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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - aggior.to 15

31 marzo 2003
Situazione a Hong Kong
Il Dipartimento di Sanità di Hong Kong ha pubblicato un primo avviso al fine di prevenire ulteriore diffusione della sindrome respiratoria acuta (SARS). L'avviso è diretto ai residenti del blocco E di Amoy Garden e suggerisce loro di rimanere nei propri appartamenti almeno fino alla mezzanotte del 9 aprile prossimo.
La decisione di pubblicare questa disposizione è stata presa dopo aver constatato un rapido e costante aumento del numero dei casi, rilevato nella zona succitata, nei giorni scorsi. La preoccupazione circa un eventuale contagio ad Amoy Garden è sorta sabato 22 marzo quando 22 casi, su 45 casi ospedalizzati ad Hong Kong, hanno riferito di essere residenti ad Amoy Garden. Il giorno dopo il numero dei casi era già salito a 36 (su 60 nuovi casi). I servizi sanitari di Hong Kong hanno riferito oggi che, finora, sono 213 i casi ritenuti sospetti con sintomi da SARS, residenti ad Amoy Garden, ad essere stati ricoverati. Lo scoppio di SARS ad Hong Kong ha avuto inizio il 12 marzo scorso, quando alcuni sanitari riconobbero dei casi di polmonite atipica nell'ospedale Prince of Wales. Dei 213 casi ospedalizzati, relativi a residenti ad Amoy Garden, 107 pazienti risultano essere residenti nel blocco E. Si ipotizza, nel caso di Amoy Garden, che la SARS possa essere stata trasmessa da uomo a uomo attraverso l'immissione di secrezioni corporee nei condotti comuni di areazione dello stabile.
All'inizio del mese di marzo alcuni epidemiologi di Hong Kong hanno rilevato un caso multiplo di trasmissione fra i clienti dell'hotel Metropole, durante il periodo critico dal 15 al 23 febbraio. I clienti alloggiati in un determinato piano dell'hotel si pensa possano aver contratto la SARS a Toronto ed a Singapore; molti di loro hanno iniziato a presentare i primi sintomi nell'ospedale Prince of Wales. Non ci sono notizie, finora, di casi fra il personale
dell'hotel.
Amoy Garden è un grande insediamento che comprende dieci blocchi con 35 appartamenti cadauno, per un totale di circa 15.000 residenti. È situato nel distretto di Kowloon. Il WHO è stato informato che campioni ambientali sono stati prelevati dagli appartamenti del blocco E interessati dalla SARS e che sono tuttora in corso indagini per stabilire le modalità di trasmissione del virus.
Anche se la ricerca è complessa, i risultati delle analisi di laboratorio dei campioni prelevati dovrebbero essere disponibili nei prossimi giorni e contribuiranno a stabilire la fonte dell'infezione che ha coinvolto il blocco E ed i meccanismi con i quali l'agente patogeno si è diffuso. Gli epidemiologi di Hong Kong hanno identificato una persona che potrebbe risultare l'origine dello scoppio ad Amoy Garden. Questo paziente, ora ricoverato presso l'ospedale Prince of Wales, ebbe occasione di recarsi parecchie volte presso l'abitazione del fratello, residente del blocco E, prima del suo ricovero.
Squadra del WHO in Cina
Un gruppo di esperti ha trascorso la giornata nel Centro di controllo e prevenzione di malattie infettive del comune di Beijing per eseguire delle indagini sui 10 casi finora segnalati a Beijing. A seguito della comparsa di casi nella provincia di Guangdong, tra a fine di gennaio e l'inizio di febbraio 2003, i funzionari del CDC del comune di Beijing hanno aggiunto altri 11 ospedali alla rete di sorveglianza istituita per segnalare i casi di polmonite atipica. (…)Otto dei casi segnalati a Beijing sono stati importati (da Hong Kong e dalla città di Taiyuan nella provincia di Shanxi) e due sono relativi ad operatori sanitari che hanno contratto il virus dopo aver soccorso un uomo di 72 anni, ammalatosi dopo aver visitato un parente nell'ospedale di Hong
Kong.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, sono segnalati un totale di 1.622 casi, compreso 58 decessi, in 13 paesi. Ciò rappresenta un aumento di 72 casi e di 4 decessi dalla precedente segnalazione. L'aumento più rilevante di casi si è avuto ad Hong Kong. Ulteriori decessi sono stati segnalati nel Canada (1), Hong Kong (3). La Germania ha segnalato il quinto caso e la Svizzera il terzo.
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1 aprile 2003
Ad oggi, il numero totale di casi di SARS riportati in 15 paesi è pari a 1.804 e 62 decessi. Da notare un aumento pari a 182 casi e a 4 decessi rispetto alla precedente segnalazione. Il più grande numero di nuovi casi è stato riferito ad Hong Kong, con 155 casi; questo aumento porta il numero totale dei pazienti ad Hong Kong a 685 casi e 16 decessi. Dei quattro decessi segnalati oggi, tre sono relativi ad Hong Kong, il quarto a Singapore. La Cina rimane il paese con il più grande numero di casi notificati, che, secondo stime ufficiali, risultano essere 806, con 34 decessi. La maggior parte di questi casi e decessi è stata associata all'epidemia avvenuta nella provincia di Guangdong. Durante questo focolaio di SARS, le autorità sanitarie hanno registrato 792 casi e 31 decessi nel periodo compreso tra il 16 novembre 2002 e il 28 febbraio
scorso.
Altri paesi che segnalano la comparsa di nuovi casi sono: il Canada (9), Taiwan, Cina (3), Italia (1), Singapore (1), Thailandia (1) e Stati Uniti d'America (10). L'Australia ed il Belgio hanno segnalato oggi i loro primi casi probabili.
Nel Vietnam, dove proprio nell'ospedale di Hanoi fu segnalato il primo caso di SARS, il numero di casi (attualmente 58) e di decessi (4) è rimasto stabile per l'ottavo giorno consecutivo. Il periodo di incubazione della SARS, si ipotizza possa variare dai due ai 10 giorni. Gli epidemiologi del WHO suppongono che un periodo di otto giorni senza la comparsa di nuovi casi sia un incoraggiante segno di miglioramento e che, quindi, tutte le misure messe in atto allo scopo di evitare diffusione della malattia sono risultate
efficaci.
Singapore, un altro paese duramente colpito all'inizio dell'epidemia, sta mostrando anch'esso un andamento costante, con un numero limitato di casi tenuti sotto controllo e un ristretto numero di nuovi casi.
La ricerca sull'esatta identificazione dell'agente causale della SARS è ancora in corso; malgrado i progressi avuti nei giorni scorsi circa la descrizione del virus, appare ancora remota la realizzazione di un
vaccino.
E' in corso un'indagine per capire le cause della differenza del modus di trasmissione del virus. In alcune aree affette da SARS il contenimento della malattia sembra più facile e di veloce risoluzione, mentre in altre aree, come ad esempio Toronto (Canada) e Hong Kong, malgrado il rapido isolamento dei pazienti e l'introduzione di rigorose misure protettive, il numero di pazienti è costantemente in aumento, soprattutto tra il personale medico e paramedico in contatto con i pazienti ricoverati.
Il WHO sta eseguendo degli studi in concomitanza dell'evolversi della SARS. Lo scopo della ricerca è diretto a scoprire le cause e le modalità di trasmissione, le varie fasi della malattia e se le persone colpite diventano più contagiose in una determinata fase, nel corso della malattia. Inoltre, si sta studiando per capire se fattori come l'età o la gravità dei sintomi possano influenzare il decorso della
SARS.
AGENTE RESPONSABILE: non è ancora noto, ma gli agenti più probabili sembrano essere un nuovo tipo di coronavirus, oppure un nuovo tipo di metapneumovirus, o anche
entrambi.
INCUBAZIONE: in media è di 5 giorni, ma il periodo può variare da uno a 11
giorni.
MODALITA' DI CONTAGIO: è accertato che la malattia è contagiosa, meno chiare sono le modalità. Il primo paziente osservato ad Hong Kong aveva avuto un contatto ravvicinato con il cognato, che era andato a trovare nel Sud della Cina e con il quale era uscito per andare a fare spese. Molto diverso il caso osservato in Canada, che era semplicemente alloggiato nello stesso piano dell'hotel di Hong Kong nel quale si trovava il primo caso segnalato in quella regione, ma che non aveva avuto con esso alcun contatto
ravvicinato.
SINTOMI: in questo caso i dati sono concordi. I pazienti hanno febbre alta (più di 38 gradi), tosse, malessere generale, mal di testa, irrigidimento
muscolare.
TERAPIA: poiché l'agente responsabile è ignoto, le cure si sono finora orientate su metodi empirici, basati su antibiotici, antivirali e
anti-corticosteroidi.
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2 aprile 2003
Continua l'epidemia di sindrome respiratoria acuta (SARS) nelle zone colpite: Canada (Toronto), Cina (provincia di Guangdong, regione amministrativa speciale di Hong Kong, provincia di Shanxi e provincia di Taiwan), Singapore (Singapore), Vietnam (Hanoi). L'agente che causa la SARS ancora non è stato identificato e, malgrado la ricerca internazionale sia intensa, ad oggi non è possibile disporre di un vaccino o di na forma di
profilassi.
Da quando il WHO ha pubblicato una segnalazione di allerta (il 12 marzo 2003) la sorveglianza si è notevolmente intensificata e i casi di SARS sono stati immediatamente identificati e posti in isolamento; questo ha impedito una ulteriore diffusione della malattia in altri paesi. Ad esempio il focolaio ad Hanoi è stato prontamente circoscritto e, nell'ultima settimana, non si è avuto segnalazione di ulteriori casi.Il WHO ha recentemente pubblicato delle raccomandazioni atte a prevenire la diffusione di SARS tra la popolazione e, in particolar modo, per proteggere i passeggeri dei voli
internazionali.
La situazione della SARS nella regione amministrativa speciale di Hong Kong inizia a farsi preoccupante: i casi sono in costante aumento. (…)
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COMUNICATO STAMPA DEL WHO
2 aprile 2003
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) oggi ha riferito che il governo della Cina ha annunciato che il gruppo di epidemiologi del WHO, attualmente a Beijing, viaggerà verso la provincia di Guangdong per studiare la SARS.
Inoltre, il WHO suggerisce alle persone che debbono recarsi nella regione amministrativa speciale di Hong Kong e nella provincia di Guangdong di intraprendere il viaggio solo per stretta necessità. Questa raccomandazione è provvisoria e sarà rivista giornalmente con l'evolversi dell'epidemia. Ciò non si applica ai passeggeri che transitano semplicemente negli aeroporti delle aree interessate.
(…)
Il WHO, attraverso una rete composta da 11 importanti laboratori di ricerca nel mondo, sta indagando per arrivare alle cause della SARS e per sviluppare delle nuove prove diagnostiche che potranno contribuire a distinguere coloro che sono stati colpiti dalla malattia da coloro che ne risultano non infetti. Malgrado le continue ed accurate indagini ancora non è stato identificato l'agente causale della SARS e, naturalmente, non sono stati realizzati vaccini adeguati né si sono potute predisporre nuove misure preventive.
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2 aprile 2003
Le autorità cinesi hanno oggi annunciato il numero aggiornato di casi di SARS, nel periodo compreso dal 1 marzo al 31 marzo, nella provincia di Guangdong. Si tratta di 361 nuovi casi e 9 decessi. Le autorità cinesi avevano precedentemente segnalato 792 casi e 31 decessi nella stessa provincia, nel periodo compreso tra il 16 novembre 2002 e il 28 febbraio 2003. Quindi, il totale dei casi, rilevato nella provincia di Guangdong dal 16 novembre 2002 al 31 marzo 2003 è pari a 1.153 e 40 decessi.
Il ministero della sanità cinese ha reso noto, inoltre, che una squadra composta da cinque epidemiologi del WHO si recherà nella provincia di Guangdong per conferire con i sanitari locali. L'esperienza della Cina, che comprende il primo caso di SARS, si ipotizza possa essere utile alle indagini in corso al fine di contenere ulteriore diffusione internazionale. Ci sono ancora molte domande senza risposta relative allo scoppio di SARS avvenuto nella provincia di Guangdong, al confine con Hong Kong, dove questa epidemia è risultata la più grande segnalata finora nel mondo.
Nelle altre aree della Cina, allo stato attuale, non c'è segnalazione di comparsa di nuovi casi. Le autorità cinesi sono allertate affinché eventuali nuovi casi di SARS siano immediatamente segnalati alle Autorità centrali che provvederanno a darne notizia al
WHO.
Consigli ai viaggiatori
In base ai nuovi dati trasmessi dalla Cina e da Hong Kong, il WHO ha oggi effettuato delle modifiche sulle raccomandazioni dirette ai viaggiatori internazionali, come misura preventiva per evitare ulteriore diffusione internazionale di SARS.
In un comunicato stampa diffuso questa mattina il WHO ha suggerito alle persone che debbono recarsi nella regione amministrativa speciale di Hong Kong e nella provincia di Guangdong di intraprendere il viaggio solo per stretta necessità.
Nuovi dati sulla diffusione di SARS nel mondo
Durante la notte, il WHO ha ricevuto la segnalazione su 9 nuovi casi, tornati da un viaggio da Hong Kong il 15 marzo scorso che, successivamente, hanno sviluppato i sintomi che rientrano in quelli della
SARS. Questi 9 casi di probabile infezione sono residenti a Taiwan e a Singapore. I dati su questi casi e il periodo di incubazione indicano come i viaggi diretti ad Hong Kong siano ad alto rischio di diffusione. (…)
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Febbre
emorragica di Ebola nella Rep. del Congo - agg.to 9

