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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 43

30 aprile 2003
Cina
La Cina ha segnalato 166 nuovi casi probabili di SARS, con 11 decessi, portando il proprio totale a 3.460 casi e 159 decessi. La Cina ora è il paese con più casi nel mondo.
Beijing ha segnalato il più alto numero di nuovi casi (101) e di decessi (9), per un totale pari a 1.440 casi probabili e 75 decessi. Di questi nuovi casi, 31 erano stati precedentemente segnalati come casi sospetti mentre 70 sono stati segnalati per la prima volta.
Nove ospedali della capitale cinese ora trattano esclusivamente pazienti di SARS. Nella periferia di Beijing è stato attrezzato un edificio con 1000 posti letto per accogliere nuovi pazienti di SARS. Le autorità sanitarie locali esprimono la loro preoccupazione sulla attuale situazione degli ospedali della città che sono troppo affollati. L'ospedale di Xiong Ke Chest aprirà domani una nuova ala con 100 posti letto da destinare esclusivamente ai pazienti di SARS. Con 235 letti occupati, l'ospedale ha il più alto numero di pazienti di SARS nel paese.
Il Dott. James Maguire, appartenente alla squadra di esperti del WHO, riferisce che malgrado le condizioni di lavoro estremamente difficili, il personale dell'ospedale continua ad operare con un eccellente spirito di corpo. Sono molto orgogliosi - continua Maguire - del duro lavoro svolto fin qui e dei grandi sacrifici che debbono sopportare. Il personale sanitario è rimasto 45 giorni senza poter vedere le proprie famiglie
(…).
La malattia ha continuato a diffondersi anche in altre aree della Cina. La provincia di Jiangsu, al confine con Shanghai, ha segnalato oggi il suo primo caso. Altri casi sono stati segnalati nella Cina occidentale, con 34 casi probabili a Shanxi e 7 nella Mongolia interna, portando il totale, rispettivamente, a 299 e a 127. Un quinto dei casi (65) relativi alla provincia di Shanxi è fra gli operatori
sanitari.
Anche Hebei, inoltre, ha segnalato altri 9 casi probabili, portando il proprio numero totale a 48. Tianjin ha segnalato 5 casi probabili, per un totale di 49, mentre Guangdong ne ha segnalati 6, per un totale di 1.405.
Aggiornamento dei paesi e dei casi
Ad oggi, il numero totale di casi probabili è 5.663, con 372 decessi, segnalati in 26 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 211 nuovi casi e di 19 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento di ieri. I nuovi decessi sono stati segnalati in Cina (11), Hong Kong (7) Taiwan (1). Quest'ultima è la prima morte verificatasi a Taiwan, dove il numero di casi probabili di SARS è più che raddoppiato (da 37 a 78) rispetto alla settimana scorsa. Anche la regione amministrativa speciale di Macao ha segnalato oggi il suo primo caso probabile.
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1 maggio 2003
Cina
Il numero di nuovi casi di SARS in Cina continua ad aumentare in maniera costante, specialmente a Beijing (Pechino). Oggi la Cina ha segnalato 187 nuovi casi e 11 decessi di cui, più della metà, relativi alla capitale.
I funzionari cinesi del WHO ritengono che la realizzazione di un database centralizzato contenente tutti i dati relativi all'epidemia di SARS aiuterebbe nella lotta contro la malattia. Il controllo definitivo della malattia nel mondo, dipenderà in gran parte dal contenimento che potrà essere ottenuto in Cina nei prossimi mesi.
Il WHO sta cercando di sostenere le risorse negli ospedali di alcune province occidentali e settentrionali del paese, in quanto trattasi di aree povere e non in possesso delle strutture sanitarie adatte per curare correttamente la malattia o per porre in isolamento i casi segnalati. Anche il personale destinato a fronteggiare il virus in prima linea è numericamente insufficiente ed, inoltre, sono necessarie delle linee guida per i servizi sanitari nazionali allo scopo di far fronte alla situazione ed evitare trasmissione della
SARS.
Shanghai deve far rispettare più rigorosamente le misure preventive, compresa l'applicazione del periodo di quarantena (14 giorni) per i viaggiatori in arrivo dalle zone colpite. Vari punti di controllo sono stati predisposti per selezionare la popolazione in ingresso nella città, alla quale viene misurata la temperatura corporea e viene richiesto di compilare un questionario.
(…)
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il totale dei casi probabili è salito a 5.865, con 391 decessi, segnalati in 27 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 212 casi e di 19 decessi rispetto all'aggiornamento di ieri. I decessi sono
stati segnalate in Cina (11), Hong Kong (5), Taiwan (2) e Singapore (1).
