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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 91

30 giugno 2003
Nessun nuovo caso di SARS è stato segnalato nel mondo dal 15 giugno, tuttavia il WHO ha emesso un nuovo ordine del giorno avente come priorità il proseguimento dell'attività di sorveglianza al fine di proteggere il mondo da ogni futura recrudescenza della
malattia.
Il mondo è vulnerabile al virus, la ricerca dovrà stabilirne presto le origini e le circostanze che hanno permesso che si trasmettesse da un animale, o da una fonte ambientale, verso gli esseri umani. Senza una tale conoscenza, le previsioni su futuri sviluppi dell'epidemia - compresa la conclusione definitiva - non possono essere stabiliti con
certezza.
Il Coronavirus della SARS è stato rilevato dopo un mese dalla sua apparizione grazie all'intenso lavoro svolto dalla rete dei laboratori di ricerca. Anche la dinamicità del genoma del virus è stata dedotta quasi
immediatamente.
Questi studi hanno contribuito al progresso nello sviluppo delle prove diagnostiche e hanno facilitato notevolmente le indagini su particolari focolai della malattia, tra i quali quello del complesso residenziale di Amoy Garden, dove la catena di trasmissione ha interessato più di 320 persone verso la fine del mese di marzo. Inoltre, gli studi, hanno anche permesso di individuare il collegamento esistente tra una specie animale con i primi casi umani rilevati in Cina meridionale nella metà del mese di Novembre del
2002.
Ulteriori progressi sulla conoscenza scientifica della SARS saranno possibili se la collaborazione internazionale sarà continua. Il WHO sta istituendo altri reparti per accelerare la ricerca sugli animali (…).
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1 luglio 2003
Se non si verificherà nessun nuovo evento, le ultime due zone nel mondo ad essere state interessate da trasmissione locale della SARS - Toronto e Taiwan - saranno eliminate dalla lista delle aree a rischio alla fine di questa settimana.
Questa notizia rappresenta un importante traguardo nella lotta per debellare il Coronavirus della SARS nella popolazione
mondiale.
Sin dall'inizio, l'obiettivo primario della comunità sanitaria mondiale, è stato quello di isolare tempestivamente il virus al fine di minimizzare i rischi di trasmissione locale tra gli esseri
umani. Tuttavia, gli scienziati non possono attualmente garantire che la SARS sia stata definitivamente debellata, poiché rimangono ancora dei quesiti da sciogliere circa, ad esempio, le origini del virus ed i periodi stagionali più a rischio
d'epidemia.
In conformità agli obiettivi stabiliti dal WHO, sono state diffuse, periodicamente, delle raccomandazioni sui viaggi internazionali. Ciò ha contribuito a ridurre l'esportazione dei casi in maniera
smisurata.
La lista delle zone a rischio è stata inizialmente ideata ed elaborata allo scopo di interpretare le definizioni dei casi sospetti e probabili e la loro storia recente. L'inclusione di un paese nella lista ha inoltre determinato l'attuazione, da parte delle autorità sanitarie, delle previste misure di
screening di tutti i passeggeri in partenza dal paese stesso, come misura preventiva per impedire ulteriore diffusione
internazionale.
La cronologia sotto riportata fornisce una sintesi delle raccomandazioni sui viaggi formulate dal WHO nonché dei cambiamenti nelle condizioni relative alla trasmissione locale della
SARS.
12 marzo: il WHO pubblica il primo allarme globale sui casi di polmonite atipica che si diffonde velocemente fra il personale degli
ospedali.
15 marzo: esce il primo bollettino ufficiale del WHO, dove si invitano tutti i viaggiatori ad informarsi sui sintomi principali della SARS. La malattia sembra seguire gli itinerari dei voli aerei
internazionali.
24 marzo: Hong Kong riferisce sulla comparsa di 9 casi di polmonite atipica tra i membri di due equipaggi; successive indagini hanno stabilito che un passeggero infetto, ha causato la trasmissione del virus, in occasione del volo Hong Kong - Pechino del 15 marzo, in 22 passeggeri e in 2 membri
dell'equipaggio.
25 marzo: il WHO rinnova a tutti i viaggiatori il suggerimento di porre la massima attenzione, tuttavia non c'è ancora l'esigenza di limitare i viaggi internazionali in alcune destinazioni. La maggior parte dei nuovi casi sono rapidamente identificati e immediatamente posti in isolamento, riducendo così il rischio di esportazione del
virus.
27 marzo: il WHO suggerisce di effettuare uno screening su tutti i passeggeri in partenza negli aeroporti delle aree a rischio; dopo questa data non è più stato segnalato nessun caso di trasmissione avvenuta in occasione dei
voli.
31 marzo: una vasta esplosione di casi, quasi simultanei, rilevata nell'agglomerato urbano di Amoy Garden ad Hong Kong, fa sorgere la possibilità che la fonte causale della malattia sia di tipo ambientale e fornisce la prova, ben fondata, che la SARS sia stata esportata dagli ospedali per diffondersi abbondantemente tra la popolazione. Inoltre, parecchie zone collegano i loro primi casi ad un viaggio avvenuto da Guangdong o da Hong Kong.
Tutti questi eventi hanno determinato le prime raccomandazioni sui viaggi
internazionali.
Limitazioni per i viaggi
internazionali
2 aprile: avviso per Hong Kong e per la provincia di Guangdong, in Cina.
23 aprile: avviso per la provincia di Shanxi e di Beijing, in Cina, e per Toronto, in
Canada.
30 aprile: rimossa Toronto.
8 maggio: avviso per Tianjin, Mongolia interna, Cina, Taipei e Taiwan.
17 maggio: avviso per la provincia di Hebei, in Cina.