Al 2 aprile 2003 il ministero della sanità della Repubblica del Congo ha segnalato 135 casi, (13 laboratorio confermati da prove di laboratorio e 122 epidemiologicamente collegati), compreso 120 decessi, nei distretti di Mbomo e Kellé nella regione occidentale di Cuvette. Sono attualmente sotto osservazione 34 casi
sospetti.
Il ministero della sanità, il WHO, la Croce Rossa e altre squadre internazionali continuano ad effettuare un'intensa attività di mobilizzazione sociale, sorveglianza e gestione dei casi.
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3 aprile 2003
Situazione in Cina e Hong Kong
La squadra di esperti del WHO è arrivata oggi nella provincia di Guangdong, in Cina, ed ha iniziato immediatamente le indagini sulle cause della malattia.
Questa mattina si sono tenute delle riunioni con i funzionari sanitari locali e la squadra del WHO ha appreso tutte le informazioni sull'epidemia di SARS. Inoltre, gli esperti hanno avuto degli incontri con vari operatori sanitari che stanno combattendo, in prima persona, contro questa epidemia. La discussione focalizzato importanti questioni sulle modalità di trasmissione della SARS, dei vari profili clinici e dell'agente causale
sospetto.
Le autorità cinesi avevano, nello scorso aggiornamento della situazione, segnalato 1.153 casi e 40 decessi nella provincia di Guangdong dal 16 novembre 2002 alla fine del mese di marzo, evidenziando come questa provincia sia l'area più duramente colpita dalla
SARS.
Il primo caso mondiale di SARS è avvenuto proprio nella provincia di Guangdong il 16 novembre scorso. Gli scienziati sono abbastanza ottimisti sulla riuscita dell'identificazione del virus. Ad oggi si ipotizza che la SARS sia un nuovo ceppo della famiglia dei coronavirus. Ma l'identità esatta del virus è ancora sconosciuta. Gli scienziati, inoltre, che conferiscono tra di loro giornalmente in teleconferenza (organizzata dal WHO), hanno pensato che il virus di SARS sia stato trasmesso all'uomo da una specie animale, dopo una mutazione in una forma più virulenta.
La ricerca è continua e la squadra del WHO visiterà anche la città di Foshan, dove è stato rilevato il primo caso di SARS, e la città di Guangzhou. La squadra inoltre visiterà le strutture sanitarie per un ulteriore controllo dei casi e per impartire maggiori indicazioni prima di far ritorno, all'inizio della prossima settimana, a
Beijing.
A Beijing il governo della Cina ha messo a punto delle azioni contro la SARS che dovranno essere eseguite con una certa priorità. I tre punti chiave approvati dal Consiglio esecutivo
sono:
- Un gruppo di esperti, diretto dal Ministro della Sanità Dott. Zhang Wenkang, avrà l'incarico di coordinare la lotta contro la SARS. Un segretario generale, vice del Consiglio, coordinerà invece le azioni degli altri ministeri interessati.
- Il gruppo di esperti fornirà tutti gli aggiornamenti sull'evolversi della SARS al
WHO.
- Un meccanismo nazionale per l'allarme e la risposta all'epidemia sarà istituito al fine di accertare con rapidità gli aggiornamenti e le nuove segnalazione.
Situazione ad Hong Kong
Il Dipartimento di Sanità di Hong Kong ha segnalato oggi 26 nuovi casi, rispetto ai 23 di ieri. Questo rappresenta una diminuzione significativa dai 155 casi, segnalati martedì, e dai 60 segnalati lunedì. Questa tendenza indica che le misure di controllo intraprese dal governo stanno funzionando. Il Dipartimento di Sanità ha inoltre annunciato che 89 pazienti di SARS sono stati dimessi dagli ospedali.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi sono 2.270 il numero di casi segnalato e di 79 decessi, in 16 paesi. Da rilevare un aumento di 47 casi e di 1 decesso (Hong Kong) rispetto alla precedente
segnalazione.
Con la comparsa del primo caso presunto in Brasile, la SARS ora è segnalata in quattro continenti.
Nuovi casi sono stati segnalati nel Canada (4), Hong Kong (26), Taiwan (1), Francia (2), Singapore (3), Stati Uniti d'America (13) e Vietnam (1). Il Brasile ha segnalato il primo caso probabile.
Due dei tre casi precedentemente riportati in Romania, uno dei due casi nella Repubblica d'Irlanda e il caso della Spagna, sono stati esclusi, poiché è stato accertato che i sintomi sono stati determinati da altre patologie.
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4 aprile 2003
I dati ricevuti alle ore 19.00 (ora italiana) dal ministero della sanità cinese hanno cambiato il numero dei casi segnalati quest'oggi e pubblicati nel precedente
aggiornamento.
I nuovi dati sono stati trasmessi dal nuovo dispositivo di segnalazione predisposto in Cina dal WHO. I dati di oggi mostrano un aumento di 30 casi, con 3 decessi, rispetto alla segnalazione del 31
marzo.
Il 1 aprile, 10 casi e 1 decesso, si sono presentati nella provincia di Guangdong, 7 casi (senza decessi) sono stati segnalati nella provincia di Shanxi. Il 2 aprile, 10 casi e 1 decesso sono stati segnalati in provincia di Guangdong, 2 casi (senza decessi) nella provincia di Shanxi e 1 caso e 1 decesso nella provincia di Hunan. I nuovi dati incrementano il numero totale di casi in Cina, fino a il 2 aprile, da 1.190 a 1.220 e da 46 a 49 decessi.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, includendo i nuovi dati appena ricevuti dalla Cina, si notificano un totale di 2.353 casi di SARS e di 84 decessi in 16 paesi. Ciò rappresenta un aumento di 83 casi e di 5 morti rispetto a ieri. Le morti si sono verificate in Canada (1), in Cina (3) e a Singapore (1).
Nuovi casi sono stati segnalati nel Canada (7), in Cina (30), a Hong Kong (27), a Taiwan (1), a Singapore (2) e negli Stati Uniti d'America (15).
Situazione a Hong Kong
Il Dipartimento di Sanità ha segnalato che 27 nuovi pazienti con i sintomi di polmonite atipica sono stati ricoverati oggi presso ospedali pubblici. Tra questi pazienti vi sono cinque operatori sanitari ed otto residenti nel comprensorio di Amoy Garden. I restanti 14 sono nuovi pazienti e, alcuni di loro, hanno avuto stretti contatti con casi infetti di polmonite
atipica.
Dei 26 nuovi pazienti segnalati ieri, due erano operatori sanitari, due erano residenti ad Amoy Garden e 22 erano nuovi pazienti e pazienti che hanno avuto stretti contatti con casi infetti di polmonite
atipica.
I servizi sanitari stanno effettuando delle indagini di laboratorio su campioni di acqua prelevata da scarichi fognari di un edificio adiacente al blocco E di Amoy Garden, dove sono stati registrati un numero elevato di casi di
SARS.
Una seconda indagine si sta concentrando su un altro condotto di acque nere nello stesso blocco E di Amoy Garden.
Numero totale di casi sospetti e probabili riportati
dal 1° novembre 2002 (1) al 4 aprile 2003 (ore 19.00 italiane)
| PAESE |
NUMERO
TOTALE DI CASI |
NUMERO DI
DECESSI |
TRASMISSIONE
LOCALE (2) |
| Australia |
1 |
0 |
nessuno |
| Belgio |
1 |
0 |
nessuno |
| Brasile |
1 |
0 |
nessuno |
| Canada |
69 |
7 |
SI |
| Cina |
1220 |
49 |
SI |
| Hong
Kong SAR - Cina |
761 |
17
* |
SI |
| Taiwan
- Cina |
15 |
0 |
SI |
| Francia |
3 |
0 |
nessuna |
| Germania |
5 |
0 |
nessuna |
| Italia |
3 |
0 |
nessuna |
| Irlanda |
1 |
0 |
nessuna |
| Romania |
1 |
0 |
nessuna |
| Singapore |
100 |
5 |
SI |
| Spagna |
1 |
0 |
nessuna |
| Svizzera |
2 |
0 |
nessuna |
| Regno
Unito |
3 |
0 |
nessuna |
| Stati
Uniti d'America |
100 |
0 |
da
determinare |
| Thailandia |
7 |
2 |
nessuna |
| Vietnam |
59 |
4 |
SI |
| TOTALE |
2.353 |
84 |
\ |
| |
| Note:
il numero totale di casi include il numero di decessi. |
| |
| Essendo necessaria per la SARS una diagnosi di esclusione, la situazione di caso può variare nel tempo. Ciò significa che i casi riportati precedentemente possono non essere considerati più tali, a seguito di ulteriori accertamenti e follow-up. |
| |
| (1) |
l'inizio del periodo
di notifica dei casi è stato anticipato al 1° novembre 2002
poiché i casi segnalati allora, in Cina, sono stati riconosciuti
come casi confermati di SARS |
| (2) |
segnalazioni
provenienti al WHO dalle autorità sanitarie nazionali |
| * |
un decesso avvenuto
nella Regione Amministrativa speciale di Hong Kong si è
presentato su un soggetto trasferito dal Vietnam |
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5 aprile 2003
Alla data di oggi, i casi totali di SARS riportati sono 2.416, oltre a 89 decessi, in 18 paesi del mondo.
Questo dato evidenzia un incremento di 63 casi e di 5 decessi rispetto al
precedente aggiornamento. I decessi sono avvenuti a Hong Kong (3), in Malesia (1) e a Singapore (1). Il decesso relativo alla Malesia rappresenta il primo caso segnalato in questo paese.
Nuovi casi sono stati segnalati, inoltre, in Canada (5), Hong Kong (39), Taiwan (2), Singapore (1), Regno Unito (1) e negli Stati Uniti d'America (15). Uno dei due probabili casi segnalati in Svizzera è stato escluso, poiché è stato accertato che i sintomi sono stati determinati da altre patologie.
Raccomandazioni per gli operatori sanitari
(a cura
del Ministero della Salute - Direzione Generale della Prevenzione)
GESTIONE CLINICA DELLA SARS
Gli operatori sanitari incaricati della prima valutazione (triage) dovrebbero immediatamente smistare le persone che si presentano con sintomi di tipo simil-influenzale verso una area separata di valutazione, al fine di minimizzare il rischio di trasmissione ad altri pazienti in attesa. Le persone con sintomi sospetti dovrebbero indossare mascherine chirurgiche fintanto che la SARS non venga esclusa.
Gestione di casi sospetti
- esaminare immediatamente i casi sospetti, tenendoli possibilmente separati dagli altri pazienti in
attesa
- munire i casi sospetti di mascherina chirurgica
- effettuare un’accurata anamnesi, raccogliendo informazioni circa recenti viaggi e contatti personali, in particolar modo se i casi sospetti siano venuti a contatto nei 10 giorni precedenti con persone affette da sindrome respiratoria acuta
- eseguire radiografia del torace ed emocromo completo
Se la radiografia del torace è normale:
- trattare il caso secondo la prassi corrente e la severità clinica
- eventualmente dimettere con l’avvertenza di ritornare immediatamente presso la struttura sanitaria se i sintomi respiratori dovessero peggiorare
- fornire consigli su misure di igiene personale e, in particolare, sul lavaggio delle mani e raccomandare di rimanere a casa fino alla remissione dei sintomi, evitando luoghi affollati e mezzi di trasporto pubblici
- notificare il caso sospetto secondo le modalità indicate nella sezione Notifica
Se la radiografia del torace dimostra infiltrati unilaterali o bilaterali con o senza infiltrato interstiziale, il caso va classificato come PROBABILE.
Gestione di casi probabili
- ricoverare in ospedale in isolamento, in stanze singole oppure nelle stesse stanze in cui siano ricoverati altri casi di SARS
- effettuare accertamenti eziologici mediante prelievo, almeno a giorni alterni, di adeguati campioni clinici per indagini di laboratorio e per l’esclusione di altre cause note di polmonite atipica:
- tamponi faringei o nasofaringei, per esami batteriologici e virologici
- sangue per emocoltura e per sierologia, compresa l’esecuzione di test per agglutinine a freddo ed altri test sierologici ritenuti appropriati
- urine, per la ricerca di antigeni batterici
- sputo, escreato
- lavaggio bronco-alveolare
- monitorare l’emocromo completo almeno a giorni alterni, per la valutazione della formula leucocitaria e del numero delle piastrine
- eseguire altre radiografie del torace o altri accertamenti strumentali, sulla base delle indicazioni cliniche
- trattare sulla base delle indicazioni cliniche
- raccogliere dati utili ad identificare i contatti ravvicinati del caso, dal momento dell’insorgenza dei sintomi
- notificare il caso probabile secondo le modalità indicate nella sezione Notifica.
I campioni clinici dovrebbero essere conservati per eventuali indagini aggiuntive, nel caso non si arrivasse subito ad una diagnosi definitiva.
Trattamento
Poiché l’eziologia di questa sindrome non è ancora stata chiarita, non possono essere date raccomandazioni specifiche per il trattamento clinico dei casi; la terapia dovrebbe comunque comprendere copertura antibiotica per microrganismi associati a polmoniti, di eziologia non chiara, acquisite in comunità.
Gestione di contatti di casi sospetti e probabili
Si definisce come contatto una persona che abbia avuto contatti ravvicinati (coabitazione nello stesso appartamento, assistenza sanitaria, contatti con secrezioni respiratorie o altri fluidi biologici) con un caso sospetto o probabile di SARS rispondente alle definizioni di caso.
Nel caso di contatti, le indicazioni sono le seguenti:
- Fornire informazioni circa i possibili sintomi clinici della SARS e le modalità di sorveglianza
- Prendere nota di nome, indirizzo e recapiti previsti nei 10 giorni successivi
- Nel caso si manifestassero sintomi respiratori, richiedere che:
- la circostanza venga riferita immediatamente al medico/autorità sanitaria
- ci si astenga dal lavoro finché non si siano ricevute istruzioni dall’autorità sanitaria
- si evitino luoghi pubblici finché non si siano ricevute istruzioni dall’autorità sanitaria
- si riducano i contatti con componenti della propria famiglia e con conoscenti
Controllo delle infezioni in ambito ospedaliero
Nell’assistenza sanitaria di pazienti con sospetta o probabile SARS, l’OMS raccomanda la stretta osservanza delle precauzioni standard relative alla prevenzione di trasmissione dovuta a contatti con fluidi corporei, goccioline di saliva, aerosol.
I casi sospetti o probabili di SARS dovrebbero essere posti in isolamento e sistemati, in ordine decrescente di preferenza:
- in stanze con pressione negativa e porta chiusa
- in stanze singole con bagno separato
- con pazienti con la stessa patologia, in stanze a più letti o in corsia con sistema di aerazione indipendente
Se non è disponibile una fonte indipendente di aria, si raccomanda di spegnere il sistema di condizionamento dell’aria, se centralizzato.
I pazienti per i quali la valutazione per SARS è ancora in corso dovrebbero, per quanto possibile, essere separati da quelli ai quali è già stata diagnosticata la sindrome, almeno a livello di caso probabile.
Nel trattamento e nell’assistenza di pazienti con SARS, dovrebbero essere usati, come da prassi, materiali monouso. Se dovesse essere necessario riutilizzare dispositivi medici, questi dovrebbero, di prassi, essere sterilizzati, secondo le istruzioni fornite dai produttori. Le superfici dovrebbero essere pulite con disinfettanti di provata efficacia ad alto spettro (battericidi, fungicidi e virucidi).
Gli spostamenti dei casi probabili di SARS dovrebbero essere evitati il più possibile.
I pazienti con probabile SARS che vengono trasferiti ad altri reparti/strutture, dovrebbero indossare una mascherina chirurgica per ridurre la dispersione di droplets. Le mascherine monouso N95 (standardizzate dalla NIOSH, l’ente statunitense di standardizzazione dei Centers for Disease Control and Prevention), spesso usate come protezione contro altre infezioni respiratorie altamente trasmissibili, quali la tubercolosi, sono da preferire se tollerate dai pazienti.
Si consiglia agli operatori sanitari di indossare maschere ogni volta che esista la possibilità di spruzzi o schizzi di sangue o di altri fluidi corporei o in situazioni in cui possa avvenire la diffusione di infezioni per via aerea.
Tutto il personale dovrebbe indossare una mascherina N95 nella stanza di un paziente con SARS sospetta o confermata. Le mascherine chirurgiche sono un’alternativa meno efficace rispetto alle maschere N95.
Il lavaggio delle mani è la misura igienica più importante nella prevenzione della diffusione dell’infezione. I guanti non sono un’alternativa al lavaggio delle mani. Le mani dovrebbero essere lavate prima e dopo contatti significativi con qualsiasi paziente, dopo attività che possono causare contaminazione e dopo la rimozione dei guanti.
In particolari circostanze, quando non siano immediatamente disponibili acqua e sapone, possono essere usati disinfettanti cutanei a base di alcool.
Si consiglia agli operatori sanitari di indossare guanti in tutti i contatti con il paziente. I guanti dovrebbero essere cambiati tra un paziente e l’altro e dopo qualsiasi contatto con oggetti presumibilmente contaminati da secrezioni respiratorie (maschere, tubi per ossigeno, sonde nasali, tessuti).
Camici, con grembiuli impermeabili, e copricapo dovrebbero essere indossati durante procedure mediche e attività del paziente che si ritiene possano generare schizzi o spruzzi di secrezioni respiratorie. Gli operatori sanitari dovrebbero indossare occhiali protettivi o schermi facciali durante procedure in cui possono potenzialmente prodursi schizzi, spruzzi di sangue o di altri fluidi biologici.
Le precauzioni standard dovrebbero essere applicate ogni volta che si manipoli un qualsiasi rifiuto ospedaliero. Tutti i rifiuti dovrebbero essere manipolati con attenzione per evitare lesioni da oggetti taglienti non visibili (che potrebbero non essere stati posti negli appositi contenitori). Guanti e indumenti protettivi dovrebbero essere indossati ogni volta che si manipolino sacchi e contenitori per rifiuti ospedalieri.
Per quanto possibile, dovrebbe essere evitata la manipolazione diretta dei rifiuti. I rifiuti ospedalieri devono essere posti in adeguati sacchi impermeabili o in appositi contenitori etichettati e smaltiti in sicurezza secondo le normative vigenti.
Notifica
Casi sospetti o probabili di SARS rispondenti alle definizioni di caso, sopra riportate debbono immediatamente essere notificati, contestualmente e con mezzi rapidi (telefono, fax, posta elettronica) a:
- Ministero della Salute - Direzione Generale della Prevenzione - Via Sierra Nevada, 60, 00144 Roma, fax 06 5994 4242, e-mail:
dpv-oemi@sanita.it
- Azienda Sanitaria Locale competente per territorio
- Assessorato Regionale alla Sanità
CRITERI PER LA DIMISSIONE ED IL FOLLOW-UP DEI PAZIENTI AFFETTI DA SARS
Sintomi clinici:
- paziente afebbrile da 48 ore
- assenza di tosse
Test di laboratorio (se precedentemente alterati):
- globuli bianchi (linfociti) nel range di normalità
- conta piastrinica normale
- CPK normale
- test di funzionalità epatica normali
Reperti radiologici:
- Quadro radiologico in via di miglioramento
Follow-up dei convalescenti
I pazienti dimessi dovrebbero monitorare e registrare la temperatura corporea due volte al giorno. Qualora la temperatura salisse ad almeno 38°c in due occasioni consecutive, essi dovrebbero consultare la struttura di dimissione.
Ad una settimana dalla dimissione o prima, laddove il clinico lo ritenga opportuno, dovrebbero essere ripetuti: radiografia del torace, emocromo e tutti gli altri test precedentemente alterati. Successivi controlli sono raccomandati sino al momento in cui il quadro radiologico e clinico ritornino nella norma. Come parte del follow-up l’OMS richiede che 3 settimane dopo l’insorgenza dei sintomi venga effettuato un esame sierologico, da consegnare alla struttura di dimissione.
L’OMS suggerisce inoltre che i pazienti dimessi evitino di riprendere lavoro/scuola/comunità per almeno 14 giorni (cioè per un periodo doppio rispetto al periodo di incubazione massimo al momento conosciuto). Durante tale periodo i pazienti dovrebbero permanere al proprio domicilio, limitando al minimo eventuali contatti. I pazienti dovrebbero essere infine informati di ritornare alla struttura sanitaria di dimissione al primo ricomparire di sintomi.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - TABELLA