La Polonia ha segnalato oggi il primo caso.
Il Regno Unito e gli Stati Uniti d'America sono stati rimossi dalla lista delle zone con recenti casi di trasmissione locale. In entrambi i paesi, l'ultimo caso di trasmissione locale si è presentato più di 20 giorni fa.
Tianjin, in Cina e la città di Ulaanbaatar, in Mongolia, sono stati aggiunti alla lista.
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Meningite
meningococcica in Burkina Faso - agg.to 4

Al 20 aprile 2003 il Ministero della Sanità del Burkina Faso ha segnalato 7.146 casi di meningite meningococcica, tra cui 1.058 decessi (tasso di mortalità: 14,8%), dall'inizio dell'epidemia nel gennaio 2003.
Sono stati colpiti 32 dei 53 distretti del paese.
I sierogruppi A e W135 di Neisseria meningitidis sono stati isolati nei distretti dove la soglia d'allarme è stata raggiunta. Un distretto è ancora nella fase di allerta. Il Ministero della Sanità, con l'assistenza del WHO, ha effettuato una campagna di vaccinazione che ha compreso 2 milioni di persone.
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2 maggio 2003
Cina
La Cina ha segnalato oggi 176 nuovi casi probabili di SARS, di cui 96 a Beijing (Pechino). Questi numeri portano il numero totale della Cina a 3.799 casi (1.636 nella capitale). Sono stati segnalati anche 11 decessi, per un totale di
181.
La Mongolia ha segnalato un incremento di 26 casi probabili di SARS, per un totale di 180 casi. Altre province che segnalano nuovi casi sono Hebei (14), Guangdong (9), Jilin (5) e Shanxi (4).
Una visita effettuata da funzionari del WHO presso un grande ospedale non ufficialmente indicato come specializzato contro la SARS, ha dimostrato come ci sia effettivamente necessità urgente di rivedere le strategie per attuare le procedure di controllo dell'infezione. I procedimenti in uso devono essere modificati poiché gli operatori sanitari continuano ad essere infettati. Fra questi, 15 nuovi casi sono stati segnalati a Beijing. Attualmente sono 300 gli operatori sanitari colpiti dal virus. Altri 9 casi, tra il personale medico e paramedico, sono stati segnalati a Tianjin
(…).
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il numero totale di casi di SARS è salito a 6.054, con 417 decessi, in 27 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 207 nuovi casi e di 26 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento di ieri. I decessi sono stati segnalati in Canada (2), Cina (11), Hong Kong (8) e Taiwan (5).
Taiwan, la cui epidemia si è evoluta molto rapidamente, ha segnalato oggi un numero totale di 100 casi, con 11 nuovi casi rispetto a ieri. Otto sono i decessi nella
provincia.
Il Canada ha segnalato oggi 2 nuovi casi probabili.
Zone con recente trasmissione locale
Il WHO sta pubblicando quotidianamente la lista dei paesi colpiti da trasmissione locale di SARS negli ultimi 20 giorni. La trasmissione locale si verifica quando uno o più casi probabili di SARS sono contagiati, verosimilmente, localmente. La nuova lista, che sostituisce quelle precedenti, presenta inoltre il livello di diffusione locale (basso, medio, alto).
Aree interessate (2 maggio 2003)
| Paese |
Zona |
Livello
di Trasmissione Locale |
| Canada |
Toronto |
++ |
| Singapore |
Singapore |
++ |
| Cina |
Beijing (Pechino) |
+++ |
| Cina |
Guangdong |
+++ |
| Cina |
Hong Kong |
+++ |
| Cina |
Mongolia interna |
incerto |
| Cina |
Shanxi |
+++ |
| Cina |
Tianjin |
incerto |
| Cina |
Taiwan |
++ |
| Mongolia |
Ulaanbaatar |
+ |
Nota: Trasmissione locale recente segnalata negli ultimi 20
giorni.
+ basso
Il caso importato di SARS ha causato un solo contagio a livello
locale.
++ medio
Più di un caso di SARS, ma solamente tra persone che hanno avuto
precedenti contatti con altri casi probabili di SARS.
+++ alto
Alta trasmissione locale
Incerto
Le informazioni disponibili sono insufficienti per specificare il
livello. |
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3 maggio 2003
La diffusione di SARS a Taiwan è considerevolmente aumentata durante la scorsa
settimana. Ieri sono stati segnalati 100 casi probabili, un numero tre volte maggiore rispetto a quello degli ultimi 10 giorni. Dall'inizio dell'epidemia a Taiwan, sono
stati segnalati 8 decessi.