21 maggio: avviso per tutta Taiwan.
23 maggio: rimossa Hong Kong e la provincia di Guangdong.
13 giugno: rimossa Heibei, la Mongolia interna, Shanxi e la provincia di Tianjin, in
Cina.
17 giugno: rimossa Taiwan.
24 giugno rimossa Beijing.
Lista delle aree a
rischio
22 marzo: la lista iniziale include Toronto, parte della Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore ed il
Vietnam.
11 aprile: aggiunta Beijing.
28 aprile: rimosso il Vietnam - diventa il primo paese ad aver contenuto la
SARS.
1 maggio: aggiunta la Mongolia.
7 maggio: aggiunte le Filippine.
9 maggio: rimossa la Mongolia.
14 maggio: rimossa Toronto.
20 maggio: rimosse le Filippine.
26 maggio: aggiunta Toronto per la seconda volta.
31 maggio: rimossa Singapore.
13 giugno: rimosse Guangdong, Hebei, Hubei, la Mongolia interna, Jilin, Jiangsu, Shaanxi, Shanxi e
Tianjin.
23 giugno: rimossa Hong Kong.
24 giugno: rimossa Beijing.
1 luglio: soltanto Toronto e Taiwan sono ancora incluse nella lista.
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2 luglio 2003
Il WHO oggi ha rimosso Toronto dalla lista delle zone con recente trasmissione locale di SARS. L'ultimo caso
era stato rilevato il 12 giugno scorso ed era stato posto immediatamente in isolamento. Ad oggi sono trascorsi 20 giorni,
il doppio del periodo di incubazione, dalla rilevazione dell'ultimo caso cosicché la catena di trasmissione umana può considerarsi interrotta
(…).
Toronto è stata fra le prime zone infette dopo che il virus fece la sua apparizione nella Cina meridionale, verso la fine del mese di febbraio, ed iniziasse a diffondersi in maniera globale. Il WHO, il 23
aprile, raccomandò ai viaggiatori di evitare viaggi, non strettamente essenziali, diretti a
Toronto. La raccomandazione fu rimossa dopo una settimana. Il 14 maggio, Toronto
fu anche rimossa dalla lista delle zone con recente trasmissione locale, per poi essere nuovamente inserita il 26 maggio, dopo che il virus emerse ancora una volta
(…).
Quando l'epidemia ebbe origine, a Toronto e, contemporaneamente, in altri luoghi, nessuno era informato sulla nuova malattia capace di diffondersi così rapidamente. Il personale degli ospedali, nell'esercizio della propria professione, ignaro della necessità di adottare rigorose misure di protezione, fu esposto in maniera eccessiva ed i primi casi interessarono proprio il personale sanitario. Di conseguenza, il virus della SARS si diffuse velocemente all'interno degli ospedali e, successivamente, si trasmise anche ai pazienti ed ai visitatori delle
strutture.
Ad oggi, dopo l'avviso di rimozione di Toronto dalla lista, Taiwan rimane l'ultima zona nel mondo a presentare recente trasmissione locale di
SARS.
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3 luglio 2003
Mentre l'emergenza sanitaria globale causata dalla SARS si avvicina al termine ora l'attenzione è focalizzata sui problemi che potranno presentarsi durante la prossima stagione influenzale, quando potrà risollevarsi la questione della polmonite atipica.
I problemi che destano maggiore preoccupazione sono relativi al rigoroso adempimento di tutte le misure di sorveglianza che, soprattutto all'inizio della stagione invernale, non dovranno essere
ridotte.
Anche se, in base alla attuali conoscenze, è impossibile prevedere il comportamento del virus della SARS, è comunque noto che molte malattie respiratorie causate da un virus tendono a scomparire con il calore e con una forte umidità, mentre possono riacutizzarsi con il ritorno del
freddo.
Nel mondo, l'influenza colpisce generalmente il 10%-20% della popolazione, durante la stagione fredda, con un numero di casi che va dai tre ai cinque milione e causando 250.000-500.000
decessi.
Come la SARS, anche l'influenza è nota per avere una altissima mortalità nelle persone sopra i 65 anni d'età oppure in persone già affette da altre malattie
croniche.
I sintomi dell'influenza, che possono includere anche la polmonite nei casi più severi, sono facilmente confondibili con quelli della SARS. C'è il rischio, quindi, che nel mondo molti casi d'influenza possano essere diagnosticati come casi sospetti di SARS determinando un sovraccarico di lavoro nei sistemi sanitari che dovranno adottare l'iter previsto: l'isolamento, il monitoraggio dei contatti e la quarantena; tutte misure, queste, costose e socialmente
disgregative.
La difficoltà nella fase diagnostica è causata proprio dall'assenza, ad oggi, di tests diagnostici veloci ed efficaci, capaci di rilevare tempestivamente il virus prima che esso possa
diffondersi.
Per questo motivo, il WHO suggerisce alle autorità sanitarie dei paesi di effettuare la vaccinazione anti-influenzale a tutti gli operatori sanitari, che sono i soggetti più a rischio per contrarre sia l'influenza che la SARS. Se possibile, il vaccino dovrebbe anche essere somministrato alle persone anziane e alle persone che presentano malattie cardiovascolari
croniche.
Il WHO gestisce un'organizzazione composta da 112 centri di controllo per l'influenza dove vengono costantemente registrate tutte le informazioni su eventuali focolai nel mondo e sulle tendenze epidemiologiche. Oltre ad effettuare studi sui vaccini, la suddetta organizzazione ha funzioni di Sistema di Allarme immediato per segnalare la comparsa di influenza nelle varie
aree del mondo.
