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| Il consumo di acqua potabile ed il rispetto di alcune
regole igieniche per gli alimenti possono prevenire la maggioranza delle malattie a
trasmissione oro-fecale e |
specialmente della diarrea del viaggiatore: di seguito
esemplificati una serie di errori dietetici: acqua di rubinetto, cubetti di ghiaccio nelle
bevande, carne fredda, carne cruda, pesce freddo ad esempio sardine, frutti di mare
freddi, sandwich con carne fredda, salse fredde, verdure crude in insalata,
pomodori (non pelati), frutta non sbucciata, fritta (servita già sbucciata), dolci
cremosi, gelati.
La migliore regola è quella del bolli, cuoci, sbuccia o lascia stare.
Dunque molte infezioni che il viaggiatore |
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internazionale può contrarre vengono
trasmesse attraverso alimenti e bevande; oltre alla diarrea del viaggiatore vi è il
rischio di contrarre, attraverso cibi ed acqua, lepatite A, lepatite E, la
brucellosi, la febbre tifoide, il colera, le elmintiasi.
Le probabilità di contrarre tali infezioni dipende dal comportamento alimentare;
laspetto degli alimenti non è garanzia di salubrità.
Pertanto è bene seguire
sempre e scrupolosamente le seguenti raccomandazioni:
- evitare gli alimenti crudi (carne cruda, frutti di mare,
verdure, etc. eccezione della frutta che può essere pelata o sbucciata; evitare la frutta
con la buccia non intatta;
- consumare cibi cotti assicurandosi che siano ben cotti
conservati parecchie ore a temperatura ambiente costituiscono una delle principali fonti
di infezione alimentare;
- evitare di comprare e consumare del pesce fresco di dubbia
provenienza o da voi pescato; in certi paesi alcuni tipi di pesce o frutti di mare possono
contenere delle tossine nonostante laspetto fresco ed invitante;
- evitare il latte a meno che non sia bollito;
- lacqua dei rubinetti nei paesi in via di sviluppo è
contaminata; farla bollire o disinfettarla con compresse di cloro;
- evitare la maionese, i gelati, i dolci con la crema;
- evitare il ghiaccio;
- bevande quali bibite gassate sigillate, birra e vino
imbottigliati sono generalmente sicuri. Lacqua non potabile (inclusa quella del
rubinetto) può essere sterilizzata con la bollitura per almeno un minuto o può essere
disinfettata; la disinfezione può essere fatta usando lipoclorito (3
gtt. di
ipoclorito al 12% per litro dacqua), lo iodio (10gtt. di tintura di iodio per litro
resine sintetiche iodate), il cloro (tosilcloramide di sodio 1 cpr. per litro efficace per
24 ore) oppure i sali dargento (Micropour 1 cpr. per litro efficace per molte
settimane. Tuttavia i composti a base di cloro non sono efficaci nei confronti delle forme
cistiche dei protozoi. Lacqua è pronta per essere bevuta dopo un tempo minimo di
contatto di unora eccetto, forse in caso di utilizzo delle resine
iodate).
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