Una squadra del WHO è arrivata oggi a Taipei per sostenere i servizi sanitari nella lotta contro la SARS. La squadra, composta da due esperti in epidemiologia e virologia, visiterà gli ospedali e si consulterà con i servizi sanitari locali. Poiché il virus ha interessato un certo numero di operatori sanitari, devono necessariamente essere rinforzate
tutte le procedure di controllo. La squadra del WHO inoltre fornirà delle
indicazioni ai funzionari sanitari di Taiwan sulle misure da adottare allo scopo di contenere la diffusione del virus nell'isola.
Il centro di controllo per le malattie di Taiwan ha segnalato i primi due casi ritenuti sospetti, una coppia, il 14 marzo scorso. L'uomo aveva effettuato un viaggio, nel mese di febbraio, nella provincia di Guangdong ed a Hong Kong. Il 26 marzo, un cittadino di Taiwan, residente ad Amoy Garden, complesso residenziale di Hong Kong, è stato a Taiwan dove prese un treno diretto a Taichung in occasione del festival di Qing Ming. Il fratello di questa persona, successivamente, è divenuto il primo caso di SARS di Taiwan ed anche un altro passeggero di quel treno fu colpito dal virus. Al 16 aprile, erano stati segnalati a Taiwan 27 casi probabili.
Il numero di casi è aumentato costantemente nelle ultime settimane, soprattutto tra il personale sanitario degli ospedali. Il 28 aprile, il governo di Taiwan ha imposto una quarantena obbligatoria della durata di 14 giorni per tutti i viaggiatori provenienti dalla Cina, Hong Kong, Singapore, Macao e Toronto.
Cina
La Cina ha segnalato oggi 181 nuovi casi probabili di SARS, di cui 114 provenienti da Beijing (Pechino); questo dato porta il numero totale dei casi rilevati nel paese a 1.741. Inoltre, sono stati segnalati anche 9 nuovi decessi, di cui 5 relativi alla capitale. I nuovi casi sono stati segnalati a Shanxi (18), Tianjin (18), Mongolia interna (10), Hebei (9), Guangdong (11) e Ningxia (1).
Dieci dei casi rilevati a Tianjin sono relativi a personale sanitario. Quasi il 20% dei casi verificatisi a Beijing sono relativi ad operatori sanitari in servizio negli ospedali della capitale. Tra i 114 nuovi casi probabili, segnalati oggi a Beijing, 20 sono relativi a personale sanitario.
Questi dati sottolineano l'importanza di rinforzare le misure di controllo negli ospedali in quanto proprio qui possono avere origine nuovi pericolosi focolai della malattia.
Ad oggi, sono 13.688 le persone in quarantena nella capitale. I reparti d'isolamento sono stati attrezzati in 27 ospedali prescelti dalle autorità sanitarie, inoltre sono stati posti in quarantena due edifici e tre appartamenti appartenenti all'università locale.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il totale dei casi probabili di SARS è pari a 6.234, con 435 decessi, segnalati in 27 paesi. L'aumento rispetto all'ultimo aggiornamento è di 191 nuovi casi e di 18 decessi, che si sono verificati in Cina (9) e Hong Kong (9).
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5 maggio 2003
Gli scienziati del WHO hanno segnalato ieri i risultati dei primi studi scientifici effettuati nei laboratori di ricerca, utili a determinare il periodo di sopravvivenza del virus della SARS in ambienti differenti. I risultati ottenuti confermano la validità dell'efficacia di vari disinfettanti usati comunemente negli ospedali e che, quindi, anche le misure attualmente suggerite per il controllo della diffusione sono valide.
Le indagini, intraprese nei laboratori di Hong Kong, del Giappone e della Germania confermano, come anticipato, che il virus della SARS può sopravvivere su superfici di plastica, asciutte, fino a 48 ore. I costanti studi stanno verificando la stabilità del virus su altre superfici; i relativi risultati saranno disponibili entro mercoledì prossimo.
Gli scienziati inoltre hanno verificato i tempi di sopravvivenza del virus nelle feci. La ricerca, condotta presso un laboratorio di Hong Kong, ha stabilito che il virus può sopravvivere nelle feci per almeno 2 giorni e nell'urina per almeno 24 ore. Gli studi effettuati presso un secondo laboratorio di Hong Kong hanno rilevato che il virus prelevato da feci di pazienti colpiti da diarrea, feci aventi un'acidità più bassa del normale, potrebbe sopravvivere per 4 giorni. (…)
I risultati di questi recenti studi sottolineano l'esigenza di una frequente pulizia con lavaggi e una adeguata disinfezione negli ospedali che si occupano di casi di SARS. La diffusione tramite goccioline infette, liberate da colpi di tosse e starnuti, rimane il modo di trasmissione più importante. Una buona igiene personale, compresi dei frequenti lavaggi, è importante per chiunque transiti in zone impiegate per la permanenza di casi di SARS, ma più specialmente per le persone che hanno (o hanno avuto) stretti contatti con un caso probabile.