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Cronologia
di un serial Killer
16 novembre
2002
Il primo caso riconosciuto di polmonite atipica si presenta nella città di Foshan, nella provincia di Guangdong, in Cina, ma non è identificato fino a molto tempo
dopo.
10 febbraio
2003
L'ufficio del WHO a Beijing (Pechino) riceve un messaggio email che descrive "una malattia contagiosa sconosciuta che ha già provocato più di 100 decessi nella provincia di Guangdong, nell'arco di una settimana". Un messaggio successivo descrive "il panico tra la popolazione che sta facendo incetta di medicinali giudicati indispensabili a fronteggiare la
malattia".
11 febbraio
Il WHO riceve notifica dal ministero della sanità cinese di uno scoppio di sindrome respiratoria acuta con 300 casi e 5 decessi avvenuti nella provincia di
Guangdong.
12 febbraio
I funzionari sanitari dalla provincia di Guangdong segnalano un numero totale di 305 casi e di 5 decessi causati dalla sindrome respiratoria acuta. I casi ed i morti si sono verificati dal 16 novembre 2002 al 9 febbraio 2003. Le analisi di laboratorio effettuate danno esito negativo sul virus
dell'influenza.
14 febbraio
Il ministero della sanità cinese informa il WHO che lo scoppio nella provincia di Guangdong è clinicamente riconosciuto come polmonite atipica. Lo scoppio sarebbe sotto
controllo.
17 febbraio
Un uomo di Hong Kong, di 33 anni d'età, che aveva viaggiato con la sua famiglia nella provincia di Fujian, in Cina, nel mese di gennaio, morì per cause sconosciute così come la sua figlia di 8 anni. Un altro figlio di 9 anni è stato
ricoverato.
19 febbraio
Uno scoppio di influenza a Hong Kong è segnalato al WHO successivamente alla comparsa, in un ragazzo di 9 anni, di un'infezione dal virus influenzale
A(H5N1).
Il WHO attiva la rete globale dei laboratori di ricerca sull'influenza e richiede alle autorità sanitarie una maggiore
sorveglianza.
20 febbraio
Il Dipartimento della sanità di Hong Kong conferma che anche il padre del ragazzo è stato infettato dal virus influenzale
A(H5N1).
21 febbraio
Un medico di 64 anni, dell'università di Zhongshan, a Guangzhou (provincia di Guangdong), giunge a Hong Kong per partecipare ad un matrimonio. Dimora al nono piano dell'Hotel Metropole (stanza 911).
22
febbraio
Il medico di Guangdong cerca urgenti cure mediche presso l'ospedale di Kwong Wah a Hong Kong ed è ricoverato nell'unità di cura intensiva con problemi respiratori (egli, precedentemente, aveva curato pazienti affetti da polmonite atipica, a Guangdong). Avverte il personale medico che teme di aver contratto "una malattia molto virulenta". I servizi sanitari di Hong Kong apprendono che i suoi sintomi si sono sviluppati il 15 febbraio, quando si trovava ancora in
Cina.
23
febbraio
Una turista di 78 anni di Toronto, Canada, alloggia presso l'Hotel Metropole prima di fare ritorno a casa, presso la sua
famiglia.
Una squadra di esperti del WHO si reca a Pechino, ma è data loro poca libertà di effettuare ricerche
specifiche.
24
febbraio
La rete globale di Intelligence della Sanità (GPHIN) riceve un rapporto dove si dichiara che oltre 50 operatori sanitari di un ospedale della città di Guangzhou sono infetti da una misteriosa polmonite. A Hong Kong, un residente di 26 anni sviluppa un'infezione delle vie respiratorie, ma non cerca cure mediche. Egli, tra il 15 ed il 23 febbraio, aveva visitato una conoscente che alloggiava al nono piano dell'Hotel
Metropole.
25
febbraio
Il fratello del medico di Guangdong, già ricoverato nell'ospedale di Kwong Wah, viene
dimesso.
26
febbraio
Un uomo d'affari di 48 anni, cinese-americano, è ricoverato nell'ospedale francese di Hanoi con sintomi respiratori e febbre persistente da tre giorni. La sua storia recente include un viaggio, a gennaio, a Shanghai ed un viaggio, tra l'8 e il 10 febbraio, nella provincia di Guangdong e a Macao. Di ritorno a Hong Kong il 17 febbraio, è ripartito per Hanoi il 23 febbraio e lì si è ammalato. Poco prima la sua partenza da Hong Kong, aveva alloggiato anche lui al nono piano dell'Hotel Metropole, sullo stesso corridoio ove alloggiava il medico di Guangdong. L'uomo d'affari è assistito da un funzionario del WHO, il Dott. Carlo Urbani, residente in
Vietnam.
28
febbraio
Il Dott. Urbani è molto interessato e, allarmato da questa insolita malattia, inizialmente sospetta possa trattarsi di influenza aviaria. Di questo informa l'ufficio del WHO a Manila. Il quartier generale del WHO si predispone per dichiarare lo stato di
allerta.
1 marzo
Il fratello del medico di Guangdong è nuovamente ricoverato nell'ospedale di Kwong Wah.
Una donna di 26 anni è ricoverata in un ospedale di Singapore presentando sintomi respiratori. Anch'ella era stata ospite dell'Hotel Metropoli di Hong Kong (al nono piano) tra il 21 e il 25
febbraio.
4
marzo
Il medico di Guangdong muore nell'ospedale di Kwong Wah. Rappresenta il primo caso riconosciuto (16 novembre 2002) presentatosi nella città di Foshan, nella provincia di Guangdong in
Cina.
