orario: la Spagna ha la stessa ora dell'Italia, in estate come in inverno (l'ora legale è in vigore dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre).
 
Elettricità: 220 volt, 50 Hz AC
 
Pesi e misure: sistema metrico decimale
 
Valuta: peseta
Tasso di cambio:
1 Euro = 166,386 ptas
1 pta = lire 11, 63

Prezzi:
• pasto economico (chioschi, ecc.): US$4-8
• pasto in un ristorante di categoria media: US$10-15
• albergo economico: US$8-18
• albergo di categoria media: US$18-40

La Spagna è uno dei paesi europei più economici per i turisti. Se si hanno poche pretese, si riesce a spendere US$20-25 al giorno. Questo significa alloggiare nelle strutture più economiche, evitare di mangiare al ristorante o andare in musei e bar e non spostarsi troppo. Per una vacanza un po’ più confortevole si possono calcolare US$40 al giorno.
I travellers’ cheque possono essere cambiati presso le banche o gli uffici cambio e in genere hanno un tasso di cambio leggermente superiore ai contanti. Le carte di credito sono ampiamente accettate in alberghi e ristoranti, soprattutto di categoria medio-superiore, e anche per l’acquisto di biglietti ferroviari a lunga percorrenza. Ormai anche nei centri minori si riesce a trovare uno sportello per il prelievo automatico (cajero automatico). Bisogna prestare particolare attenzione ai soldi e alle carte di credito perché i turisti sono uno dei principali bersagli dei ladri - nel 1995 circa 200.000 carte di credito britanniche sono state smarrite in Spagna in appena 4 mesi (da giugno a settembre).
Nei ristoranti la legge prevede che i prezzi riportati nei menu includano il servizio, e la mancia è una questione di scelta personale - la maggior parte delle persone lascia qualcosa se è rimasta soddisfatta e il 5% del totale è in genere più che sufficiente. Nei bar e nei caffè è piuttosto comune lasciare qualche spicciolo. I mercati e gli alberghi economici sono gli unici luoghi nei quali è possibile contrattare.
 

Consigli sanitari:
  

I cittadini italiani possono usufruire dell’assistenza sanitaria gratuita di pronto soccorso, presentando il modello E111. Richiedetelo presso gli uffici della vostra ASL prima di partire e portatelo con voi in viaggio.



  
 


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