La diffusione della SARS mediante le feci, le secrezioni respiratorie e l'urina è ora confermata.
Ad Hong Kong, verso la fine del mese di marzo, un grande focolaio del virus, che ha interessato più di 320 casi simultaneamente, si è presentata fra i residenti del comprensorio di Amoy Garden, nella zona residenziale di Kowloon. Lo scoppio ha inizialmente evidenziato la possibilità che la fonte del contagio sia stata causata da fattori ambientali, ma le indagini successive hanno fatto ipotizzare che, invece, la rete fognaria locale abbia potuto svolgere un ruolo importante nella vicenda. Circa il 66% dei pazienti di Amoy Garden si è presentata accusando diarrea, rispetto al 2% - 7% dei casi relativi ad altri scoppi. Con eccezione di Amoy Garden, dove un solo caso fu colpito dopo aver visitato un conoscente alloggiato presso un albergo (l'intero piano fu successivamente colpito dalla SARS), nella maggior parte dei casi i focolai del virus sorgono a causa di trasmissione mediante secrezioni respiratorie (tosse e starnuti).
Tutta le informazioni finora apprese relative al comportamento ambientale del virus della SARS sono basate sulle attuali conoscenze delle caratteristiche della famiglia dei Coronavirus, che causa anche malattie d'altro genere, quali - ad esempio - l'influenza. Il WHO è interessato a scoprire i vari comportamenti del virus della SARS, che è diverso da qualunque altro virus umano o animale della stessa famiglia. Gli studi in corso nei vari laboratori della rete di ricerca forniranno presto ulteriori sviluppi sulle fasi di replicazione del virus e sulla definizione di più accurate misure di controllo specifiche per questa infezione. Il WHO rimane comunque sconcertato sul fatto che il virus della SARS continua ad essere molto diffuso tra il personale sanitario degli ospedali malgrado le avanzate misure di controllo adottate.
Cina
Le autorità sanitarie cinesi hanno segnalato 160 nuovi casi probabili di SARS e 9 decessi. Questi dati portano il numero totale dei casi relativi alla Cina a 4.280 e a 206 decessi. Di questi nuovi casi, 98 sono stati segnalati a Beijing (Pechino). Il secondo numero più alto nuovi casi è stato segnalato a Shanxi. Tre dei 9 decessi sono stati segnalati a Beijing, 3 a Guangdong, 2 a Shanxi e 1 a Tianjin.
La Cina rappresenta ad oggi il paese, nel mondo, con il 65% del numero totale dei casi probabili di SARS ed il 44% dei decessi segnalati.
A Beijing, sono circa 16.000 i residenti che rimangono in quarantena. A Tai-Yuan, la capitale della provincia di Shanxi, dove sono stati segnalti 360 casi probabili di SARS, tutte le scuole sono state chiuse fino a data da determinare.
I funzionari del WHO sono specialmente interessati sulla situazione di SARS nelle province periferiche e/o rurali della Cina, in cui i sistemi di segnalazione e di sorveglianza non potrebbero essere sufficientemente sensibili per rilevare tutti i casi sospetti e probabili. Ad esempio, nelle regioni di Gansu e di Jiangxi, aree molto povere, sorgono seri dubbi circa la capacità di fronteggiare, in larga scala, il virus della
SARS.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale dei casi è pari a 6.583, con 461 decessi, segnalati in 27 paesi. L'incremento rispetto al precedente aggiornamento è di 364 casi e di 26 decessi.
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6
maggio 2003
Personale del WHO ha partecipato quest'oggi ad una video-teleconferenza con i funzionari sanitari del governo di Hong Kong per discutere sulla locale situazione della SARS. Erano presenti, da Hong Kong, il Segretario per la Salute il Benessere e l'Alimentazione Dott. Eng-kiong Yeoh, il Direttore della Sanità, Dott. Margaret Chan e il Capo della ricerca, il Dott. Lo Su Vui del Dipartimento Salute, Benessere e Alimentazione. Tra il personale del WHO, invece, era presente il Dott David Heymann, Direttore Esecutivo per le malattie infettive e un gruppo di esperti in virologia, epidemiologia e medicina clinica.