5
marzo
Ad Hanoi, l'uomo d'affari cinese-americano, in stabili ma critiche condizioni, è trasferito al Princess Margaret Hospital di Hong Kong. Sette operatori sanitari che si erano occupati di lui ad Hanoi si ammalano. Il Dott. Urbani continua a trattare i casi e aiuta il personale dell'ospedale nel contenimento della diffusione della malattia. La donna di 78 anni di Toronto, muore al Scarborough Grace Hospital. Cinque membri della sua famiglia sono stati infettati e sono immediatamente
ricoverati.
7
marzo
Operatori sanitari dell'ospedale Prince of Wales di Hong Kong lamentano un'infezione alle vie respiratorie, divenuta poi polmonite. Tutti hanno avuto contatti con il Reparto 8A
dell'ospedale.
8 marzo
A Taiwan, un uomo d'affari di 54 anni, di ritorno da un viaggio nella provincia di Guangdong è ricoverato con sintomi
respiratori.
10 marzo
Almeno 22 persone dipendenti dell'ospedale di Hanoi sono malate e presentano sintomi simil-influenzali. Venti hanno segni di polmonite, una richiede la respirazione artificiale ed un'altra è in uno stato
critico.
Il ministero della sanità della Cina richiede al WHO di fornire ulteriori attrezzature tecniche di laboratorio per permettere di intensificare le indagini atte a chiarire lo scoppio di polmonite atipica a
Guangdong.
11
marzo
Il Dott. Urbani parte per Bangkok, su un volo della compagnia thailandese, dove dovrà presentare un convegno sulle malattie tropicali il giorno successivo. È malato e all'arrivo è immediatamente
ricoverato.
12
marzo
Il WHO pubblica un bollettino di allarme globale relativo ai casi emersi fra il personale degli ospedali di Hong Kong e di
Hanoi.
All'ospedale francese di Hanoi, sono 26 le persone, tra i dipendenti, che presentano sintomi. Di questi, 25 hanno la polmonite o la sindrome respiratoria acuta e 5 sono in uno stato critico. I ricoveri nell'ospedale vengono
sospesi.
I servizi sanitari di Hong Kong segnalano uno scoppio di una malattia simil-influenzale, non identificata, tra il personale dell'ospedale. A partire dalla mezzanotte dell'11 marzo, sono stati selezionati 50 operatori sanitari, di cui 23 sono stati trovati affetti da febbre e 8 hanno mostrato segni di polmonite agli esami radiografici del torace. Successivamente si aggiungono altri 3 casi con febbre e 2 che presentano segni della
polmonite.
13 marzo
Il WHO trasmette un bollettino di stato di emergenza ai soci della Global Outbreak Alert and Response Network (GOARN).L'uomo d'affari cinese-americano muore in isolamento nel Princess Margaret Hospital di Hong Kong. Non è segnalato nessun caso fra il personale
dell'ospedale.
Il ministero della sanità di Singapore segnala tre casi di polmonite atipica in ragazze che avevano recentemente fatto ritorno a Singapore da un viaggio ad Hong Kong. Tutte avevano alloggiato al nono piano dell'Hotel Metropoli, verso la fine di febbraio. Il figlio, quarantaquattrenne, del primo caso rilevato a Toronto, muore nell'ospedale Scarborough
Grace.
14 marzo
Ad Hong Kong, 39 operatori sanitari di tre differenti ospedali, sono curati per presentare sintomi simil-influenzali. 24 di essi presentano chiari segni di polmonite e si trovano in uno stato critico. I servizi sanitari dell'Ontario, in Canada, sono allertati per il verificarsi di quattro casi di polmonite atipica che ha già causato 2 morti. Sono tutti appartenenti alla stessa famiglia. Una squadra del WHO, composta da 9 tecnici di varie discipline, giunge ad
Hanoi.
15
marzo
Alle ore 02.00 a.m. i servizi sanitari di Singapore informano il WHO, con una comunicazione urgente, che un medico di 32 anni d'età, che aveva curato i primi due casi di SARS emersi nel paese, si era imbarcato su un volo da New York City diretto a Singapore (via Francoforte), dopo aver partecipato ad un congresso. Poco prima, imbarcandosi sul volo, aveva segnalato dei sintomi ad un collega medico di Singapore che ha immediatamente informato i funzionari sanitari. Il WHO dopo aver identificato la linea aerea ed il volo, fa scendere a Francoforte il medico, sua moglie incinta di 30 anni e la madre di 62 anni per essere posti in isolamento. Questi diventano i primi casi di SARS in
Germania.
Il WHO pubblica delle raccomandazioni per i viaggiatori poiché la SARS sta spandendosi mediante i voli aerei, lungo gli itinerari internazionali. Il WHO definisce la malattia misteriosa e la dichiara "una minaccia per la salute
mondiale".
Il WHO pubblica le prime definizioni dei casi sospetti e probabili di SARS
e invita ancora una volta tutti i viaggiatori ad essere informati dei segni e dei sintomi e pubblica delle raccomandazioni per le compagnie
aeree.
La Sanità del Canada segnala 8 casi di polmonite atipica, compreso 2
decessi.
Quattro esperti arrivano ad Hanoi per fornire supporto alla squadra del
GOARN.
Il ministero della sanità di Singapore segnala 16 casi di polmonite
atipica.
16
marzo
Sono segnalati nel mondo oltre 150 casi sospetti e probabili di SARS.
17
marzo
La Cina fornisce un primo rapporto riassuntivo al WHO sullo scoppio di Guangdong. Lo scoppio, si afferma, è in flessione.Il WHO istituisce una rete composta da 11 laboratori di ricerca dislocati in 9 paesi allo scopo di accelerare la rilevazione dell'agente causale della SARS e per sviluppare una prova diagnostica efficace. E' anche istituito un gruppo di lavoro per gestire le informazioni sulle conoscenze cliniche, sui sintomi e sulla
diagnosi.