7 aprile 2003
Numero totale di casi sospetti e probabili riportati
dal 1° novembre 2002 (1) al 7 aprile 2003 (ore 18.00 italiane)
| PAESE |
NUMERO
TOTALE DI CASI |
NUMERO DI
DECESSI |
TRASMISSIONE
LOCALE (2) |
| Australia |
1 |
0 |
nessuno |
| Brasile |
1 |
0 |
nessuno |
| Canada |
90 |
9 |
SI |
| Cina |
1268 |
53 |
SI |
| Hong
Kong SAR - Cina |
883 |
23
* |
SI |
| Taiwan
- Cina |
21 |
0 |
SI |
| Francia |
3 |
0 |
nessuna |
| Germania |
5 |
0 |
nessuna |
| Malesia |
1 |
1 |
nessuna |
| Italia |
3 |
0 |
nessuna |
| Irlanda |
1 |
0 |
nessuna |
| Romania |
1 |
0 |
nessuna |
| Singapore |
106 |
6 |
SI |
| Spagna |
1 |
0 |
nessuna |
| Svizzera |
1 |
0 |
nessuna |
| Regno
Unito |
5 |
0 |
nessuna |
| Stati
Uniti d'America |
141 |
0 |
nessuna |
| Thailandia |
7 |
2 |
nessuna |
| Vietnam |
62 |
4 |
SI |
| TOTALE |
2.601 |
98 |
\ |
| |
| Note:
il numero totale di casi include il numero di decessi. |
| |
| Essendo necessaria per la SARS una diagnosi di esclusione, la situazione di caso può variare nel tempo. Ciò significa che i casi riportati precedentemente possono non essere considerati più tali, a seguito di ulteriori accertamenti e follow-up. |
| |
| (1) |
l'inizio del periodo
di notifica dei casi è stato anticipato al 1° novembre 2002
poiché i casi segnalati allora, in Cina, sono stati riconosciuti
come casi confermati di SARS |
| (2) |
segnalazioni
provenienti al WHO dalle autorità sanitarie nazionali |
| * |
un decesso avvenuto
nella Regione Amministrativa speciale di Hong Kong si è
presentato su un soggetto trasferito dal Vietnam |
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7 aprile 2003
Cina
Il ministero della sanità cinese sta continuando a fornire giornalmente gli aggiornamenti sui numeri dei casi e dei decessi che si verificano nelle varie province. Il 3 aprile, sono stati segnalati 17 nuovi casi, compreso due decessi. Due dei casi precedentemente segnalati sono stati rimossi. Undici nuovi casi ed un decesso si sono presentati nella provincia di Guangdong. Un caso è stato segnalato a Shanghai, quattro a Beijing e un caso (deceduto) nella provincia di Sichuan.
Il 4 aprile, sono stati segnalati 12 nuovi casi, e nessun decesso; 11 a Guangdong ed uno a Shanxi. Tra il 5 ed il 6 aprile, sono state 21 le segnalazioni di nuovi casi, e di 2 decessi.
Ad oggi, quindi, il numero totale di casi segnalati in Cina sale a 1268, con 53 decessi. I funzionari cinesi hanno riferito che la SARS riveste una netta priorità per gli affari del governo.E' attivo un sistema di allarme e risposta per l'individuazione tempestiva e la segnalazione di tutti i nuovi casi di SARS. Il governo, inoltre, sta tenendo varie conferenze stampa quotidianamente. Il WHO è compiaciuto per come il governo cinese stia attuando una campagna d'informazione atta a far aumentare la consapevolezza tra la popolazione sulla necessità di recarsi immediatamente presso una struttura medica alla comparsa dei primi sintomi caratteristici della malattia. Inoltre, sta avviando numerose azioni di propaganda, dirette al personale sanitario, affinché siano eseguite tutte le procedure previste per effettuare un rigoroso controllo e per porre in isolamento i casi sospetti.
L'ufficio del WHO in Cina sta seguendo l'evolversi della situazione tra un gruppo di persone straniere a Beijing dopo il decesso, domenica scorsa, di un uomo, un finlandese di 53 anni, membro dell'International Labor Organization. I membri dell'ILO sono a Beijing per partecipare ad una conferenza internazionale. E' ancora da stabilire come l'uomo deceduto abbia potuto contrarre la SARS. Egli era arrivato a Beijing attraversando la Thailandia, dove però nessuna trasmissione locale è stata finora segnalata.
Hong Kong
La regione amministrativa speciale di Hong Kong continua a segnalare il più alto numero di nuovi casi. Gli ospedali di Hong Kong stanno affrontando uno sforzo considerevole per affrontare l'emergenza. Il rapporto di oggi, proveniente dal Dipartimento di Sanità, indica che l'epidemia avvenuta tra i residenti di Amoy Garden, che ha causato 268 casi, sta terminando.
Indagini ambientali sono continue, grazie al supporto di molti dipartimenti sanitari del paese.Sono in corso delle indagini per stabilire se, effettivamente, l'agente causale della malattia possa essere in qualche modo espulso tra le feci dell'uomo; questa ipotesi sta concentrando l'attenzione dei scienziati al fine di stabilire la possibilità di trasmissione di tipo orale-fecale. Gli esiti delle ricerche potranno essere disponibili per la fine della settimana. Le indagini, finora, non hanno dato esito positivo sulla modalità di trasmissione del virus nell'aria.
Singapore
Il ministero della Sanità di Singapore ha segnalato 29 casi, ritenuti sospetti, tra il personale di due divisioni di un ospedale. Di questi, 4 sono casi probabili di SARS. L'inizio dell'epidemia a Singapore, risale al 29 marzo. I funzionari sanitari, che studiano le cause della SARS, stanno considerando una trasmissione di tipo ambientale, in quanto sarebbe poco probabile una trasmissione umana visto il contagio, nello stesso giorno, di più persone contemporaneamente.
Vietnam
Lo scoppio di SARS in Vietnam ha avuto inizio in un ospedale francese di Hanoi, in cui un uomo di 48 anni, un americano-cinese che lavorava per un'azienda import/export ad Hong Kong, è stato ricoverato il 26 febbraio scorso. Il numero di casi è quindi aumentato velocemente ma si è stabilizzato il 24 marzo a 58 casi ed è rimasto stabile per 10 giorni consecutivi. Poiché il periodo massimo di incubazione della SARS si suppone sia di 10 giorni, si nutrono speranze che la situazione nel Vietnam sia ormai sotto controllo. Tuttavia il 3 aprile un caso probabile di SARS è stato rilevato in un ospedale provinciale. Benché il caso potrebbe essere collegato di nuovo all'ospedale francese, l'assenza di un tempestivo isolamento e di un rigoroso controllo fa pensare che molte persone, tra i ricoverati e tra gli operatori sanitari, possano essere state esposte tanto da causare ulteriori contagi. In questi ultimi due giorni sono stati segnalati altri 3 casi probabili.
Canada
La Sanità del Canada ha ricevuto i rapporti su 217 casi probabili o sospetti di SARS. Ci sono stati 9 decessi nel paese. Tutti i casi canadesi si sono presentati in persone che hanno viaggiato in Asia o hanno avuto contatti con i casi di SARS (familiari o operatori sanitari). Il più grande scoppio è avvenuto in Ontario, dove sono stati segnalati 87 casi probabili e 92 sospetti. In British Columbia sono riferiti 3 casi probabili e 23 sospetti, in New Brunswick 2 casi sospetti, a Saskatchewan 1 caso sospetto, in Alberta 5 casi sospetti ed a Prince Edward Island 4 casi sospetti.
Questi rapporti rappresentano i 90 casi probabili inclusi nella tabella aggiornata quotidianamente dal
WHO.
Sviluppo di prove diagnostiche
Lo sviluppo di nuove prove diagnostiche, attraverso la collaborazione della rete cui fanno parte 11 laboratori di ricerca, si sta rilevando più difficile del previsto. Sono tre le prove diagnostiche oggi disponibili ma tutte presentano delle limitazioni e non si possono considerare definitive.
Il test ELISA rileva, in maniera attendibile, gli anticorpi ma soltanto dal ventesimo giorno, circa, dopo la comparsa dei sintomi clinici. Quindi questo test non può essere usato per rilevare i casi in una fase iniziale, prima che possano diffondere, quindi,
l'infezione.
La seconda prova, un'analisi di immunofluorescenza (IFA), rileva attendibilmente gli anticorpi a partire dal decimo giorno dall'infezione, ma è una prova relativamente lenta che richiede lo sviluppo del virus in
coltura.
La prova molecolare PCR attualmente disponibile, per la rilevazione del composto genetico del virus di SARS, è utile nella fase iniziale dell'infezione ma non è molto attendibile e, questo, potrebbe significare che molte persone realmente infette dal virus non potrebbero essere rilevate generando un pericoloso senso di falsa sicurezza falsa per una malattia nota per la facilità con la quale di diffonde tra la popolazione.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, i casi di SARS sono 2601, con 98 decessi, segnalati in 17 paesi. L'incremento rispetto alla precedente segnalazione (5 aprile) è di 85 casi e di 9 decessi. I decessi sono avvenuti in Canada (2), in Cina (4) e a Hong Kong (3). L'unico caso segnalato in Belgio è stato rimosso dalla lista.
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8 aprile 2003
Il gruppo di esperti del WHO che si è recato nei giorni scorsi nella provincia del Guangdong, in Cina, formulerà presto una relazione provvisoria e le raccomandazioni da seguire sulla situazione locale di SARS. La squadra, diretta dall'australiano John MacKenzie, è a Guangdong da giovedì 3 aprile. Il team è stato incaricato di valutare la locale situazione e provvedere affinché le autorità sanitarie effettuino una maggiore sorveglianza, una corretta gestione dei casi, un controllo accurato dell'evolversi dell'infezione e una attenta valutazione clinica dei casi di
SARS.
La squadra ha già visitato la città di Foshan, in cui è si è verificato il primo caso (mese di novembre 2002) e la città di Guangzhou, capoluogo di provincia. In un ottica di collaborazione il team del WHO ha avuto degli incontri con le autorità sanitarie locali, medici veterinari ed esperti tecnici dei laboratori provinciali del CDC e dei laboratori di virologia dell'università di Medicina di
Zongshan.
L'epidemia di SARS nella provincia di Guangdong è attualmente la più grande e la più vecchia e questi elementi possono contribuire a fornire delle importanti informazioni sulle origini del virus e sulle misure di profilassi da adottare. In uno degli ultimi aggiornamenti pervenuti al WHO, il ministero della sanità cinese ha segnalato 305 casi e 5 decessi, dalla metà del mese di novembre 2002 al 9 febbraio 2003, in 6 comuni: Foshan, Guangzhou, Heyuan, Jiangmen, Shenzhen e
Zhongshan.
Guangzhou era la città di residenza di un medico nefrologo di 64 anni d'età, professore presso l'università di Zhongshan, che si suppone sia stato il primo caso di SARS ad Hong Kong. Nel mese di febbraio, egli alloggiò nella stanza 911 del nono piano del Metropole Hotel; in seguito i clienti dello stesso hotel, alloggiati al nono piano, sembra abbiano diffuso la SARS al loro ritorno a casa (Toronto e Singapore). Inoltre, un uomo d'affari americano, di 48 anni d'età, anche lui alloggiato al non piano del Metropole Hotel sembra abbia provocato la diffusione di SARS ad Hanoi, nel Princess Margaret Hotel di Hong Kong, dove si era trasferito successivamente. Infine, un cittadino di Hong Kong, che ebbe occasione di andare a far visita ad un proprio conoscente alloggiato al nono piano del suddetto albergo, ha causato una diffusione in un ospedale di Hong Kong.
A Shanghai, in Cina, dove è stato recentemente riferito il primo caso di SARS, è stata richiesta la possibilità di far effettuare una visita dal team del WHO per ricevere informazioni utili affinché la SARS non si diffonda come nelle altre aree.
A Beijing, il decesso di un addetto dell'ILO (International Labour
Organization) di 53 anni d'età, sta tenendo in apprensione soprattutto gli impiegati delle ambasciate e di altre organizzazioni internazionali. Gli epidemiologi dell'ufficio locale del WHO hanno condotto delle indagini tese a stabilire la fonte dell'esposizione che ha provocato il suddetto decesso e per valutare se le persone con le quali il paziente ha avuto stretti contatti siano state contagiate. Fin qui, nessun caso di SARS o di sintomi sospetti relativi a questo decesso sono stati osservati. Le indagini stanno continuando.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Alla data di oggi i casi di SARS sono saliti a 2.671, con 103 decessi, avvenuti in 17 paesi. Questo rappresenta un aumento di 70 casi e di 5 decessi rispetto alla precedente segnalazione. I nuovi decessi sono stati segnalati nel Canada (1), Hong Kong (2) e Singapore (2). I casi supplementari sono stati segnalati nel Canada (1), Cina (11), Hong Kong (45), Francia (1), Singapore (7) e negli Stati Uniti d'America (7). A Taiwan, in Cina, 2 casi precedentemente segnalati come sospetti sono stati rimossi dalla lista.
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9 aprile 2003
Cina
La squadra di esperti del WHO ha presentato, questa mattina, una relazione sull'epidemia di SARS nella provincia di Guangdong al ministero della sanità cinese ed al vice premier di Beijing, Wu Yi.
Nel rapporto, si informa che il sistema di risposta all'epidemia di SARS, a Guangdong, ha avuto buoni risultati. E' infatti attivo un sistema che provvede immediatamente alla notifica di nuovi casi di SARS rilevati in ogni ospedale della provincia.
Tuttavia, la squadra ha ritenuto necessario ed urgente migliorare le misure di sorveglianza nelle zone di campagna al fine di evitare diffusione nelle zone rurali. I tecnici del WHO stanno inoltre analizzando il forte aumento di casi sporadici che potrebbero non essere direttamente collegati ad una specifica catena di trasmissione del virus.
Oltre a ciò, nel rapporto si evince la preoccupazione sulla effettiva capacità di altre province, in cui i sistemi di salute non sono efficaci quanto quello di Guangdong, di provvedere ad una sollecita risposta alla SARS.
A Beijing, ad esempio, soltanto una minima parte degli ospedali compila dei rapporti quotidiani sui casi di SARS. Il monitoraggio dei casi sospetti è un altro problema a Beijing, dove, non sembra essere effettuato sistematicamente. L'omissione di queste misure potrà causare diffusione del virus.
Il team ha osservato che molte province della Cina, maggiormente povere, scarseggiano le risorse per fronteggiare l'epidemia e le attrezzature sanitarie non sono sufficienti.
A Guangdong, la lotta contro l'epidemia di SARS ha prodotto un enorme sforzo al sistema sanitario. Il reparto di Malattie Infettive dell'ospedale di Guangdong ha avuto, durante la seconda settimana di febbraio, 150 letti, su un totale di 400, occupati da pazienti affetti da SARS. Il team ha notato come le misure messe in atto dal sistema sanitario locale siano state esemplari ed ha lodato l'operato di tutto il personale medico e paramedico in servizio nelle cliniche e negli ospedali.
Raccomandazioni principali
La relazione della squadra del WHO contiene parecchie importanti raccomandazioni:
- il sistema di sorveglianza messo in atto a Guangdong rappresenta un eccellente modello che tutte le province dovrebbero seguire. Il WHO auspica che tutte le province raggiungano, a breve termine, i livelli di sicurezza raggiunti a
Guangdong, provvedendo affinché in tutta la nazione siano attive le misure ivi
adottate
- l'esperienza di Guangdong dovrebbe essere presa come campione per sviluppare procedure standardizzate mirate ad impedire la diffusione di SARS nelle strutture
sanitarie
- un attento monitoraggio dei casi SARS è di vitale importanza per mantenere sotto controllo la situazione.
(…)
- è necessaria una efficace collaborazione fra i laboratori virologici della Cina, al fine di facilitare, in special modo, lo scambio di risultati e informazioni, di campioni e reagenti. Le seguenti istituzioni locali dovrebbero formare un nucleo di una rete nazionale di laboratori:
- Istituto nazionale di virologia, Ufficio del CDC della Cina (Beijing)
- Unità di virologia del CDC provinciale di Beijing
- Unità di virologia del CDC provinciale di Guangdong (Guangzhou)
- Reparto di virologia, Università di Zhongshan (Guangzhou)
Inoltre, dovrebbero essere inclusi anche altri laboratori di altre zone con esperienza nei casi di SARS
(…)
- i medici di Guangdong sono preoccupati per l'alto numero di pazienti affetti da SARS (il più alto nel mondo); la loro esperienza dovrebbe essere messa a disposizione alla Comunità internazionale attraverso pubblicazioni, riunioni e la redazione di guide di riferimento per l'amministrazione dei casi di
SARS.
Azioni fondamentali
Le azioni fondamentali suggerite nel rapporto, per contenere la SARS, includono:
- rapido riconoscimento e trattamento dei casi
- misure di controllo rigorose adottate negli ospedali e nelle cliniche
- rapida segnalazione di tutti i casi ritenuti sospetti
- ricerca accurata e monitoraggio dei contatti nelle Comunità - campagne di sensibilizzazione e formazione del personale
Hong Kong
Con un totale di 970 casi e di 27 decessi, Hong Kong continua ad essere l'area più colpita da SARS, dopo la Cina. Lo sforzo dei servizi medico-sanitari e di tutto il personale è considerevole ma possono essere necessarie ulteriori misure di controllo.
Il periodo d'isolamento relativo al blocco E, di Amory Garden cesserà alla mezzanotte del 9 aprile. Il Dipartimento di Sanità di Hong Kong ha annunciato che i residenti, temporaneamente alloggiati presso delle tendopoli, possono far ritorno alle loro abitazioni non appena terminate le opere di disinfestazione da parte del Dipartimento d'Igiene Ambientale.
Singapore
Singapore ha aumentato le misure atte ad impedire la trasmissione del virus negli ospedali, dopo che la SARS si è presentata al Singapore General Hospital. Tali misure includono frequenti controlli della temperatura corporea del personale, limitare le visite ai pazienti ed isolare tutti i casi sospetti di SARS. L'epidemia nell'ospedale di Singapore ha interessato oltre 20 persone, quasi tutti infermieri e medici. Soltanto sette sono stati diagnosticati come probabile caso di SARS (…).
Vietnam
Il Vietnam sta segnalando un totale di 62 casi. Quattro di questi sono stati rilevati negli ultimi giorni, dopo che il numero dei casi (58) era rimasto stabile per parecchi giorni consecutivi. Questa stabilità dei casi aveva fatto sperare che l'epidemia di SARS iniziata nell'ospedale di Hanoi fosse ormai terminata. Tuttavia, un cinquantanovesimo caso era stato segnalato il 31 marzo.
Questo paziente, un uomo, era stato in contatto con la figlia, una paziente dell'ospedale francese del Vietnam. La trasmissione è continuata anche quando la figlia è stata dimessa (…).
Canada
La sanità canadese ha riferito un totale di 94 casi sospetti e di 10 decessi. L'Ontario ha riportato 91 casi. Tutti questi casi sono relativi a persone che hanno effettuato viaggi in Asia o hanno avuto stretti contatti con pazienti affetti da SARS, come gli operatori sanitari. Altri casi probabili sono stati riportati in British Columbia (3).
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Alla data di oggi i casi di SARS sono saliti a 2.722, con 106 decessi, avvenuti in 16 paesi. Questo rappresenta un aumento di 51 casi e di 3 decessi rispetto alla precedente segnalazione. I casi supplementari sono stati segnalati nel Canada (3), Cina (1), Hong Kong (42), Singapore (5) e negli Stati Uniti d'America (1). In Australia, l'unico caso finora segnalato, è stato rimosso dalla lista. I decessi sono avvenuti a Hong Kong (2) e a Singapore (1).
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10 aprile 2003
Cina
Il WHO sta cercando di approfondire la collaborazione con le autorità sanitarie di Beijing a seguito del rapporto redatto dal team di esperti, nei giorni scorsi, circa i casi di SARS in questa città.Si segnalano in Cina 10 nuovi casi, e 2 decessi, rispetto alla precedente
segnalazione.
Due laboratori di ricerca cinesi, hanno riferito di aver riscontrato il coronavirus sui campioni prelevati da due pazienti affetti da SARS. Questo virus, che è diverso dai virus umani e animali conosciuti, appartenenti alla famiglia dei coronavirus, è stato isolato in tutti gli 11 laboratori della rete di ricerca istituita dal WHO, per accelerare l'identificazione dell'agente causale e lo sviluppo eziologico di una prova diagnostica. Il risultato delle analisi confermano le ipotesi che erano state avanzate circa la responsabilità della SARS nell'epidemia che ha interessato la provincia di Guangdong dal mese di novembre del 2002.
Hong Kong
I servizi sanitari di Hong Kong hanno annunciato che a tutti i familiari che hanno avuto stretti contatti con i casi confermati di SARS sarà richiesto di non allontanarsi da casa per un periodo almeno di 10 giorni. Questa misura allo scopo, soprattutto, di ridurre al minimo il rischio di ulteriore diffusione della malattia. Con un totale di 998 casi e di 28 decessi, Hong Kong è appena al di sotto la
Cina (…).
Relativamente l'epidemia nel quartiere di Amoy Garden, accurate indagini non hanno rilevato il virus su animali. Questo risultato mette in dubbio le ipotesi precedenti che riferivano di una diffusione attraverso gli scarafaggi ed i roditori, per mezzo delle canalizzazioni d'aria esistenti nel Blocco E.
Singapore
A Singapore, l'attenzione è concentrata su una serie di casi emersi nell'ospedale della città, prima del 5 aprile, su 21 persone. Le indagini condotte dal WHO e dal ministero della sanità stanno inoltre seguendo le tracce di un uomo cinese, ricoverato per essere curato di diabete e di una malattia renale nell'ospedale di Tan Tock, tra il 5 e il 20 marzo, e che probabilmente ha diffuso la SARS causando 19 casi probabili e 33 casi sospetti tra il personale sanitario, degenti e visitatori che hanno in qualche modo avuto contatti con
lui (…).
Vietnam
Il numero di casi nel Vietnam rimane stabile a 62. Il WHO e il ministero della sanità hanno però riferito che, nei prossimi giorni, potranno presentarsi altri casi in alcuni ospedali provinciali. Tuttavia la vigilanza rimane alta, il monitoraggio dei casi è sempre attivo e sono attive anche tutte le procedure sanitarie di
sorveglianza.
Canada
La sanità del Canada ha segnalato un totale di 97 casi, con 10 decessi. Questo dato rappresenta un aumento di solo 3 nuovi casi per il secondo giorno consecutivo. In Ontario sono segnalati 94 probabili casi. Tutti i casi sopra riportati si sono presentati in persone che hanno viaggiato in Asia o hanno avuto contatti con altri casi di SARS, sia in famiglia che nelle strutture sanitarie. In British Columbia si segnalano 3 casi probabili.
Malesia
Personale del WHO, in collaborazione con i servizi sanitari della Malesia, sta conducendo delle indagini approfondite, inclusa la storia recente dei viaggi effettuati e le visite presso gli ospedali, di 3 casi probabili di SARS; questo per impedire una ulteriore diffusione. Oggi sono stati segnalati due nuovi casi. L'indagine su uno dei tre casi riferiti ha rivelato che la persona aveva effettuato un viaggio a Beijing in Cina e a Bangkok in Thailandia. Inizialmente la malattia si è presentata a Bangkok. Al suo ritorno a Penang, in Malesia, il paziente è stato in due ospedali privati per un periodo superiore a due giorni. Attualmente sono in corso delle ricerche su possibili contatti con altre persone. Questa fase, cioè il monitoraggio dei contatti, rappresenta una misura essenziale, innanzi tutto, per la conoscenza delle persone che possono essere state esposte e per informarle delle azioni da seguire nel caso si sviluppassero i sintomi della SARS. La fase di monitoraggio è anche utile per apprendere se tutti i casi probabili ed i casi sospetti possono essere collegati.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, i casi segnalati sono 2.781 e 111 i decessi, in 17 paesi. Gli aumenti si sono presentati in Brasile (1), Canada (3), Cina (10), Hong Kong (28), Germania (1), Malesia (2), Singapore (8) e negli Stati Uniti (5). I decessi sono stati segnalati in Cina (2) e a Hong Kong (3).
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respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 27