Dopo una presentazione condotta dal Dott. Yeoh, il Dott Heymann ha messo in risalto gli sforzi compiuti ad Hong Kong per interrompere la diffusione della SARS ed ha elogiato il personale sanitario per il lavoro finora svolto.
(…)
Hong Kong ha segnalato oggi 9 nuovi casi di SARS, tra cui 2 operatori sanitari e 7 contatti con pazienti già riconosciuti affetti da SARS. Fin qui, Hong Kong ha segnalato un numero totale di 1.646 casi probabili e di 193 decessi.
Il numero di nuovi casi ha avuto un costante declino. I dati epidemiologici presentati oggi al WHO riferiscono tre picchi di SARS ad Hong Kong: Ospedale Prince of Wales (18 marzo), centro residenziale di Amoy Garden (30 marzo) e quello minore avvenuto nella regione periferica di Tai Po (11 aprile).
Dal 29 marzo, Hong Kong ha istituito dei punti di controllo presso gli arrivi
internazionali degli aeroporti, dove i medici si servono di dispositivi ad infrarossi per misurare la temperatura corporea dei viaggiatori. Quest'ultimi sono tenuti, inoltre, a firmare una dichiarazioni attestante il proprio stato di salute. A partire dal 14 aprile, il governo ha severamente proibito a coloro che hanno (o hanno avuto) stretti contatti con pazienti affetti da SARS di lasciare Hong Kong. Grazie a questi controlli, 37 persone sono state segnalate alle autorità sanitarie e, di queste, due stanno per essere confermate come casi di SARS.
Hong Kong inoltre sta utilizzando un sistema informatico per facilitare il monitoraggio dei contatti e per identificare gli indirizzi ed i nomi delle persone registrate su un database dedicato solo alla vicenda della SARS. Grazie a questo sistema è stato possibile effettuare delle indagini "geografiche" sui vari focolai nel paese; ciò ha contribuito ad identificare ulteriori "punti caldi" da tenere sotto controllo.
Il Dott. Yeoh ha annunciato oggi che nessun nuovo caso connesso con l'epidemia scoppiata ad Amoy Garden si è presentato per 20 giorni consecutivi. Hong Kong ha recentemente promosso parecchie campagne di informazione e formazione per aumentare la consapevolezza del problema della SARS tra la popolazione. Queste campagne d'informazione hanno diffuso vari suggerimenti tra cui i sintomi tipici della SARS e le indicazioni per sottoporsi rapidamente a cure mediche, nel caso di malattia, riducendo così le probabilità di trasmissione del virus.
Cina
La Cina ha segnalato oggi 138 nuovi casi probabili di SARS, 70 dei quali provenienti da Beijing (Pechino), portando il numero totale dei casi rilevati nel paese a 4.409 e di quelli rilevati nella capitale a 1.960. Segnalati anche 8 decessi, metà dei quali avvenuti a Beijing; il numero totale dei decessi verificatisi nel paese sale ora a 214.
I nuovi casi probabili di SARS sono stati segnalati a Guangdong (12), Hebei (6), Mongolia interna (21), Jilin (2) Tianjin (11). Il numero di casi a Jilin è notevolmente aumentato negli ultimi giorni, infatti i casi riferiti nel periodo 23-30 aprile si sono triplicati. Da riportare anche due nuovi casi segnalati a Shanghai che aggiorna il suo numero totale a 6.
I casi continuano ad aumentare nelle due province più duramente colpite, oltre alla capitale, e cioè Shanxi e la Mongolia interna, con 11 e 21 casi probabili segnalati rispettivamente, per un numero totale di 369 e di 251.
Esperti del WHO e funzionari del Ministero della Salute visiteranno la provincia di Hebei per valutare la situazione locale della SARS e le capacità per fronteggiare l'epidemia. Il numero dei casi probabili di SARS rilevati a Hebei è considerevolmente aumentato negli ultimi giorni portando il numero totale a 113. In appena cinque giorni (tra il 30 aprile e il 4 maggio) il numero dei casi si è raddoppiato arrivando a 98. Ci sono inoltre circa 100 casi sospetti di SARS nella provincia, tenuti sotto controllo
medico.
Quattro esperti del WHO si recheranno, invece, l'8 maggio, assieme a funzionari del Ministero della Salute, nella periferia della capitale dove risiedono un elevato numero di persone che, per motivi di lavoro, sono pendolari e che quindi sono soggetti a frequenti spostamenti.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale è pari a 6.727 casi, con 478 decessi, segnalati in 29 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 153 nuovi casi e di 17 nuovi decessi rispetto all'aggiornamento di ieri. La Colombia ha segnalato oggi il suo primo caso probabile. Anche l'India ha segnalato un caso probabile.