18
marzo
Casi sospetti sono segnalati in Canada, in Germania, a Taiwan (Cina), in Thailandia e nel Regno Unito così come ad Hong Kong, in Vietnam e a Singapore. Il numero totale dei casi segnalati al WHO è di 219, con 4 decessi.Hong Kong segnala 123 casi, Hanoi 57 e Singapore
23.
I dati indicano che la stragrande maggioranza dei casi si verifica negli operatori sanitari, nei membri delle loro famiglie ed in altre persone che comunque hanno stretti contatti con i pazienti; la SARS è trasmessa tramite le goccioline sprigionate con la tosse e gli
starnuti.
19
marzo
Il fratello del medico di Guangdong muore in un ospedale di Hong Kong
20
marzo
Gli U.S.A. segnalano i primi casi.
Il numero totale dei casi raggiunge i 306, con 10 decessi.
21
marzo
Un funzionario del WHO giunge a Singapore per valutare l'esigenza di richiedere assistenza
internazionale.
Il WHO diffonde delle guide di riferimento per gli ospedali.
22
marzo
Scienziati di Hong Kong mettono a punto una prima prova diagnostica ed annunciano l'isolamento dell'agente causale del virus. Ma l'esatta identità del virus rimane sconosciuta.Tredici paesi in tre continenti segnalano un numero totale di 386 casi e di 11
decessi.
23
marzo
Una squadra del WHO composta da 5 persone arriva a Beijing (Pechino) e chiede il permesso di recarsi nella provincia di
Guangdong.
24
marzo
Il ministero della sanità di Singapore annuncia misure di quarantena domestica per tutti i contatti di pazienti affetti dalla SARS ai quali sarà richiesto di rimanere chiusi tra le mura domestiche per almeno 10 giorni. Sono interessate più di 300
persone.
25
marzo
Nove passeggeri di un volo, partito il 15 marzo da Hong Kong e diretto a Beijing (Pechino), sviluppano la SARS dopo il ritorno ad Hong
Kong.
L'ospedale Scarborough Grace di Toronto è chiuso ai nuovi pazienti ed ai
visitatori.
26
marzo
Ha luogo la prima Teleconferenza mondiale sulla SARS; sono collegati, in tempo reale, 80 medici da 13 differenti
paesi.
La Cina segnala un numero totale di 792 casi e di 31 decessi, nella provincia di Guangdong, dal 16 novembre 2002 al 28 febbraio 2003. I funzionari sanitari avevano precedentemente segnalato 305 casi e 5 decessi dalla metà di novembre al 9
febbraio.
La squadra del WHO in Cina rivede la definizione dei casi fino a quel momento usata durante lo scoppio di polmonite atipica e conclude che tutti i casi sono originati, molto probabilmente, dalla SARS. Con i nuovi dati forniti dalla Cina, il numero totale di casi nel mondo sale a 1323, con 49
decessi.
I funzionari sanitari dell'Ontario avvertono di una possibile emergenza
sanitaria.
27
marzo
Le ricerche condotte dagli scienziati dei laboratori di ricerca del WHO identificano l'agente causale della SARS che rappresenta un nuovo membro della famiglia dei
Coronavirus.
Hong Kong annuncia la chiusura delle scuole fino al 6 aprile e la quarantena per 1080
persone.
Le autorità sanitarie cinesi segnalano casi di SARS anche in altre zone della
Cina.
Il WHO pubblica un bollettino sulle limitazioni dei viaggi internazionali, compreso delle raccomandazioni sulle modalità di screening da effettuare in determinati aeroporti.
28
marzo
La Cina aderisce alla rete di collaborazione del WHO.
Alcune linee aeree di paesi interessati dalla SARS cominciano a selezionare i viaggiatori internazionali in
partenza.
Gli analisti finanziari valutano gli effetti sui mercati azionari e predicono delle significative conseguenze economiche se lo scoppio non sarà controllato entro
giugno.
29
marzo
L'esperto di malattie infettive del WHO, il Dott. Carlo Urbani, il primo ad aver identificato lo scoppio e ad aver trattato i primi casi, è morto in
Thailandia.
30
marzo
La Sanità canadese chiude lo York Central Hospital ai ricoveri di nuovi pazienti e richiede di adottare misure di quarantena su centinaia di persone. Migliaia di residenti a Toronto sono posti in quarantena presso le loro
abitazioni.
I servizi sanitari di Hong Kong annunciano che 213 residenti del complesso residenziale di Amoy Garden sono stati ricoverati con sintomi di SARS. Di questi, 107 risiedono in una singola costruzione, il blocco E. La maggior parte dei pazienti residenti nel blocco E vivono in appartamenti verticalmente
collegati.
31
marzo
I servizi sanitari di Hong Kong pubblicano un avviso di isolamento senza precedenti per impedire ulteriore diffusione di
SARS.
A Singapore, un sessantaquattrenne venditore ambulante di verdure di un grande mercato all'ingrosso visita suo fratello nell'ospedale de
Singapore.
1
aprile
Ad Hong Kong, il numero dei casi collegati ad Amoy Garden, continua a
crescere.
Gli epidemiologi del WHO valutano che, dal 19 marzo, 9 residenti di Beijing (Pechino), di Taiwan (Cina) e di Singapore hanno sviluppato la SARS dopo aver effettuato viaggi d'affari ad Hong
Kong.
2
aprile
Il WHO suggerisce alle persone che intendono recarsi ad Hong Kong e nella provincia di Guangdong di considerare la possibilità di posporre il viaggio, se non essenziale, fino a nuovo avviso. Questo rappresenta l'ordine più rigoroso mai trasmesso dal WHO in 55
anni.
