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Le malattie sessualmente trasmesse (MST) sono una frequente causa di visita medica al ritorno dai paesi dove l'alta prevalenza di infezione HIV dovrebbe rendere le persone più caute.
Le MST contratte nelle regioni tropicali possono essere insolite, quali il granuloma inguinale (o donovanosi) e l'ulcera venerea (o ulcera molle o cancroide), oppure possono avere una differente sensibilità agli antibiotici rispetto alle stesse forme osservate nei paesi occidentali. Un'ulcerazione genitale può suggerire una sifilide, un herpes o un'ulcera venerea, eventualmente una granuloma inguinale o, più raramente, un linfogranuloma venereo.
Una secrezione genitale suggerisce una infezione da gonococco o da Clamydia trachomatis.

Una tumefazione suppurativa inguinale vicina ad una lesione genitale indirizza la diagnosi su un'ulcera venerea o su un linfogranuloma venereo. I gonococchi sono la più frequente causa di MST nei viaggiatori, con una incidenza stimata di 330/100.000 viaggiatori per mese di soggiorno.
Quando l'infezione viene contratta all'estero è preferibile effettuare sempre un antibiogramma poiché molte specie sono resistenti ai comuni antibiotici, quali ad esempio, la penicillina e le cicline.
  
Da un recente articolo apparso sul quotidiano Il Messaggero:

<< Bende, farmaci contro l'influenza e il raffreddore, antimalarici, disinfettanti intestinali, blandi sedativi, colliri, filtri solari e, dal 2002, anche i profilattici. Ecco il nuovo kit del viaggiatore secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Dal prossimo anno, infatti, tra i prodotti di prima necessità per il pronto soccorso, la salute e il benessere di chi gira per il mondo, ci dovrà essere anche il preservativo.
Una decisione importante quella dell'OMS obbligata, ormai, dal numero sempre più alto di persone che, lontano da casa, entrano in contatto con il virus dell'AIDS o con altre malattie sessualmente trasmissibili.
Amore sì, continuano a ripetere gli oltre tremila esperti riuniti a Parigi per il Congresso Mondiale di Sessuologia, ma con il sale in zucca. Con la certezza, insomma, di non tornare a casa malati.
Al consiglio dell'OMS, ricorda chi, come medico, è costretto in autunno a fronteggiare i danni di tante vacanze spensierate, dovrebbero dar ascolto soprattutto le donne. Più e meno giovani. Travolte (parola dei tour operator) dalla moda di fare i bagagli, sbarcare in un paese lontano e, andare "a caccia".
E' preoccupato Walter Pasini, responsabile OMS per l'Italia del Centro delle malattie del viaggiatore: "Dobbiamo dire con amarezza che le donne hanno copiato i comportamenti peggiori dei maschi in questo caso. Lui partiva e parte in cerca di amori facili, rassicurazioni a pagamento e verifiche della sua potenza. Lei per rafforzare l'autostima, per gratificarsi con una conquista. Ma, alla fine, fanno le stesse cose. La donna nella maggior parte dei casi, non ricorre al denaro come l'uomo, però, non pensa ai pericoli che sfiora. Va nei posti più pericolosi del mondo, dal punto di vista della salute, e si comporta con la massima leggerezza. Pensiamo solo all'Africa". In Kenia oltre il 40 per cento della popolazione è entrato in contatto con il virus dell'AIDS, per non parlare del Sud Africa o dell'Oriente dove il "lusso" di un profilattico se lo concedono in pochi. Un dato: ogni anno, nel mondo, si contano 333 milioni di infezioni trasmesse con un rapporto sessuale. E i loro nomi corrispondono ad AIDS, sifilide, gonorrea, clamydia, herpes, epatite B. Se escludiamo i sempreverdi richiami esotici del tatuaggio "selvaggio" e del piercing nel vicolo turco.
"Il fenomeno è in forte crescita - aggiunge Pasini -.Fino ad un pò di tempo fa riguardava soprattutto signore oltre i 40-45 anni. Oggi, invece, l'andar a far conquista in terre lontane sembra essere diventato un gioco di società anche per le ragazze. Il problema più grave è che molte di queste malattie portano anche all'infertilità nella donna. Non danno sintomi e, a volte, si diagnosticano con irreparabile ritardo. Il trattamento è molto lungo. Eppure basterebbe un profilattico…".