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- proseguire leventuale trattamento antimalarico
- consultare linfettivologo del Centro di
Profilassi e Vaccinazioni Internazionali qualora si manifestano diarrea, vomito,
prurito persistente e febbre.
Dopo un viaggio corto, senza problemi di salute, l'esame
medico non è necessario; la stessa cosa se il viaggio è segnato da qualche spiacevole e
banale inconveniente: diarrea del viaggiatore, raffreddamento.
I pazienti che soffrono di una affezione cronica dovrebbero prevedere un controllo.
Per contro ogni febbre, diarrea, vomito, ittero, disturbi urinari, malattie della
pelle e affezioni genitali sopravvenute nelle settimane che seguono il ritorno di un
viaggio esigono una visita medica.
La febbre in un individuo che abbia viaggiato o soggiornato in zone tropicali deve
essere valutata da uno specialista infettivologo dopo una anamnesi relativa al viaggio, al
suo stile di vita (abitudini alimentari, rapporti sessuali), alle attività svolte (trekking,
bagni in acque dolci), al tipo di sistemazione (alberghi, oppure pernottamenti di tipo
avventuroso), all'esposizione ad animali o morsi, alle vaccinazioni effettuate prima della
partenza, alla chemioprofilassi antimalarica (effettuazione corretta, adesione allo schema
di profilassi) e alla relazione temporale tra la possibile esposizione e l'esordio dei
sintomi.
Una visita medica è indicata dopo un soggiorno prolungato all'estero; malaria,
dissenteria, amebica, epatite virale, febbre tifoide e paratifoidi, malattie sessualmente
trasmesse, parassitosi intestinali (es. giardiasi) schizostosomiasi (bilharziosi),
filariosi, leishsmaniosi, tracoma tripanosomiasi, tifo, etc. non si manifestano
immediatamente ma appaiono dopo un lasso di tempo più o meno lungo quando il viaggiatore
ha ripreso le sue normali attività.
I viaggiatori che si ammalano al ritorno (vedi tabella) non devono mancare di attirare
l'attenzione del medico infettivologo del Centro di Profilassi e Vaccinazioni
Internazionali a cui si erano rivolti prima del viaggio.
La diagnosi viene indirizzata soprattutto dalle caratteristiche cliniche e dal
paese visitato; anche il periodo di incubazione, calcolato dalla data del ritorno può
costituire un buon riferimento.
periodo di incubazione delle principali malattie importate
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Dengue - Febbre Gialla - Colera -
Infezioni enteriche batteriche - Peste -
Malaria da "falciparum" |
breve (<10 giorni) |
Malaria (Falciparum, Vivax, Ovale, Malariae) -
Brucellosi - Febbre tifoidea - Febbri
emorragiche |
medio (10-21 giorni) |
Epatiti virali - Malaria - Infezioni da HIV -
Tubercolosi - Schistosomiasi |
lungo (>21 giorni) |

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