Le autorità sanitarie cinesi annunciano le cifre aggiornate: 361 nuovi casi di SARS e 9 decessi nella provincia di Guangdong nel periodo tra il 1 e il 31
marzo.
Il governo cinese dà il permesso alla squadra del WHO di recarsi a Guangdong.
Il numero totale del mondo dei casi di SARS supera i 2000.
3
aprile
La squadra del WHO arriva a Guangdong e si mette immediatamente al lavoro. Successivamente la squadra visita la città di Foshan, dove è stato segnalato il primo caso, e la città di Guangzhou. Tutte le richieste della squadra per accedere a luoghi d'interesse e per interrogare il personale sanitario sono prontamente accordate dal governo
cinese.
Il Ministro della Sanità cinese appare in televisione per fornire le ultime novità sulla
malattia.
4
aprile
La Cina inizia a registrare quotidianamente l'evolversi della situazione e le segnalazioni sui casi e sui
decessi.
L'attività di monitoraggio dei contatti, da parte dei servizi sanitari di Singapore, segue 94 casi di SARS collegati all'Hotel
Metropole.
6
aprile
Un finlandese, un uomo di 53 anni, membro dell'International Labour Organisation, muore a Pechino a causa della SARS. Aveva viaggiato a Pechino con un volo del 15 marzo da Hong Kong. Lo stesso volo è collegato ad altri 22 casi tra i passeggeri e 2 tra gli addetti al
volo.
7
aprile
Il WHO informa che gli sforzi di collaborazione internazionali mirati allo sviluppo di una prova diagnostica stanno dimostrandosi più problematici di quanto sperato. Delle tre prove diagnostiche disponibili, tutte presentano delle
limitazioni.
Gli economisti Morgan Stanley e Stephan Roach stimano che l'impatto economico globale della SARS e di circa 30 miliardi di
dollari.
8
aprile
A Singapore, il sessantaquattrenne venditore ambulante di verdure è ricoverato in ospedale. Sarà posto in isolamento solo 12 ore dopo, allo svilupparsi dei sintomi della
SARS.
Un numero totale di 2671 caso e di 103 decessi sono segnalati in 17 paesi.
9
aprile
Una relazione provvisoria redatta dalla squadra del WHO in Cina è presentata al ministero della sanità. Il rapporto riferisce che il sistema nella provincia di Guangdong ha reagito bene allo scoppio, ma esprime la seria preoccupazione circa la capacità di altre province, di far fronte alla sfida contro la
SARS.
La squadra del WHO esprime anche preoccupazione sulla situazione a Beijing (Pechino), dove soltanto una minoranza degli ospedali stende dei rapporti quotidiani sui casi di SARS. Inoltre, il monitoraggio dei contatti non è sistematicamente
effettuato.
10
aprile
Specifiche indagini evidenziano che, negli ospedali militari di Pechino, molti casi non sono
segnalati.
11
aprile
Il Sudafrica segnala il primo caso probabile di SARS. I casi ora sono segnalati in 19 paesi di quattro
continenti.
14
aprile
La squadra del WHO a Pechino non riesce a ricevere il permesso di visitare gli ospedali
militari.
Il numero totale di casi, in tutto il mondo, supera i 3000.
15
aprile
E' stato dato il permesso alla squadra del WHO per visitare gli ospedali militari. E' stata effettuata una prima visita ma non si ha l'autorizzazione a fornire
segnalazioni al di fuori delle strutture.
Hong Kong segnala 9 morti di SARS, finora il più grande numero di decessi avvenuti in un solo
giorno.
16
aprile
Esattamente un mese dopo l'istituzione della rete dei laboratori di ricerca del WHO, viene annunciato che è giunta l'identificazione conclusiva dell'agente causale della SARS: un Coronavirus completamente nuovo, diverso da qualunque altro membro umano o animale della famiglia dei Coronavirus.
Ad Hong Kong, un rapporto medico riferisce che i pazienti dello scoppio avvenuto ad Amoy Garden non stanno reagendo al trattamento così come i pazienti di altri focolai della
malattia.
La squadra del WHO a Pechino stima che il numero di casi nella città è tra i 100 ed i 200.
17
aprile
Analisti economici valutano il danno apportato dalla SARS quantificandolo tra i 10,6 ed i 15 miliardi di
dollari.
Le perdite della Cina, pari a 2 miliardi di dollari, sono le più alte nel continente asiatico, ma Hong Kong, in cui lo scoppio è già costato 1,7 miliardi di dollari, è oggetto del maggior disastro economico in termini commerciali. Ad Hong Kong, le vendite al dettaglio sono calate del 50% dalla metà del mese di marzo; il turismo è diminuito del 75%-80% e le industrie nel campo della ristorazione hanno registrato un calo
dell'80%.
18
aprile
La squadra del WHO a Pechino esprime forte preoccupazione circa la mancata segnalazione di casi negli ospedali
militari.
I funzionari sanitari di Hong Kong divulgano i risultati di una vasta ricerca sulle cause che hanno provocato lo scoppio di SARS ad Amoy Garden. L'attenzione è focalizzata sulla possibile trasmissione del virus attraverso il sistema fognario. Una caratteristica insolita, rappresentata dalla diarrea che ben il 66% dei pazienti accusano. Nella maggior parte degli altri scoppi, la diarrea è stata rilevata soltanto nel 2%-7% dei
casi.
19
aprile
Le autorità del governo cinese raccomandano ai funzionari di non nascondere i casi di
SARS.