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Febbre
emorragica di Ebola nella Rep. del Congo - agg.to 11

7 maggio 2003
Al 6 maggio 2003 il ministero della sanità congolese ha segnalato un numero totale di 143 casi, compreso 128 decessi, nei distretti di Mbomo e di Kéllé nella regione occidentale di Cuvette. Tredici dei casi sono stati confermati in laboratorio
e 130 sono epidemiologicamente collegati.
I due decessi recentemente segnalati (22 aprile), si sono verificati uno nel villaggio vicino a Ndjoukou (nel distretto di Kéllé) e l'altro in un accampamento all'interno della foresta vicino alla città di Kéllé. I 21 contatti, identificati nelle città di Kéllé e di Ndjoukou, sono attentamente monitorati dalla squadra preposta alla sorveglianza.
Il ministero della sanità e la Croce Rossa Congolese stanno continuando le loro attività di mobilizzazione sociale, sorveglianza e gestione dei caso nelle zone colpite.
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respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 49

7 maggio 2003
Il WHO ha modificato le valutazioni iniziali sul rapporto di fatalità dei
casi di SARS. La revisione è basata su un'analisi degli ultimi dati pervenuti dal Canada, dalla Cina, da Hong Kong, da Singapore e dal Vietnam.
Sulla base di dati più dettagliati e attendibili, il WHO valuta che il rapporto di fatalità dei
casi di SARS varia dallo 0% al 50%, secondo il gruppo d'età esaminato, con una valutazione media che va dal 14% al 15%.
Le probabilità di decesso per SARS, in una data zona, dipende dallo specifico profilo dei casi; ad esempio influisce notevolmente l'età (taluni gruppi d'età sono più colpiti di altri) e la presenza di altre malattie. Sulla base dei dati ricevuti
finora dal WHO, il rapporto di fatalità dei casi è stato valutato a meno dell'1% in persone fino a 24 anni d'età, del 6% in persone tra i 25 ed i 44 anni, del 15% in persone tra i 45 ed i 64 anni e del 50% in persone sopra i 65 anni.
Il rapporto di fatalità dei casi è un indicatore importante che misura la percentuale delle persone che potrebbero morire a causa di una malattia. Questo, ovviamente, è anche molto importante per poter stabilire la gravità di una malattia ed essere in grado, da parte delle autorità sanitarie, di
classificarla.
Le probabilità di decesso per SARS sono influenzate da vari fattori: la zona ove è stato preso il virus, la percentuale di infezione acquisita, l'età, la presenza di altre patologie, la rapidità delle prime cure mediche ricevute.
Molti fattori complicano la possibilità di calcolare il rapporto di fatalità dei
casi mentre l'epidemia è ancora in corso. I decessi per SARS si presentano, generalmente, dopo parecchie settimane dalla diffusione della malattia e il ristabilirsi delle condizioni dei pazienti malati può avere una durata molto lunga. Tutto questo sta ad indicare che soltanto alla conclusione di un'epidemia può essere calcolato l'esatto valore di rapporto di fatalità, potendo considerare il numero dei decessi avvenuti, i pazienti ristabiliti e tutti gli altri casi
(…).
Con questi metodi, le valutazioni del rapporto di fatalità dei casi varia dall'11% al 17% ad Hong Kong, dal 13% al 15% a Singapore, dal 15% al 19% nel Canada e dal 5% al 13% in Cina.
Una valutazione ancora più esatta e più obiettiva della fatalità dei casi di SARS può essere ottenuta con un terzo metodo, cioè l'analisi di sopravvivenza. Questo metodo si basa su dati individuali molto dettagliati relativi a vari fattori. Utilizzando questo metodo, il WHO valuta che il rapporto di fatalità dei
casi è del 14% a Singapore e del 15% a Hong Kong.
Nel Vietnam, in cui SARS è stata sconfitta, la fatalità dei casi era relativamente bassa (8%). Una spiegazione di questo è che un largo numero di casi si è verificato tra persone giovani precedentemente in buone condizioni di salute.
Periodo di incubazione
Il WHO ha rivisto le valutazioni del periodo di incubazione della SARS che corrisponde a 10 giorni.
Il periodo di incubazione, che rappresenta il tempo di esposizione ad un agente causale dall'inizio della malattia, è particolarmente importante poiché costituisce la base per perfezionare le misure di controllo, compreso il monitoraggio dei contatti e la durata di isolamento per i contatti dei casi probabili di SARS. La conoscenza del periodo di incubazione può anche aiutare i medici a prendere delle decisioni diagnostiche più accurate (…).