11 aprile 2003
Stato attuale
Ad oggi le autorità sanitarie locali, i medici e gli scienziati di medicina nel mondo stanno lottando per far fronte ad una nuova grave malattia che sta velocemente diffondendosi tra gli esseri umani. La sindrome respiratoria acuta, o
SARS.
Questo evento rappresenta sicuramente il primo grave caso di malattia infettiva emersa nel ventunesimo secolo. Finora, ancora molto circa questa malattia è sconosciuto, compresa l'identità esatta del virus che la origina; l'unica cosa certa è che può diffondersi facilmente attraverso i voli internazionali.
Al 10 aprile, sono 2.781 i casi di SARS, con 111 decessi, segnalati al WHO da 17 paesi in tre continenti. L'intensa informazione dei media ed i frequenti aggiornamenti da parte del WHO hanno determinato una buona conoscenza dei sintomi di SARS tra i viaggiatori e tra gli operatori sanitari tanto da poter gestire nel migliore dei modi i nuovi casi e da poter evitare, soprattutto, diffusione tra la popolazione a rischio (familiari a stretto contatto e personale medico e paramedico)
(…).
Cina
Il 9 aprile una squadra di ricercatori del WHO, che aveva già condotto delle indagini e degli studi nella provincia di Guangdong (dal 3 aprile), ha presentato una relazione provvisoria sull'epidemia di SARS alle autorità cinesi. La squadra ha concluso che il sistema sanitario allertato a Guangdong ha reagito bene, ma che i sistemi delle altre province hanno avuto minore capacità di far fronte alla difficile sfida contro la SARS. Nel rapporto sono state suggerite parecchie raccomandazioni.
I ricercatori hanno anche accennato ad una caso che, a Guangdong, ha probabilmente infettato più di 100 persone. L'epidemia in questa provincia risale almeno al 16 novembre 2002 e si ipotizza abbia avuto origine nella città di Foshan. Un interesse particolare è concentrato sulla situazione a Beijing. Ieri funzionari del WHO hanno avuto degli incontri con medici della città per discutere sull'efficienza del sistema di controllo e sulla gestione dei casi.
Canada
Finora il Canada ha segnalato 114 casi probabili e 10 decessi. Tutti i casi si sono presentati tra persone che hanno effettuato viaggi in Asia o hanno avuto stretti contatti con i casi di SARS (familiari o medici). La sanità del Canada ha adottato parecchie misure allo scopo di salvaguardare la salute pubblica e per ridurre la diffusione del virus. Parecchie scuole ed ospedali sono stati chiusi.
Hong Kong
Hong Kong, con 998 casi e 30 decessi, è attualmente la zona più duramente colpita. Gli operatori sanitari continuano ad essere infettati in un numero crescente di ospedali. Il WHO ha appreso questa settimana che il direttore dell'ospedale Prince of Wales (epicentro della SARS a Hong Kong) è stato ricoverato per polmonite atipica. Gli ospedali sono super affollati. La data di chiusura delle scuole, a tutti i livelli, inizialmente prevista fino al 6 aprile è stata estesa al 21
aprile.
La maggior parte dei casi (268) è relativa all'epidemia scoppiata ad Amoy Garden, quartiere popolare. La maggioranza dei casi qui rilevati è stata segnalata nel Blocco E. Gli epidemiologi che studiano lo scoppio stanno considerando l'ipotesi che la diffusione del virus sia stata causata da una decontaminazione ambientale, forse collegata alla rete fognaria od al sistema di condizionamento d'aria dell'edificio. Fin qui non c'è nessuna prova certa che il virus sia stato trasmesso attraverso gli animali, compresi gli scarafaggi e i roditori.
Ieri, i servizi sanitari di Hong Kong hanno annunciato che a tutti i familiari che hanno avuto stretti contatti con i casi confermati di SARS sarà richiesto di non allontanarsi da casa per un periodo almeno di 10 giorni. Questa misura allo scopo, soprattutto, di ridurre al minimo il rischio di ulteriore diffusione della malattia.
Vietnam
In Vietnam un epidemiologo dell'ufficio del WHO di Hanoi, riconobbe il primo caso di SARS il 28 febbraio scorso, in un ospedale francese della città. Il numero di casi, da allora, è aumentato velocemente ma si è stabilizzato il 24 marzo a 58 casi ed è rimasto stabile per 8 giorni consecutivi. Poiché il periodo massimo di incubazione della SARS sembra essere di 10 giorni, questa stabilità dei casi crea un certo ottimismo. Tuttavia, il 3 aprile è stato segnalato un caso probabile di SARS in un ospedale provinciale. Benché il caso potrebbe essere collegato di nuovo all'ospedale francese di Hanoi, l'assenza di isolamento e di un rigoroso controllo dell'infezione potrebbe mettere a rischio parecchie persone esposte.
Singapore
A Singapore, un'altra zona tra le più duramente colpite, a 126 persone, compresi parecchi bambini sotto i 18 anni d'età, è stata diagnosticata la SARS. La maggior parte dei casi sospetti è stata localizzata fra gli operatori sanitari, tra i ricoverati ed i visitatori di due ospedali di Singapore, il General Hospital e il Tan Tok
Seng.
Accurate indagini condotte dal WHO e dal ministero della sanità stanno seguendo le tracce di un uomo cinese, ricoverato per essere curato di diabete e di una malattia renale nell'ospedale di Tan Tock, tra il 5 e il 20 marzo, e che probabilmente ha diffuso la SARS tra il personale sanitario, degenti e visitatori che hanno in qualche modo avuto contatti con lui (…).
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12 aprile 2003
Ieri (venerdì 11 aprile), il WHO ha aggiunto Beijing (in Cina) alla lista delle aree affette da SARS. Le zone sono aggiunte alla lista successivamente al verificarsi di trasmissione del virus. La preoccupazione maggiore si presenta quando i casi si presentano in persone che non rientrano nei soggetti a rischio (operatori sanitari, familiari, degenti e visitatori degli ospedali). Oltre che a Beijing, altre zone infette in Cina includono la provincia di Guangdong, la regione amministrativa speciale di Hong Kong, la provincia di Shanxi e la provincia di Taiwan. Inoltre, sono incluse nella lista anche Toronto, Singapore e Hanoi. Nella maggior parte degli altri paesi ove esiste segnalazione di SARS, l'epidemia è circoscritta a pochi casi importati e non sussiste un alto rischio di diffusione.
Cina
Una squadra di ricercatori del WHO, composta da 5 epidemiologi, è stata invitata, dall'ufficio della sanità di Beijing, a visitare le attrezzature sanitarie ed a rivedere la situazione di SARS nella città. Le riunioni, iniziate venerdì scorso, continueranno anche durante la settimana prossima. Gli obiettivi sono: rinforzare l'attività di sorveglianza e di gestione dei casi, controllo dell'infezione e ricerca di laboratorio dei nuovi casi. Nessun nuovo caso è stato segnalato oggi dalla Cina.
Hong Kong
Hong Kong, ad oggi, ha riferito un totale di 1.108 casi con 35 decessi. Ciò rappresenta un aumento di 49 nuovi casi, già ricoverati presso ospedali pubblici, e 3 decessi, rispetto alla precedente segnalazione. Tra questi casi, 3 sono relativi ad operatori sanitari ed 11 provengono dall'insediamento urbano d Amoy Garden (…).
Singapore
Singapore, ad oggi, ha segnalato un totale di 147 casi di SARS, 60 dei quali ancora ricoverati (15 in terapia intensiva). La maggior parte dei casi sospetti è stata localizzata fra gli operatori sanitari, tra i ricoverati ed i visitatori di due ospedali di Singapore, il General Hospital e il Tan Tok Seng
(…).
Vietnam
Nel Vietnam è stato segnalato un nuovo caso, mentre un altro caso è stato eliminato dalla lista. Il numero di casi segnalati (62) rimane lo stesso di ieri. Una attenta vigilanza ed un eccellente monitoraggio dei contatti, riescono a mantenere basso il contagio tra la popolazione.
Canada
La sanità del Canada ha segnalato oggi un totale di 101 casi probabili di SARS. Tutti questi casi si sono presentati in persone che hanno effettuato viaggi in Asia o hanno avuto contatti con i casi di SARS (familiari o operatori sanitari). In Ontario c'è segnalazione su 98 casi probabili. Altri 3 casi probabili sono stati segnalati in British
Columbia.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, i casi segnalati sono 2.960 casi, con 119 decessi, in 19 paesi. Ciò rappresenta un incrementi di 70 casi e di 3 decessi rispetto alla precedente segnalazione. Non è stata notificata nessuna segnalazione dalla Cina.
I 3 decessi sono stati segnalati a Hong Kong. Nuovi casi sono stati segnalati in Canada (3), Hong Kong (49), Taiwan (2), Singapore (14), Thailandia (1) e Regno Unito (1).
Numero totale di casi sospetti e probabili riportati
dal 1° novembre 2002 (1) al 14 aprile 2003 (ore 16.00 italiane)
| PAESE |
NUMERO
TOTALE DI CASI |
NUMERO DI
NUOVI CASI |
STATO
ATTUALE |
TRASMISSIONE
LOCALE (2) |
| DECEDUTI |
RICOVERATI |
| Brasile |
2 |
0 |
0 |
0 |
nessuno |
| Canada |
100 |
-1 |
13 |
27 |
SI |
| Cina |
1418 |
109 |
64 |
1088 |
SI |
| Hong
Kong SAR |
1190 |
82 |
47
* |
229 |
SI |
| Taiwan
- Cina |
23 |
0 |
0 |
7 |
SI |
| Francia |
5 |
0 |
0 |
1 |
nessuna |
| Germania |
6 |
0 |
0 |
4 |
nessuna |
| Indonesia |
1 |
1 |
0 |
0 |
nessuna |
| Malesia |
4 |
0 |
1 |
0 |
nessuna |
| Italia |
3 |
0 |
0 |
2 |
nessuna |
| Irlanda |
1 |
0 |
0 |
1 |
nessuna |
| Kuwait |
1 |
0 |
0 |
0 |
nessuna |
| Filippine |
1 |
1 |
0 |
1 |
nessuna |
| Romania |
1 |
0 |
0 |
N.D. |
nessuna |
| Singapore |
158 |
11 |
12 |
84 |
SI |
| Spagna |
1 |
0 |
0 |
0 |
nessuna |
| Sud
Africa |
1 |
0 |
0 |
0 |
nessuna |
| Svizzera |
1 |
0 |
0 |
0 |
nessuna |
| Regno
Unito |
6 |
0 |
0 |
3 |
SI |
| Stati
Uniti d'America |
174 |
8 |
0 |
N.D. |
SI |
| Thailandia |
8 |
0 |
2 |
5 |
nessuna |
| Vietnam |
63 |
1 |
5 |
46 |
SI |
| TOTALE |
3.169 |
213 |
144 |
1.499 |
\ |
| |
| Note:
il numero totale di casi include il numero di decessi. |
| |
| Essendo necessaria per la SARS una diagnosi di esclusione, la situazione di caso può variare nel tempo. Ciò significa che i casi riportati precedentemente possono non essere considerati più tali, a seguito di ulteriori accertamenti e follow-up. |
| |
| (1) |
l'inizio del periodo
di notifica dei casi è stato anticipato al 1° novembre 2002
poiché i casi segnalati allora, in Cina, sono stati riconosciuti
come casi confermati di SARS |
| (2) |
segnalazioni
provenienti al WHO dalle autorità sanitarie nazionali |
| * |
un decesso avvenuto
nella Regione Amministrativa speciale di Hong Kong si è
presentato su un soggetto trasferito dal Vietnam |
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Febbre
emorragica di Ebola nella Rep. del Congo - agg.to 10