Le autorità di Toronto studiano una serie di 31 casi sospetti e probabili di SARS nei membri di un gruppo religioso, e operatori sanitari che li hanno curati. Si indaga sulle occasioni di trasmissione della malattia durante due grandi riunioni del gruppo religioso avvenute il 28 e il 29
marzo.
Il governo vietnamita studia la possibilità di chiudere i 1130 chilometri di confine con la
Cina.
20
aprile
Le autorità sanitarie di Pechino annunciano 339 casi di SARS, precedentemente non rivelati, portando il numero totale dei casi di SARS in Cina a 1959. Le autorità cinesi annunciano che la tradizionale festa del primo maggio sarà
limitata.
Il sindaco di Pechino e il Ministro della Sanità, colpevoli di aver omesso di segnalare casi di SARS, sono rimossi dai loro incarichi.
I funzionari sanitari di Singapore chiudono un grande mercato all'ingrosso di frutta e verdura, a seguito di una serie di focolai ad esso collegati e 3 casi di SARS
accertati.
22
aprile
Le autorità cinesi segnalano un numero totale di 2001 caso di SARS con 92
decessi.
23
aprile
Le autorità sanitarie di Pechino sospendono tutte le scuole secondarie primarie per un periodo di due
settimane.
Le autorità sanitarie cinesi segnalano un numero totale di 2305 casi probabili di SARS e di 106 decessi. Il numero di casi a Pechino è ora
693.
A Singapore 8 casi probabili e 14 sospetti di SARS sono collegati al venditore ambulante di verdure del mercato
all'ingrosso.
Il WHO raccomanda ai viaggiatori diretti nella provincia di Shanxi e di Pechino, in Cina e a Toronto, in Canada di studiare la possibilità di posporre il viaggio, se non
essenziale.
Il numero totale dei casi di SARS raggiunge i 4288, con 251 decessi. La Cina segnala 106 decessi e Hong Kong
105.
25
aprile
Le epidemie ad Hanoi, Hong Kong, Singapore e Toronto sembrano mostrare segni di
peggioramento.
28
aprile
Il Vietnam è rimosso dalla lista delle zone con recente trasmissione locale, divenendo il primo paese ad aver contenuto con successo
l'epidemia.
Il numero totale di casi supera i 5000.
30
aprile
Il WHO annulla il consiglio sulle limitazioni dei viaggi diretti a
Toronto.
La Cina, con 3460 casi probabili su un totale mondiale di 5663, ha più casi del resto del
mondo.
2
maggio
Il numero totale di casi supera i 6000.
3
maggio
Il WHO invia una squadra a Taiwan dove il numero totale di casi è pari a
100.
7
maggio
Il WHO stima che il tasso di mortalità della SARS varia dallo 0% al 50% secondo il gruppo d'età interessato, con una media pari al
15%.
8
maggio
Le raccomandazioni sui viaggi sono estese anche a Tianjin ed la Mongolia interna (in Cina) fino a Taipei,
Taiwan.
13
maggio
Segnali che mostrano come l'epidemia, in molte zone, sia sotto controllo, indicano che la SARS può essere
contenuta.
14
maggio
Toronto è rimossa dalla lista delle zone con recente trasmissione locale.
17
maggio
Ha luogo la prima conferenza mondiale sulla SARS. Si conferma come le misure di controllo suggerite dal WHO siano
efficaci.
Le raccomandazioni sui viaggi sono estese anche alla provincia di Hebei, in
Cina.
21
maggio
Le raccomandazioni sui viaggi sono estese anche a Taiwan.
22
maggio
I servizi sanitari del Canada informano il WHO di 5 nuovi casi verificatasi in ospedali di
Toronto.
Il numero totale dei casi supera gli 8000.
23
maggio
Le limitazioni sui viaggi diretti ad Hong Kong e nella provincia di Guangdong sono
rimosse.
Gruppi di ricerca di Hong Kong e della Cina riferiscono di aver scoperto che il virus è geneticamente collegato al coronavirus della SARS, in due specie animali esaminate (civetta e cane). Lo studio inoltre ha rilevato che un'altra specie animale (furetto cinese) ha prodotto gli anticorpi contro il coronavirus della SARS. Questi ed altri animali selvaggi sono consumati come piatti tradizionali e venduti per il consumo alimentare umano nei mercati della Cina del
sud.
26
maggio
Toronto rientra nella lista delle zone con recente trasmissione locale.
27
maggio
L'Assemblea della sanità mondiale adotta una risoluzione sulla SARS che riconosce la severità che la malattia riveste ed invita tutti i paesi a segnalare i casi immediatamente ed in maniera chiara.
31
maggio
Singapore è rimossa dalla lista delle zone con recente trasmissione
locale.
3
giugno
Il numero di casi probabili recentemente segnalati in Cina diminuisce ad una media settimanale di poco più di
due.
12
giugno
Una squadra di funzionari del WHO giunge a Pechino per valutare la locale
situazione.
13
giugno
Le limitazioni sui viaggi diretti a Hebei, nelle province interne della Mongolia, di Shanxi e di Tianjin sono rimosse. Guangdong, Hebei, Hubei, le province interne della Mongolia, di Jilin, di Jiangsu, di Shaanxi, di Shanxi e di Tianjin sono anche rimossi dalla lista delle zone con recente trasmissione
locale.
17
giugno
Un congresso mondiale di due giorni si apre a Kuala Lumpur, in Malesia, per valutare la condizione della ricerca e per confrontare le strategie nazionali usate per il contenimento della
malattia.
18
giugno
La SARS entra nel suo 100° giorno mentre il numero di nuovi casi segnalati diminuisce
sensibilmente.
23
giugno
Hong Kong è rimossa dalle zone con recente trasmissione locale.