Il WHO ha analizzato i periodi di incubazione degli individui la cui esposizione al virus è avvenuta a Singapore, nel Canada ed in Europa. I risultati sostengono la valutazione iniziale dei 10 giorni come periodo massimo di incubazione.
Tuttavia, un'analisi recentemente pubblicata, in base ai dati forniti da Hong Kong, valuta un periodo massimo di incubazione più lungo in un gruppo formato da 57 pazienti. Questa analisi, che può essere significativa ed importante per il controllo della malattia, sarà studiata più dettagliatamente
(…).
Isolamento
Il WHO suggerisce che un rapido isolamento di tutti i casi sospetti e probabili di SARS riduca notevolmente le probabilità di trasmissione del virus. E' fondamentale, per questo, che il tempo che intercorre tra i primi sintomi e l'isolamento sia breve. Inoltre ciò riduce il numero di contatti.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale dei casi di SARS è salito a 6.903, con 495 decessi, segnalati in 29 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 186 nuovi casi e di 17 decessi rispetto a ieri. I decessi si sono verificati in Cina (5), Hong Kong (11) e Taiwan (1).
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respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 50

8 maggio 2003
Uno dei risultati ottenuti dai continui studi effettuati dal WHO, allo scopo di stabilire la natura dei vari focolai di SARS, è rappresentato dal suggerimento di pianificare con prudenza i viaggi nelle seguenti regioni della Cina: Tianjin, Mongolia interna e Taipei (nella provincia di Taiwan), considerando l'eventualità
- da parte del viaggiatore - di posporre il viaggio se non strettamente essenziale.
A seguito delle segnalazioni sui casi di SARS, pubblicati dal WHO dal 12 al 15 marzo scorso, le autorità sanitarie nazionali hanno intensificato la sorveglianza dei casi sospetti e di quelli probabili. In molti paesi, la rapida rilevazione e il tempestivo isolamento dei casi hanno impedito ulteriore trasmissione del virus o, comunque, hanno circoscritto il numero dei
casi.
Le informazioni sulle dimensioni delle epidemie segnalate a Tianjin, nelle province interne della Mongolia e a Taipei, sono state riviste con attenzione dal
WHO.
Il WHO pubblica quotidianamente degli avvisi per i viaggiatori al fine di proteggere la sanità pubblica internazionale e per ridurre le occasioni di ulteriore diffusione globale. La SARS è una nuova malattia, riconosciuta a partire dalla fine del mese di febbraio, che si è successivamente sparsa lungo le varie rotte internazionali seguite dalle linee aree. Al 7 maggio, il numero totale dei casi era pari a 6.903, segnalati in 29 paesi dei cinque continenti. Le misure precauzionali mirano a ridurre l'effetto della SARS ed a contenere la malattia quando si trova ancora in una fase relativamente iniziale.
La situazione attuale è strettamente sotto controllo per determinare se la lista delle zone a rischio debba essere modificata, aggiungendo o eliminando aree o paesi coinvolti dall'epidemia di
SARS.
I consigli attuali sui viaggi, divulgati dal WHO, suggeriscono anche di posporre i viaggi, ritenuti non indispensabili, da effettuare nelle seguenti regioni della Cina: Beijing, Hong Kong, Guangdong, Mongolia interna, Shanxi, Taipei e
Tianjin.
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Colera
in Iraq

8 maggio 2003
Dal 28 aprile scorso, diciassette casi di sindrome diarroica acquosa acuta sono stati comunicati da 2 ospedali di Bassora, in Iraq
meridionale. Secondo le prime analisi di laboratorio, è molto probabile che il responsabile sia il colera. Ulteriori indagini confermeranno la classificazione del
sierotipo.
Il personale del WHO, sul posto, ha già avviato un sistema di sorveglianza. Attualmente sono in corso indagini di casi diarroici riferiti anche in altri ospedali ed è stato istituito un comitato
ad hoc che coordinerà tutte le azioni necessarie per la gestione dei casi. E' noto come l'attuale situazione in Iraq sia critica; a causa delle difficoltà esistenti per ristabilire il normale rifornimento idrico, indispensabile alla popolazione, potrebbe prevedersi una vasta epidemia di colera.
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Colera
in Zambia

9 maggio 2003
Al 6 maggio 2003, il colera ha causato 68 casi, compresi 3 decessi (tasso
di mortalità pari al 4,4%), nel distretto di Nchelenge.
L'epidemia ha avuto inizio il 19 aprile scorso.