Al 14 aprile 2003, il ministero della sanità ha segnalato 140 casi, compreso 123 decessi, nei distretti di Mbomo e di Kéllé nella regione occidentale di
Cuvette.
Tredici dei casi sono stati confermati da prove di laboratorio e 127 epidemiologicamente collegati.
I nove casi più recenti sono relativi a persone che vivevano nello stesso villaggio, Ndjoukou (nel distretto di Kéllé), e sono comparsi nelle ultime due settimane. Sono stati identificati altri dodici casi in questo villaggio, i quali sono attentamente seguiti dai volontari della Croce Rossa nazionale.
Il ministero della sanità, la croce rossa congolese e altri organizzazioni internazionali, compreso il WHO e IFRC
(International Federation of Red Cross and Red Crescente Societies) continuano la loro attività di mobilizzazione sociale, sorveglianza e amministrazione dei casi.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 29

14 aprile 2003
Cina
La Cina ha segnalato oggi 109 nuovi casi probabili di SARS e 6 decessi, portando il totale dei casi a 1.418 e a 64 i decessi. Il più alto numero di casi si è presentato nella provincia di Shanxi dove sono stati segnalati 47 nuovi casi. Inoltre, due province hanno segnalato per la prima volta casi di SARS: Mongolia (10) e Fujian (3).
I rapporti sostengono che il sistema nazionale di sorveglianza per il rilevamento e la tempestiva segnalazione dei casi, recentemente introdotto dalle autorità cinesi, sta funzionando. Tuttavia, sono ancora molti i dubbi sulla capacità di alcune province di far fronte all'emergenza
SARS.
Mentre le autorità sanitarie di Beijing sembrano poter contenere la diffusione di SARS negli ospedali, ancora non è stato dato il permesso ai funzionari del WHO per visitare gli ospedali militari, dove potrebbero essere presenti numerosi focolai del virus
(…).
Gli studi scientifici
Gli scienziati canadesi che stanno lavorando al progetto hanno ultimato lo studio sul
genoma del virus di SARS. Questo rappresenta un importante passo in avanti per la ricerca e per lo sviluppo di
migliori prove diagnostiche nonché la realizzazione di un vaccino (…).
Conoscenza clinica
I dati disponibili indicano che il 96% delle persone che sviluppano SARS recuperano spontaneamente. Il 4%, però, rappresenta un'alta percentuale di pazienti che muore. Il WHO terrà una teleconferenza, mercoledì p.v., per raccogliere tutte le esperienze internazionali ed i risultati fin qui ottenuti.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, sono 3.169 i casi di SARS segnalati al WHO, con 144 decessi, in 21 paesi. Ciò rappresenta un aumento di 213 casi e di 25 decessi dall'ultimo aggiornamento di sabato.
L'Indonesia, la Svezia e le Filippine segnalano il loro primo caso probabile (uno per ciascun paese). Il Giappone, che precedentemente aveva segnalato quattro casi probabili, è stato eliminato dalla lista poiché questi casi sono stati determinati da altre cause.
La Cina, con 1.418 casi e 64 decessi, rimane la zona più seriamente colpita. Hong Kong segue con 1.190 casi e 47 decessi. Tre delle morti segnalate ad Hong Kong, alla fine della scorsa settimana, si sono verificate in soggetti sotto i 50 anni d'età, con una forma di SARS che precedentemente aveva causato decessi soprattutto negli anziani.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 30