24
giugno
Le limitazioni sui viaggi a Pechino sono rimosse così come la rimozione della capitale cinese dalla lista delle zone con recente trasmissione
locale.
2
luglio
Toronto è rimossa dalla lista delle zone con recente trasmissione locale. Taiwan rimane ora l'unica zona inclusa nella lista.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 9 6

5 luglio 2003
Oggi il WHO rimuoverà Taiwan dalla lista delle zone con recente trasmissione locale di SARS. Taiwan era rimasto l'ultimo paese ad essere incluso nella lista. Questo evento rappresenta un importante traguardo nella lotta contro il virus della
SARS.
"Con l'interruzione dell'ultima catena di trasmissione, esistente a Taiwan, il mondo intero può
finalmente tirare un respiro di sollievo" ha detto il Dott. David Heymann, Direttore Esecutivo del WHO per le Malattie Infettive "tuttavia, la sanità pubblica non deve abbassare la guardia ma deve mantenere alta la sorveglianza poiché il virus potrebbe riemergere in qualsiasi parte del mondo. Lo studio della SARS ha mostrato che un singolo caso è capace di generare un'intera
epidemia" continua "Taiwan è stata sfortunata. Un'interruzione nel controllo dell'infezione di un singolo caso, ricoverato in un ospedale, ha permesso che lo scoppio, che fino a quel momento era sotto controllo, si intensificasse. Ma le autorità hanno reagito rapidamente e
efficacemente".
L'ultimo caso probabile segnalato a Taiwan e - per il momento - nel mondo, è stato rilevato ed isolato il 15 giugno. Ad oggi è trascorso, quindi, il doppio del periodo di incubazione senza la comparsa di ulteriori casi
(…).
Il primo caso di SARS che fu rilevato a Taiwan si verificò in un uomo d'affari di 54 anni d'età che aveva effettuato, verso la fine di febbraio, un viaggio nella provincia di Guangdong, in Cina, dove sono emersi i primi casi di SARS nel mondo. L'uomo venne ricoverato l'8
marzo.
Taiwan è stato il terzo paese più colpito nel mondo, con 674 casi e 84 decessi. Al primo posto c'è la Cina (5327 casi e 348 decessi) seguita da Hong Kong (1755 casi e 298
decessi).
Lo scoppio avvenuto a Taiwan, inizialmente, si è sviluppato lentamente presentando soltanto 23 casi rilevati nel primo mese. Uno di questi, un medico, è stato contagiato dopo aver curato la moglie dell'uomo d'affari sopra citato
(…).
Lo scoppio si è intensificato verso la metà di aprile, a causa di un intervallo verificatosi nelle procedure di controllo, che ha permesso alla malattia di diffondersi velocemente soprattutto all'interno degli ospedali (…).
Il WHO continua a ricevere cenni sulla comparsa di possibili casi. Ciò indica che i sistemi di sorveglianza stanno funzionando bene. Finora, tutti i nuovi probabili casi recentemente segnalati, sono stati accertati essere dipendenti da altre cause.
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Peste
in Algeria - aggiornamento

10 luglio 2003
Al 9 luglio, il ministero della sanità algerino ha segnalato un numero totale di 10 casi confermati da indagini di laboratorio ed un caso probabile registrato nel distretto di
Oran.
Una delegazione tecnica composta da membri del WHO e del ministero della sanità sta studiando questa epidemia allo scopo di adottare delle efficienti misure di controllo. Saranno necessarie delle ulteriori indagini anche al fine di identificare la fonte originaria del virus della peste Yersinia, così come per identificarne le modalità di trasmissione in questa zona.
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Colera
in Liberia

15 luglio 2003
Nel periodo 30 maggio - 29 giugno 2003 sono stati segnalati 1.280 casi, compreso 15 decessi, di Colera. Nel periodo compreso tra il 30 giugno ed il 6 luglio, sono stati riferiti 350 nuovi casi, portando così il numero totale a
1.630 (e 15 decessi). Tuttavia, è difficile ottenere la certezza che i dati ricevuti siano attendibili, in quanto si rende difficoltoso un rigoroso monitoraggio dell'epidemia.
Organizzazioni non governative, compreso MERLIN e
Médecins sans Frontières (di Francia e Belgio), hanno istituito delle unità diarroiche in vari centri sanitari del paese.
Il WHO, con l'UNICEF, sta lavorando con il ministero della sanità per completare la programmazione delle attività di clorazione nelle Comunità della Monrovia e nelle zone circostanti. Inoltre, il WHO sta distribuendo del materiale occorrente per effettuare una campagna di educazione sanitaria, relativa alla prevenzione ed al controllo del colera, nelle strutture sanitarie del paese.
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Influenza
ad Hong Kong

28 luglio 2003
Il Dipartimento della Sanità di Hong Kong ha segnalato lo scoppio di
quattro focolai di Influenza; due di questi sono avvenuti presso
abitazioni abitate da persone anziane e due presso strutture adibite al
ricovero di persone affette da problemi mentali, come il Lai King Hostel.
Il numero delle persone interessate da ognuno di questi scoppi varia dai 7
ai 24. Finora sono 31 i pazienti ricoverati in ospedale; tutti sono in
condizioni stabili eccetto uno, sistemato in unità intensiva. Nessuna
delle prove diagnostiche effettuate finora ha dato esito positivo alla
SARS, mentre, per almeno otto pazienti i risultati sono stati positivi per
l'Influenza di tipo A.
L'Unità di Virologia del governo di Hong Kong ha isolato 2 virus dai
campioni prelevati dai pazienti identificati come A/Panama/2007/99(H3N2).
Il WHO raccomanda alle autorità sanitarie locali di predisporre l'avvio
di una campagna anti-influenzale per la stagione 2003-2004.
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