15 aprile 2003
La maggior parte del genoma del nuovo Coronavirus ritenuto la causa della SARS, sequenziato dai ricercatori Canadesi, fornisce importanti informazioni utili a una rapida diagnosi, ad un eventuale trattamento ed alla prevenzione della SARS. Quest'ultima scoperta completa il lavoro svolto dai ricercatori di Hong Kong che dimostra che questo nuovo Coronavirus è causa necessaria di SARS. Utilizzando, infatti, metodi quali la PCR per la ricerca delle sequenze virali nell'aspirato naso-faringeo e metodi sierologici per la ricerca di anticorpi diretti contro il virus, è stato possibile rilevare l'infezione è presente nella stragrande maggioranza dei pazienti affetti da SARS mentre è assente nei donatori di sangue usati come gruppo di controllo o in persone con affezioni delle vie respiratorie diverse dalla SARS. La forte associazione epidemiologica riscontrata indica che il virus è essenziale per lo sviluppo di questa grave malattia.
Rimane ora da stabilire se il Coronavirus è in grado da solo di provocare il grave quadro clinico della SARS o se invece agisce in combinazione con altri agenti patogeni quali ad esempio il metapneumovirus (appartenente alla famiglia dei Paramyxovirus) o le Chlamydie. Lo studio della sequenza di questo nuovo coronavirus suggerisce che esso è più simile ad altri virus animali (bovini e murini), appartenenti alla stessa famiglia, di quanto non lo sia rispetto agli altri coronavirus umani (il Coronavirus 229E e l'OC43), che, come è noto, sono estremamente diffusi, interessano le vie respiratorie alte, e provocano nell'uomo banali raffreddori.
L'identificazione di questo nuovo Coronavirus ha portato alla messa a punto di test diagnostici di tipo molecolare e sierologici. Il riscontro di sequenze dell'RNA di questo Coronavirus nelle secrezioni naso-faringee, con metodiche PCR, può essere usato per la valutazione dello stato d'infezione del malato in caso di sospetta SARS. Si tratta di metodi già disponibili ed estremamente utili, ma che necessitano di ulteriore approfondimento e standardizzazione. Per valutare, inoltre, l'avvenuta infezione utilizzando tecniche di immunofluorescenza (IFA) o immunoenzimatiche (ELISA), è possibile rinvenire anticorpi diretti contro questo nuovo Coronavirus.
E' però doveroso sottolineare che tali test permettono soltanto una conferma retrospettiva dell'infezione solo dopo un certo numero di giorni (10 per l'IFA e 20 per l'ELISA), quelli necessari alla comparsa degli anticorpi dopo l'inizio della malattia.
Cina
E' stato oggi accordato il permesso, alla squadra di esperti del WHO che si trova a Beijing, per visitare gli ospedali militari. La situazione dei casi di SARS negli ospedali militari ha rappresentato la fonte di numerosi focolai d'infezione. Il team ha finora visitato una sola struttura ma sono in programma sopralluoghi presso altri ospedali.
La decisione delle autorità di Beijing è stata condivisa dal governo cinese. Ieri, il presidente della Cina, Hu Jintao, ha dichiarato in televisione di essere molto preoccupato per la situazione della SARS nel suo paese.
La squadra del WHO, presumibilmente domani, ultimerà le indagini a Beijing e quindi si recherà in altre zone della Cina.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, sono 3.235 i casi totali di SARS, con 154 decessi, segnalati in 22 paesi. L'aumento è pari a 66 nuovi casi e 10 decessi rispetto alla precedente segnalazione. Nove dei dieci decessi si sono verificati a Hong Kong SAR. Un decesso è stato invece segnalato a Singapore.
Situazione in Italia (Fonte Ministero della
Salute)
In Italia i casi probabili di SARS notificati al sistema di sorveglianza globale sono 3; due di questi sono già stati curati con successo e dimessi dai rispettivi luoghi di ricovero.
Oltre ai tre casi probabili di SARS, ricoverati presso l'Ospedale Sacco (paziente già dimesso), l'Ospedale Spallanzani (paziente già dimesso) e l'Ospedale San Martino di Genova (paziente tuttora ricoverato), il Ministero della Salute ha ricevuto molte segnalazioni di cosiddetti casi sospetti di SARS.
In realtà, però, tali casi non rispecchiano appieno le definizioni di caso fornite dall'OMS ed applicate a livello internazionale per la sorveglianza globale della SARS (solitamente manca la febbre, o è al di sotto di 38°C); talvolta questi casi venivano immediatamente esclusi sulla base di altri criteri; pertanto tali casi non sono mai stati inclusi nei
reports inviati all'OMS.
Complessivamente tali errate segnalazioni ammontano, alla data del 14 aprile, a 33, così distribuite per regione:
| - |
Campania 1 |
| - |
Emilia Romagna 1 |
| - |
Lazio 2 |
| - |
Liguria 1 |
| - |
Lombardia 11 |
| - |
Marche 6 |
| - |
Piemonte 1 |
| - |
Toscana 6 |
| - |
Veneto 4 |
Per fornire informazioni ed eventuali chiarimenti sulla SARS, il Ministero della Salute ha predisposto il
Numero Verde 800.571.661 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00, in sostituzione dei numeri precedentemente attivati.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 31

16 aprile 2003
GINEVRA - Oggi l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha ufficialmente annunciato che la causa della SARS è un nuovo agente patogeno, un membro della famiglia di coronavirus ancora sconosciuto negli esseri umani. La velocità con la quale questo virus è stato identificato è il risultato della intensa collaborazione internazionale dei 13 laboratori di ricerca sparsi in 10 paesi. Già precedentemente il risultato di vari tests aveva fatto supporre il collegamento tra questo virus e la SARS, ma la conferma è stata data solo
oggi.
"I progressi della ricerca sono sbalorditivi" afferma il Dott. David Heymann, direttore esecutivo del Communicable Diseases Programmes del WHO "grazie alla straordinaria collaborazione tra i vari laboratori intorno al mondo, ora conosciamo con certezza la causa della
SARS." L'identificazione del coronavirus permetterà ora agli scienziati di poter continuare a lavorare sul virus in maniera più specifica allo scopo di tracciare una mappa genetica e di migliorarne la conoscenza.
Il network composto dai laboratori di ricerca fu istituito successivamente alla prima notifica uffiale della malattia, da parte del WHO, risalente al 12 marzo scorso. La ricerca è stata prioritariamente diretta all'individuazione dell'agente causale della SARS ed allo sviluppo di efficaci prove diagnostiche. Recentemente, anche due laboratori della Cina si sono uniti al network. Ad oggi i laboratori in questione sono relativi ai seguenti paesi: Canada, Francia, Germania, Hong Kong SAR, Giappone, Paesi Bassi, Singapore, Regno Unito e Stati Uniti d'America.
Oggi la prima parte della missione è conclusa con l'individuazione di questo virus, prima sconosciuto, quale causa della SARS. Il nuovo coronavirus è stato chiamato, dagli scienziati che hanno collaborato alla ricerca, Virus SARS
(…).
Il WHO e la rete dei laboratori di ricerca dedicano la scoperta del Virus SARS al Dott. Carlo Urbani, lo scienziato italiano del WHO che - per primo - rilevò l'esistenza del virus (Hanoi, Vietnam) e che è rimasto vittima della malattia (Bangkok, 29 marzo 2003).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 32

17 aprile 2003
Cina
Le autorità cinesi hanno oggi segnalato 12 nuovi casi di SARS. Nove di questi casi sono stati segnalati nella provincia di Guangdong, altri due nella provincia di Sichuan e in Mongolia. Infine, a Ningxia, una provincia molto povera, situata nella parte occidentale del paese, è stata riferita la comparsa del primo caso.
A Beijing non si ha segnalazione di nuovi casi e decessi.
Le stime attuali non includono i casi esistenti negli ospedali militari di Beijing, poiché queste strutture non hanno l'obbligo, secondo la legge cinese, di segnalare eventuali casi ai servizi sanitari. Una squadra del WHO ha iniziato ieri ad effettuare delle visite preliminari all'interno di questi ospedali.
Un'altra squadra del WHO si recherà a Shanghai la settimana prossima.
Hong Kong
l'indagine sull'epidemia scoppiata ad Amoy Garden, da parte del Dipartimento di Sanità di Hong Kong e del Dipartimento di ricerca sull'Ambiente, è ancora in corso. Si tenta di stabilire se la causa di questa ampia diffusione del virus possa essere attribuita a fattori
ambientali.
Al 15 aprile, i servizi sanitari locali segnalano un totale di 321 casi di SARS tra i residenti di Amoy Garden. Una grande percentuale dei casi è concentrata in appartamenti di un singolo edificio, il blocco E.
L'attenzione è stata focalizzata sulla possibilità che il virus possa essere stato diffuso attraverso la rete fognaria. Infatti, una grande percentuale (circa il 60%) di pazienti, compresi tra i 321, segnala diarrea. La ricerca su altri focolai di SARS, nel mondo, segnala invece che la diarrea si presenta soltanto nel 2-7% dei casi.
Prove diagnostiche
Con la scoperta ufficiale dell'agente causale della SARS, gli scienziati stanno ora dando la massima priorità allo sviluppo di prove diagnostiche. Il primo passo sarà lo sviluppo di una banca dati contenente tutti i dati finora riscontrati nei vari paesi. Gli scienziati inoltre stanno ordinando una serie di esemplari prelevati da diversi pazienti nelle varie fasi della malattia, prima e durante il
ricovero.
Questo lavoro di selezione sarà di vitale importanza per lo sviluppo di tests utili all'individuazione del virus nella fase iniziale, momento in cui la diffusione inizia ad essere possibile. Inoltre contribuirà a determinare le caratteristiche delle varie fasi della malattia e, soprattutto, stabilire quando i pazienti possono essere dimessi con sicurezza senza esista più il rischio di infezione verso altre persone
(…).
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il totale dei casi segnalati è pari a 3.389, con 165 decessi, in 25 paesi del mondo. Segnalano i loro primi casi probabili di SARS l'Australia (3) e la Mongolia (3).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 33

18 aprile 2003
Hong Kong
Il Dipartimento per l'Ambiente, i Trasporti ed i Lavori Pubblici di Hong Kong, in collaborazione con altri otto enti governativi, ha consegnato i risultati della vasta indagine effettuata sui casi di SARS concentratisi nell'insediamento urbano di Amoy Garden. Le indagini, che hanno incluso sia analisi ambientali che di laboratorio, ha identificato nella rete fognaria la probabile fonte di diffusione della SARS. Inoltre, la fonte "umana" del contagio è stata individuata in un uomo di 33 anni d'età che ha sviluppato i sintomi della SARS il 14 marzo scorso, dopo aver fatto visita ad un parente nel blocco E di Amoy Garden. I sintomi comprendevano
diarrea.
I funzionari sanitari credono che questo paziente, collegato all'infezione di due suoi parenti e di due infermiere, rappresenti la fonte del focolaio di SARS ad Amoy Garden. La rapida diffusione in altri residenti del blocco E (321 casi al 15 aprile) si ipotizza possa essere stata causata da un malfunzionamento della condotta fognaria che ha causato una sorta di ristagno dei rifiuti organici, i cui vapori, successivamente sono stati diffusi mediante il sistema di ventilazione centralizzato dei locali igienici. Le indagini del laboratorio hanno confermato la presenza del virus di SARS in un campione prelevato dalla superficie di una tavoletta del water-closet in un appartamento di un paziente colpito dalla malattia
(…).
La trasmissione di SARS all'interno del comprensorio di Amoy Garden rappresenta il primo caso conosciuto di diffusione ambientale del virus. E' tuttora in corso un'indagine pluridisciplinare su questa insolita epidemia; lo scopo è quello di sviluppare idonee misure preventive che possano evitare altri casi di trasmissione ambientale del virus.
Cina
La squadra del WHO recatasi a Beijing, dall'inizio di questa settimana, ha reso noto che, a differenza delle stime ufficiali che riferivano 37 casi di SARS nella città, i casi potrebbero invece essere 200. La squadra ha suggerito alle autorità sanitarie di Beijing di migliorare il sistema di sorveglianza dell'epidemia, possibilmente seguendo le efficaci procedure in atto nella provincia di Guangdong. Gli esperti del WHO hanno inoltre suggerito di rivedere le definizioni di caso sospetto e caso probabile attribuiti ai pazienti. Attualmente, molti di questi pazienti registrati come "sospetti" potrebbero invece essere classificati "probabili" secondo quanto stabilito dalla definizione dei casi del WHO, utilizzata nelle notifiche ufficiali dei casi nel mondo intero. Statisticamente, poiché il WHO considera soltanto i casi probabili nei riepiloghi giornalieri emessi, un tal cambiamento, da parte di Beijing, provocherebbe un grande aumento del numero di casi comunicati al WHO.
Il primo caso di SARS segnalato in India
L'India ha segnalato ieri il suo primo caso di SARS. L'istituto nazionale di virologia, nella contea occidentale di Goa, ha confermato la presenza di nuovo coronavirus, che causa SARS, in campioni prelevati da un paziente che è stato ricoverato e posto in isolamento dopo aver visitato Singapore, Hong Kong ed aver fatto una breve sosta a Mumbai. C'era un certo allarmismo sul fatto che se il virus di SARS avesse raggiunto l'India avrebbe potuto spargersi velocemente nelle città e nelle strutture sanitarie. I funzionari del WHO affermano che il fatto di aver ricevuto una segnalazione di un caso possa rappresentare un segnale positivo sul buon funzionamento del sistema di sorveglianza. Infatti, come è stato dimostrato in molti paesi, la rapida rilevazione di nuovi casi, con una corretta gestione, può impedire diffusione della SARS.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, i casi totali sono 3.461, con 170 decessi, in 25 paesi di cinque continenti. L'incremento rispetto alla precedente segnalazione è di 72 casi e di 5 decessi, che si sono presentati ad Hong Kong (4) e Singapore (1).
Aree interessate (18 aprile 2003)
| Paese |
Zona |
| Canada |
Toronto |
| Singapore |
Singapore |
| Cina |
Beijing,
Guangdong, Hong Kong, Shanxi,Taiwan* |
| Stati Uniti d'America |
non segnalate |
| Regno Unito |
Londra* |
| Vietnam |
Hanoi |
Nota: si definisce "area infetta" la zona in cui la
trasmissione di SARS è riferita dalle autorità sanitarie locali.
* Zona con trasmissione locale limitata e nessuna
prova di diffusione internazionale dal 15 marzo 2003 e nessuna
trasmissione, tranne il caso segnalato |
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 34

Mentre i casi probabili di SARS continuano ad essere segnalati in un numero crescente di paesi, il WHO continua ad effettuare con regolarità
una serie di indagini per arricchire le informazioni in possesso sulla
malattia e, in special modo, le modalità di trasmissione.
L'agente che causa SARS è stato identificato. Il virus, diverso da qualunque altro virus umano o animale conosciuto,
è appartenente alla famiglia dei Coronavirus. Poiché questo virus è nuovo, le informazioni disponibili sono ancora scarse. La ricerca sta perlopiù concentrandosi su alcuni punti cruciali: la conoscenza delle varie fasi della malattia, le modalità di trasmissione, i vettori di trasmissione. Gli scienziati, inoltre, stanno lavorando per determinare il tempo che il virus può sopravvivere nell'ambiente, sia sull'asciutto che sul bagnato, con inclusione della materia fecale. La maggioranza dei paesi che segnalano casi di SARS sta rilevando un minimo numero di casi importati. L'esperienza determina che non appena rilevati, questi casi, devono essere isolati e gestiti con delle specifiche e rigorose procedure al fine di evitare ulteriore diffusione tra il personale sanitario ed i familiari dei pazienti
(…).
Vietnam
E' trascorsa una settimana da quando i funzionari sanitari del Vietnam hanno segnalato un nuovo caso probabile di SARS. Nessun decesso si è presentato durante questo periodo. La situazione ad Hanoi sembra essere stabile. In seguito all'introduzione delle misure di controllo nell'ospedale francese, la trasmissione di SARS sembra essere contenuta. Dieci pazienti sono attualmente ricoverati, nove di loro sono in condizioni critiche.Il governo vietnamita sta studiando la possibilità di chiudere il confine con la Cina nel tentativo d'impedire importazione di casi di SARS. In una proposta presentata al Primo Ministro dal ministero della sanità, i 1.130 chilometri di confine con la Cina potrebbero essere chiusi e sorvegliati per evitare arrivi dal vicino paese.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, i casi segnalati dalle autorità sanitarie sono 3.547, con 182 decessi, in 25 paesi. Rispetto a ieri, l'incremento è stato pari a 12 decessi, tutti avvenuti ad Hong Kong.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 35

21 aprile 2003
Cina
Il governo cinese oggi ha notificato altri 109 casi di SARS a Beijing. Dall'ultimo rapporto (20 aprile) il numero di casi inerenti Beijing potrebbe salire a 339. Non è ben definito il numero dei casi relativi agli ospedali civili e quello degli ospedali militari.
Questi nuovi casi portano il totale dei casi confermati in Cina a 1.959
(…).
Una squadra del WHO composta da sei tecnici è giunta a Shanghai questa mattina per studiare i casi di SARS locali. A Shanghai sono presenti due casi probabili di SARS, mentre non è stato riferito nessun decesso.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 36

22 aprile 2003
Singapore
Le autorità sanitarie di Singapore hanno chiuso un grande mercato all'ingrosso di frutta e verdura, in seguito alla comparsa, la scorsa domenica, di 3 casi collegati al mercato. Finora, nel momento in cui è redatto il presente aggiornamento, i casi di SARS collegati al mercato sono 8 - ritenuti probabili e 14 ritenuti
sospetti.
Il primo caso segnalato in questa segnalazione riguarda un addetto alle vendite di 64 anni d'età, deceduto il 12 aprile. La sua malattia è stata collegata alla visita effettuata il 31 marzo scorso ad un suo parente ricoverato presso il General Hospital di Singapore. Altri casi probabili relativi al mercato includono altri due addetti, un tassista che ebbe occasione di trasportare il primo paziente da casa al mercato e quattro parenti di lavoranti del mercato stesso.
E' in corso il monitoraggio di tutti i casi collegati ai 14 casi sospetti di SARS.
Al fine di contenere la diffusione della SARS, i servizi sanitari hanno invitato i visitatori del mercato (nel periodo dal 5 al 19 aprile) ad osservare la comparsa di sintomi specifici ed avvisare immediatamente un presidio sanitario se tali sintomi si presentano. Per questo motivo è stata attivata una linea telefonica dedicata a queste chiamate di emergenza.
I dati disponibili dal WHO indicano che una precoce diagnosi ed una sollecita cura migliorano la prognosi clinica.
Ad oggi, Singapore ha segnalato 186 casi probabili di SARS, con 16 decessi. Il monitoraggio, una corretta gestione dei contatti e l'isolamento dei pazienti sono azioni fondamentali in risposta all'epidemia di SARS.
Cina
Le autorità cinesi hanno segnalato un totale di 2001 casi di SARS con 92 decessi. Dei 482 casi segnalati a Beijing, 78 sono relativi ad operatori sanitari. Dalla comparsa del primo caso di polmonite atipica in Cina, nella metà di febbraio 2003, circa il 30% dei casi si sono verificati negli operatori sanitari.
Gli ultimi rapporti riferiscono che la SARS si è diffusa in alcune province povere della Cina, come Guangxi occidentale, Gansu del nord e la Mongolia interna. Le autorità cinesi hanno reso noto i programmi che dovranno attuare le squadre di prevenzione inviate a Shanxi, Mongolia interna, Henan e Ningxia, dove i casi sono stati segnalati, oltre che a Guangdong.
Una squadra del WHO è attualmente a Shanghai per studiare l'epidemia nella città. I funzionari sanitari di Beijing, Hong Kong, Taiwan e Macao domani avranno un incontro a Beijing per stabilire le linee di coordinamento per la risposta alla
SARS.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, i casi segnalati al WHO da 25 paesi sono 3.947 con 228 decessi. 11 nuovi decessi sono stati segnalati in Cina (6) e ad Hong Kong (5).
Aree interessate ( 22
aprile 2003)
| Paese |
Zona |
| Canada |
Toronto |
| Singapore |
Singapore |
| Cina |
Beijing, Guangdong, Hong Kong, Mongolia interna,
Shanxi,Taiwan* |
| Stati Uniti d'America |
non segnalate*
|
| Regno Unito |
Londra* |
| Vietnam |
Hanoi |
Nota: si definisce "area infetta" la zona in cui la
trasmissione di SARS è riferita dalle autorità sanitarie locali.
* Zona con trasmissione locale limitata e nessuna
prova di diffusione internazionale dal 15 marzo 2003 e nessuna
trasmissione, tranne il caso segnalato |
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 37

23 aprile 2003
A causa dell'inarrestabile diffusione di sindrome respiratoria acuta (SARS) nella provincia di Shanxi e di
Beijing (in Cina) ed a Toronto (in Canada), il WHO sta suggerendo, come misura precauzionale, che i viaggi diretti in queste aree siano effettuati solo in caso di appurata necessità. Questo consiglio, che segue quello già comunicato circa i viaggi nella provincia di Guangdong e nella regione amministrativa speciale di Hong Kong, sarà rivisto tra tre settimane.
In seguito agli allarmi globali circa i casi di sindrome respiratoria acuta (SARS), pubblicati dal WHO dal 12 al 15 marzo, le autorità nazionali hanno intensificato la sorveglianza sui casi sospetti e su quelli probabili. In molti paesi, la rapida rilevazione e l'isolamento dei casi nella fase iniziale hanno impedito ulteriore trasmissione del virus o, comunque, hanno limitato ad un numero ristretto di casi infetti.
Il 27 marzo, il WHO ha suggerito delle disposizioni utili ad impedire la diffusione di SARS nei viaggi internazionali. Queste misure, che includono un attento screening dei passeggeri dei voli partenti da determinate zone, continuano ad essere applicate.
Il 2 aprile, il WHO ha emesso un comunicato ufficiale dove viene suggerito alle persone che si recano nella regione amministrativa speciale di Hong Kong e nella provincia di Guangdong, di prendere in considerazione la possibilità di posporre il viaggio, se non strettamente necessario. Questa raccomandazione è ancora valida.
Le informazioni diramate successivamente dal governo cinese sulla dimensione dell'epidemia di SARS nella provincia di Shanxi e di Beijing sono state esaminate con attenzione dal WHO. L'indagine sta considerando l'alto numero di casi segnalato e il costante aumento dei casi, giorno per giorno; inoltre, poiché, attraverso i viaggi internazionali, il rischio di trasmissione del virus è alto, il WHO sta provvedendo a modificare la comunicazione del 2 aprile, includendo come aree ad alto rischio, la provincia di Shanxi e di Beijing.
Gli stessi criteri sono adottati a Toronto, in Canada. La SARS in questa zona continua a svilupparsi ampiamente, interessando anche individui che non rientrano nei gruppi a rischio, come ad esempio gli operatori sanitari degli ospedali, i familiari dei pazienti e tutti coloro che hanno avuto stretti contatti con i casi. Inoltre, un ristretto numero di casi di SARS, di altri paesi nel mondo, sembra abbia contratto la malattia mentre si trovava a Toronto. In base a questi dati, il WHO sta includendo Toronto nel prossimo comunicato ufficiale per le limitazioni ai viaggi internazionali.
Questi ammonimenti saranno riesaminati tra tre settimane, che corrispondono a due volte il periodo massimo di incubazione della SARS.
Il WHO continua a suggerire molta cautela ad effettuare determinati viaggi, allo scopo di ridurre ulteriore diffusione internazionale. La SARS è una nuova malattia, emersa inizialmente verso la fine di febbraio, che si è successivamente diffusa seguendo le rotte aeree internazionali. Al 22 aprile, i casi segnalati sono 3.947, in 25 paesi di cinque continenti. Le misure precauzionali mirano a ridurre gli effetti della SARS ed a contenere la malattia quando si trova ancora in una fase iniziale.
La situazione di SARS è monitorata quotidianamente per determinare se altre zone debbano essere incluse nelle aree a rischio e se debbano rendersi necessarie ulteriori misure precauzionali.
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Influenza
aviaria nei Paesi Bassi

24 aprile 2003
Dal mese di febbraio 2003, sono stati segnalati in varie aziende di pollame
dei Paesi Bassi casi di influenza aviaria causata dal virus A (H7N7). Altri casi recenti sono stati segnalati nel Belgio.
Normalmente l'influenza aviaria colpisce esclusivamente il pollame, ma le autorità sanitarie olandesi hanno segnalato che il sierotipo H7N7 è riuscito a sconfinare la specie animale, andando a causare un decesso e più di 80 casi negli esseri umani.
Un veterinario di 57 anni d'età che visitò un'azienda di pollame interessata all'epidemia, è morto il 17 aprile scorso a causa di una forma di sindrome respiratoria acuta. Il virus dell'influenza H7N7 è stato successivamente isolato dal paziente e nessun altro agente patogeno è stato rilevato in seguito a prove di laboratorio.
Questo caso è il più recente tra quelli che hanno interessato gli esseri umani; ad Hong Kong (1997) l'influenza aviaria causò la prima epidemia negli esseri umani, con 18 casi e 6 decessi. Nella metà del mese di febbraio 2003, ancora ad Hong Kong, il sierotipo H5N1 infettò due persone, causando un decesso.
Dall'inizio dello scoppio di H7N7 nei Paesi Bassi, verso la fine del mese di febbraio, ci sono stati 83 casi confermati di H7N7. La maggior parte di questi casi (79) accusa congiuntivite e 13 di loro presentano sintomi simil-influenzali. Tre familiari di due allevatori di polli hanno accusato sintomi di malattia respiratoria e ciò potrebbe essere causato da una trasmissione umana del virus. Come misura preventiva, tutto il pollame infetto nei Paesi Bassi è stato macellato. Questa operazione si è già dimostrata efficace in occasione dell'epidemia di Hong Kong.
Le indagini in corso, compreso il monitoraggio dei contatti con il veterinario deceduto, non hanno rivelato, per ora, alcuna trasmissione della malattia. Il WHO ipotizza che la morte possa rappresentare un caso isolato
(…)
L'influenza aviaria è una malattia sostenuta da virus influenzali di tipo A appartenenti alla famiglia delle
Orthomyxoviridae. Tali virus possono essere responsabili di gravi infezioni nei volatili, in molti mammiferi domestici e selvatici e nell'uomo.
In base all'attuale sistema di nomenclatura i ceppi virali vengono distinti sulla base delle combinazioni degli antigeni di superficie H (emoagglutinine) ed N (neuroamminidasi). A tutt'oggi sono state individuate 15 differenti emoagglutinine e 9 neuroamminidasi riscontrabili in tutte le diverse combinazioni, la stragrande maggioranza delle quali isolata per la prima volta dagli uccelli.
I virus responsabili dell'influenza aviaria possono essere classificati sulla base della forma clinica di malattia che essi determinano nelle specie sensibili. Ceppi scarsamente virulenti possono determinare la cosidetta influenza aviaria a bassa patogenicità (LPAI) che si manifesta con un quadro sintomatologico aspecifico caratterizzato prevalentemente da sintomi respiratori ed enterici. Per contro alcuni ceppi virali appartenenti ai sottotipi H5 ed H7 possono causare l'influenza aviare ad alta patogenicità (HPAI), malattia sistemica generalizzata, che può provocare la morte del 100% dei soggetti colpiti.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 38

24 aprile 2003
Il ministero della sanità cinese ha segnalato in data odierna 125 casi probabili supplementari, compreso il primo caso verificato ad Anhui. Questo aggiornamento porta il numero totale di casi probabili segnalati in Cina a
2.422.
Ad oggi segnalano casi probabili 21 province, mentre altre 5 province segnalano invece casi ritenuti sospetti.
Dei 125 nuovi casi, 24 si sono presentati tra gli operatori sanitari, di cui 17 a
Beijing.
Complessivamente, la Cina ha segnalato 541 casi tra gli operatori sanitari dalla metà del mese di novembre del 2002. Beijing ha segnalato il più alto numero di nuovi casi (89), seguito da Guangdong (15) e dalla Mongolia interna (11). Beijing ha segnalato inoltre 4 decessi, portando il numero di morti in Cina a 110.
Con un totale di 1.359 casi, Guangdong ha il più alto numero di casi probabili, seguito da Beijing, con 774 casi.Il numero di casi segnalati a Beijing sta aumentando giorno per giorno ed il WHO sta seguendo questa situazione molto attentamente. I dati forniti fin qui non permettono di determinare se i casi segnalati di recente, siano vecchi casi di SARS che solo ora vengono alla luce oppure se si tratta di nuovi casi.
Il WHO ha proposto ai funzionari del governo della città di Beijing di indire una riunione, prevista per domani, con personale tecnico del WHO e di Beijing per rivedere le procedure di segnalazione.
Ieri le autorità di Beijing hanno chiuso le scuole elementari e medie in aggiunta alle feste nazionali previste a maggio. Alle scuole è stato chiesto di informare i genitori, gli insegnanti e i visitatori sui sintomi di SARS. Alle persone aventi tali sintomi è stato chiesto di non visitare le scuole. Alle autorità scolastiche è stato richiesto, invece, di monitorare la situazione nelle scuole e di far tornare immediatamente a casa tutti coloro (tra gli allievi, gli insegnanti, personale e visitatori) che mostrano i sintomi di
SARS.
A Shanghai, la squadra di esperti del WHO continua ad effettuare sopralluoghi presso gli ospedali della città e allo Shanghai Centre for Disease Control. La squadra ha anche esaminato le procedure per il monitoraggio dei casi e presenterà domani i risultati, dopodiché si recherà a Beijing nella giornata di sabato.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, le segnalazioni hanno raggiunto un totale di 4.439 casi con 263 decessi, in 26 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 158 nuovi casi e di 12 decessi rispetto a ieri. Le morti si sono verificate in Canada (2), in Cina (4), Hong Kong (4) e Singapore (2). La Bulgaria ha segnalato oggi il suo primo caso.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 39

25 aprile 2003
Vietnam
Nessun nuovo caso di SARS è stato rilevato nel Vietnam per 17 giorni consecutivi grazie ad un elevato livello di sorveglianza. Anche se sono stati segnalati dei focolai nel paese, sono tutti sotto controllo sia da parte del WHO che dai funzionari del governo cinese; inoltre tutti i casi ritenuti sospetti sono stati eliminati dalla lista poiché la malattia non è stata causata dalla sindrome respiratoria acuta.
Il caso probabile più recente, rilevato l'8 aprile, porta il numero totale dei casi a 63. La comparsa di quel caso inizialmente ha creato del disappunto tra la comunità scientifica, poiché si è verificato dopo otto giorni consecutivi senza che nessun caso si manifestasse. Dalla comparsa del primo caso, ad Hanoi verso la fine di febbraio, sono 5 i decessi segnalati in Vietnam. Ad oggi sono cinque i pazienti ancora ricoverati.
Il Vietnam è stato il secondo paese a riscontrare l'epidemia di SARS. Il primo è stato la Cina, nella provincia di Guangdong, nella metà del mese di novembre del 2002.
Se nessun nuovo caso sarà segnalato entro il 30 aprile (data che contrassegna la conclusione del doppio del periodo di incubazione), il Vietnam potrebbe essere il primo paese ad essere eliminato dalla lista dei paesi affetti da SARS.
La SARS è stata identificata inizialmente dal Dr. Carlo Urbani, un esperto di malattie infettive del WHO. Egli allertò il mondo scientifico non appena riscontrò questa infezione tra il personale sanitario che aveva avuto stretti contatti con un uomo d'affari americano-cinese ricoverato presso l'ospedale di Hanoi. Il paziente, 48 anni, residente ad Hong Kong, fu ricoverato in ospedale il 26 febbraio con febbre e sintomi respiratori. Egli aveva recentemente effettuato viaggi a Shanghai, Macao e Guangdong. Entro il 20 marzo successivo, almeno 22 persone presso l'ospedale di Hanoi erano state contagiate e presentavano sintomi simil-influenzali; venti di loro accusarono segni di polmonite e due erano in gravi condizioni.
L'uomo d'affari è deceduto ad Hong Kong il 13 marzo. Il Dott Urbani è deceduto in Thailandia il 29 marzo.
Il successo riscontrato in Vietnam nella lotta contro la SARS deve molto alla rapidità con la quale il paese, inizialmente, ha reagito. "Dopo che Carlo ha identificato la malattia, noi abbiamo prontamente messo in atto tutte le idonee misure di controllo" riferisce Pascale Brudon, il rappresentante del WHO nel Vietnam.
L'impegno del governo vietnamita, nella lotta contro la SARS, è arrivato presto, compreso il supporto internazionale fornito immediatamente dal WHO, dal governo giapponese e da Médecins Sans Frontières, che hanno collaborato sotto il coordinamento del WHO.
Il Vietnam è stato fortunato in quanto nel paese si è avuto soltanto un singolo caso iniziale che, in meno di tre giorni è stato ricoverato ad Hanoi. Questa breve permanenza del paziente tra la popolazione, prima del ricovero, ha limitato il rischio di trasmissione del virus.
La provincia settentrionale del Vietnam, Quang Ninh, ha recentemente iniziato un'opera di selezione tra i turisti, negando l'entrata nel proprio paese ai turisti cinesi provenienti dalla Cina. Questa decisione è stata presa in seguito alle disposizioni del governo vietnamita di chiudere i confini con la Cina, fino ad una data da stabilire.
Uso delle prove diagnostiche
Il WHO attualmente sta lavorando con quattro importanti laboratori di ricerca per sviluppare una prova diagnostica valida per la SARS. Tuttavia, per ottenere dei risultati validi occorreranno almeno altre due settimane.
Nel frattempo, altri laboratori sparsi nel mondo hanno sviluppato delle prove diagnostiche della SARS, basate spesso sulle informazioni rese disponibili dal WHO. È però estremamente importante per le autorità sanitarie nazionali ed il personale medico degli ospedali comprendere le limitazioni di queste informazioni. Il loro utilizzo come base di partenza per realizzare delle terapie può dare un apparente senso di sicurezza che può permettere alle persone di diffondere la SARS.
Il test PCR (Polymerase Chain Reaction) è un test che attraverso una tecnica di amplificazione molecolare di quantità molto piccole di Rna o Dna è in grado di rilevare la presenza del virus nel sangue, nelle feci, nelle secrezioni respiratorie e su campioni tessutali. I
primers, che rappresentano il fulcro per una prova PCR, sono stati resi pubblici sul sito web del WHO dai propri laboratori della rete di ricerca. I
primers, da allora, sono stati già usati in molti paesi del mondo (…).
Tutte le altre prove diagnostiche attualmente disponibili presentano limitazioni importanti.
Il test ELISA (Enzime Linked Immuno Sorbent Assay) rileva, in maniera attendibile, gli anticorpi ma soltanto dal ventesimo giorno circa, dopo la comparsa dei sintomi clinici. Quindi questo test non può essere usato per rilevare i casi in una fase iniziale, prima che possano diffondere l'infezione.
La seconda prova, un'analisi di immunofluorescenza (IFA), rileva attendibilmente gli anticorpi a partire dal decimo giorno dall'infezione, ma è una prova relativamente lenta che richiede lo sviluppo del virus in coltura (…).
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale dei casi è 4.649, con 274 decessi, segnalati in 26 paesi. Questo dato rappresenta un incremento di 210 casi e di 11 decessi rispetto a ieri. Gli ultimi decessi sono stati segnalati in Cina (5) e Hong Kong (6).
In Cina, il ministero della sanità ha oggi informato il WHO sulla comparsa di ulteriori 180 casi probabili di SARS. La ripartizione per aree: Beijing (103), Mongolia interna (23), Guangdong (15), Tianjin (13), Hebei (12), Shanxi (11) Henan (1), Guangxi (1) e Sichuan (1). Questi ultimi dati portano il numero totale dei casi probabili segnalati in Cina a 2.601. Fra gli operatori sanitari sono stati rilevati 38 nuovi casi probabili: Beijing (17), Tianjin (9), Hebei (5), Mongolia interna (5), Shanxi (1) e Guangdong (1).
Beijing ha segnalato 3 decessi, Shanxi 1 e Guangdong 1; questi decessi portano il numero totale di morti in Cina a 115. Il fatto che i casi continuano a verificarsi tra gli operatori sanitari, sottolinea l'esigenza di un maggiore controllo negli ospedali. A Beijing il WHO sta ancora attendendo l'arrivo di dati che permetteranno loro di costruire un quadro completo e dettagliato della situazione.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 40

26 aprile 2003
Shanghai
Una squadra del WHO composta da sei esperti, a Shanghai da lunedì, ha fornito un resoconto preliminare sui risultati delle indagini effettuate nella città. La squadra è stata invitata dalle autorità di Shanghai a valutare la situazione di SARS nella città che risulta essere la seconda in Cina maggiormente colpita.
La squadra ha esaminato il sistema di sorveglianza e il sistema di segnalazione dei casi di SARS poiché il numero di casi effettivo potrebbe essere superiore a quello segnalato. Il team ha visitato 10 strutture sanitarie e 3 distretti di centri per il Controllo delle Malattie. Alla squadra è stato dato il libero accesso a tutti i dati richiesti, registrazioni di pazienti e tutt'altro che possa essere di utilità.
La squadra non ha rilevato inadeguatezze nel sistema di sorveglianza messo in atto dalle autorità sanitarie di Shanghai ed ha, quindi, concluso che il livello di preparazione e di risposta alla malattia è buono. La segnalazione dei casi è risoluta, franca ed accurata. Le autorità hanno indicato due specifici ospedali come dedicati al trattamento clinico dei pazienti di SARS. La squadra inoltre ha notato un buon impegno politico da parte del governo, per affrontare il problema della
SARS.
Sono ancora molti i dubbi sul motivo per il quale lo scoppio di SARS a Shanghai non abbia rivestito le stesse proporzioni di quello avvenuto a Beijing, dove il numero dei casi è altissimo.
Hong Kong
Le autorità sanitarie locali hanno annunciato 17 nuovi casi, tre dei quali fra operatori sanitari, e 6 decessi. Tra questi decessi vi è il più giovane fino ad oggi morto per la SARS; si tratta di un uomo di 28 anni, di Hong Kong, residente ad Amoy Garden.
Gli altri decessi sono relativi ad uomini di 38, 40, 61 e 70 anni d'età e una donna di 45. Soltanto uno di questi pazienti, l'uomo di 70 anni, ha avuto una precedente malattia cronica. Di questi 6 decessi, tre sono relativi a residenti nell'insediamento di Amoy Garden.
Le autorità stanno studiando una piccola serie di focolai nell'insediamento urbano di Tung Tau, in cui si sono presentati sei casi residenti in appartamenti verticalmente collegati. Attualmente le prove epidemiologiche effettuate non danno motivo di prevedere un'epidemia delle proporzioni di quella avvenuta ad Amoy Garden, che ha provocato l'infezione di più di 320 abitanti di un singolo edificio, il Blocco E.
Una squadra del WHO di esperti ambientali sono giunti ad Hong Kong per aiutare gli esperti locali nell'indagine sulle possibili fonti ambientali del virus.
Vietnam
La situazione di SARS nel Vietnam è rimasta stabile a 63 casi ed a 5 decessi, per 18 giorni consecutivi. L'attenta sorveglianza non ha rilevato nessun nuovo caso di SARS durante questo periodo. Se la tendenza continuerà, il paese sarà rimosso dalla lista delle aree colpite, lunedì prossimo. Sarebbe il primo paese ad aver vinto la lotta contro la SARS (…).
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il totale dei casi di SARS è salito a 4.836, con 293 decessi, in 26 paesi. L'incremento rispetto a ieri è di 190 casi e di 19 decessi. Le morti si sono registrate in Canada (3), Cina (7), Hong Kong (6), Filippine (1) e Singapore (2).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 41

28 aprile 2003
Il Vietnam rimosso dalla lista dei paesi colpiti dalla SARS
Il WHO oggi ha provveduto a rimuovere il Vietnam dalla lista delle zone infette da SARS. E' questo il primo paese a contenere con successo l'epidemia della sindrome respiratoria acuta. La situazione è rimasta stabile per 20 giorni consecutivi (periodo doppio di quello d'incubazione) dopo l'ultima segnalazione di casi. "Questo rappresenta un grande giorno per il
Vietnam e per il mondo intero" ha detto Pascale Brudon, rappresentante del WHO ad Hanoi "il WHO si congratula con il Vietnam per essere stato il primo paese a riuscire nel contenimento dell'epidemia di
SARS".
Il governo vietnamita ha comunicato la notizia questa mattina ma ha aggiunto che il paese deve rimanere vigile. Il ministero della salute ha
reso noto che la collaborazione con il WHO rimane attiva affinché non si verifichino casi d'importazione del virus.
Il virus, infatti, è ancora presente nei paesi limitrofi. Nella scorsa settimana, il ministero della salute vietnamita ha chiesto al primo ministro di autorizzare la chiusura dei confini con la Cina. Il Vietnam attualmente ha intensificato la sorveglianza del confine con la Cina ma ancora non ha bloccato il transito.
Più di 5000 casi nel mondo
Ad oggi, il totale dei casi probabili è pari a 5.050, con 321 decessi, in 26 paesi. Questo dato rappresenta un incremento di 214 casi e di 28 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento. Gli ultimi decessi sono stati segnalati in Cina (9), Hong Kong (17) e Singapore (2).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 42

29 aprile 2003
Il Direttore Generale del WHO, Dr. Gro Harlem Brundtland, ha annunciato questo pomeriggio che le restrizioni per i viaggi a Toronto sono terminate; a partire da domani potranno riprendere i normali collegamenti con la città canadese.
Le limitazioni, invece, per i viaggi verso Beijing, Hong Kong e le province di Guangdong e di Shanxi, in Cina, rimangono valide. Queste restrizioni sono state espresse in seguito al verificarsi di parecchi fattori, incluso la grandezza del numero di casi probabili di SARS, gli ultimi dati circa casi di trasmissione tra la comunità e gli ultimi dati su casi di esportazione del virus.
Il Dr. Brundtland ha riferito tre cambiamenti avvenuti a Toronto nell'ultima settimana. La dimensione del numero dei casi è diminuito. Sono trascorsi 20 giorni dall'ultimo caso segnalato. Nessun nuovo caso esportato si è più verificato.
Il WHO si è inoltre assicurato che tutte le misure di sorveglianza impartite siano attuate dalle autorità aeroportuali canadesi. Toronto, tuttavia, rimane ancora nella lista delle aree infette da SARS, a differenza del Vietnam, che già da ieri è stato rimosso dalla lista.
La SARS è la prima nuova malattia infettiva importante del ventunesimo secolo; la sua diffusione è rapida poiché trae vantaggio dalla capillare rete di collegamento tra i vari paesi e dalla crescente mobilità della popolazione. Lo scopo delle limitazioni impartite dal WHO è di ridurre le occasioni per permettere ulteriore diffusione internazionale. Questi avvisi sono aggiornati quotidianamente sulla base di valutazioni epidemiologiche sempre adeguate.
La situazione in Cina
Con 202 nuovi casi probabili di SARS, segnalati oggi, la Cina raggiunge 3.303 casi totali dall'inizio dell'epidemia. Sono stati inoltre segnalati 9 nuovi decessi. I casi probabili di SARS sono stati segnalati in 21 delle 31 province della Cina.
Si sono aggiunte alla lista altre quattro province che hanno segnalato casi sospetti.
Beijing continua a segnalare un alto numero di casi di SARS; solo oggi sono 152 i nuovi casi probabili e 9 i decessi. La città ha raggiunto un totale di 1.347 casi probabili e di 59 decessi.
Il più grande numero di casi rimane quello riportato nella provincia di Guangdong, dove lo scoppio di SARS ha avuto inizio nella metà del mese di novembre 2002. Tuttavia, solo il 10% di questi casi è ancora sotto osservazione; 1.201 pazienti sono stati dimessi e 51 sono deceduti. Sono meno di 150 i casi di SARS attualmente ricoverati in strutture sanitarie di Guangdong.
Esattamente al contrario la situazione a Beijing dove il sistema sanitario è duramente appesantito e la capienza degli ospedali è al limite. Qui l'86% dei casi (1.198 casi) è ancora sotto osservazione.
Anche la situazione nella Cina occidentale continua ad essere preoccupante. Nuovi casi probabili sono stati rilevati a Shanxi (23) e nella Mongolia interna (7), portando il numero totale, rispettivamente, a 266 ed a 120.
L'aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il totale di casi è pari a 5.462, con 353 decessi, in 27 paesi. Questo aggiornamento determina un incremento, rispetto alla precedente segnalazione, di 226 nuovi casi e di 24 decessi. Di questi 226 nuovi casi, 202 sono stati segnalati dalla Cina (152 solo a Beijing).
I 24 decessi sono stati segnalati nel Canada (2), in Cina (9), Hong Kong (12) e Singapore (1).
Aree interessate ( 22
aprile 2003)29
aprile 2003)
| Paese |
Zona |
| Canada |
Toronto |
| Singapore |
Singapore |
| Cina |
Beijing, Guangdong, Hong Kong, Mongolia interna,
Shanxi,Taiwan* |
| Stati Uniti d'America |
non segnalate*
|
| Regno Unito |
Londra* |
Nota: si definisce "area infetta" la zona in cui la
trasmissione di SARS è riferita dalle autorità sanitarie locali
negli ultimi 20 giorni.
* Zona con trasmissione locale limitata e nessuna
prova di diffusione internazionale dal 15 marzo 2003 e nessuna
trasmissione, tranne il caso segnalato |
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