I servizi sanitari stanno attuando tutte le misure per contenere lo
scoppio. Sono stati inviati nella zona i rifornimenti di sali minerali per
la reidratazione orale. Inoltre, le autorità sanitarie hanno iniziato a
controllare tutta la popolazione degli accampamenti che sorgono lungo le
rive del lago Mweru allo scopo di limitare la trasmissione del virus.
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respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 51

9 maggio 2003
Cina
Il Direttore Generale dell'ufficio cinese del WHO, il Dott. Jong-Wook Lee, si è recato oggi a Beijing (Pechino) per una breve visita. Incontrerà il vice Premier Wu Yi ed altri funzionari dei ministeri della sanità e degli affari esteri. Lo scopo della visita è quello di fare il punto dell'attuale situazione di SARS nella
Cina.
Il Dott. Lee, che è stato nominato Direttore Generale nel mese di gennaio, dirige attualmente l'iniziativa, promossa dal WHO, denominata Stop TB. Egli lavora presso il WHO da 19 anni e, in questo
periodo di tempo, si è occupato di incarichi tecnici, manageriali e di
politica sanitaria. Prima di occuparsi dell'iniziativa Stop TB, il Dott. Lee, ha lavorato sul programma di riduzione delle morti
nell'infanzia.
Durante il suo mandato quale Capo ufficio regionale del WHO, il Dott. Lee visitò la Cina parecchie volte, specialmente in occasione del programma di soppressione della poliomielite.
Se sarà confermato dall'Assemblea della Sanità Mondiale, che si riunirà alla fine del
mese corrente, il Dott. Lee succederà al Dott. Gro Harlem Brundtland ed inizierà il suo mandato quinquennale nel mese di luglio
prossimo.
La Cina ha segnalato oggi 118 nuovi casi di probabile SARS e 6 nuovi decessi, portando il numero totale a 4.805 casi ed a 230
decessi.
Beijing riporta oggi 48 casi e 2 decessi, la Mongolia interna 20 casi e 1 decesso, Shanxi 11 casi e Hebei 9 casi e 2 decessi. Il sesto caso di decesso è stato segnalato a
Tianjin.
Ieri, una squadra del WHO si è recata nella provincia di Hebei, al confine con il comune di Beijing, per valutare la locale situazione di SARS. Il WHO ha espresso la propria preoccupazione sul fatto che Hebei potrebbe essere particolarmente vulnerabile alla diffusione di SARS, poiché la popolazione di questa provincia è composta da una grande percentuale di lavoratori
pendolari.
La ricerca in atto su Hebei ha due obiettivi: rivedere la sorveglianza e il sistema di segnalazione dei casi ed, inoltre, visitare gli ospedali per assicurarsi che tutte le misure preventive siano adottate nel migliore dei modi e
in maniera costante. In parecchi scoppi di SARS, avvenuti altrove, gli intervalli nel controllo dell'infezione hanno provocato diffusione tra un grande numero di operatori sanitari degli ospedali.
Segnalati più di 7000 casi e 500
decessi
Ad oggi, il numero totale di casi probabili è pari a 7.183, con 514 decessi, segnalati in 30 paesi di sei continenti. Questo dato rappresenta un aumento di 144 casi e di 8 decessi rispetto
all'aggiornamento di ieri. I nuovi decessi sono stati segnalati in Cina (8) e ad Hong Kong
(2).
La scorsa settimana ci sono stati più di 1.000 casi e 96 decessi segnalati nel mondo.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 52

10 maggio 2003
Cina
La Cina ha segnalato oggi 85 nuovi casi probabili di SARS, di cui 54 solo nella capitale Beijing (Pechino), e 5 decessi. Il numero totale dei casi della Cina è ora a 4.884, con 235
decessi.
Beijing rimane l'area più duramente colpita della Cina con un numero totale di 2.227 casi e di 116 decessi. Dall'inizio di questo mese, Beijing ha segnalato 862 casi e 41 decessi. Inoltre, sempre relativamente alla capitale, il più grande numero di casi riferiti questo mese è relativo al 1° maggio, quando vennero comunicati 122 casi e 7
decessi.
Anche se le cifre di Beijing, diffuse oggi, sono più basse rispetto ai giorni scorsi, i funzionari del WHO mostrano cautela nel comunicare ufficialmente che l'epidemia di SARS ha iniziato il suo regresso. Molti fattori che potrebbero influenzare nuovi sviluppi della malattia sono ancora sconosciuti. Per esempio, la metà di tutti i nuovi casi probabili segnalati nella città non ha avuto alcun precedente contatto con un paziente di SARS. Le conoscenze circa la fonte della trasmissione per tutti i casi di SARS contribuiscono a comprendere le dinamiche dell'epidemia e alle misure per il contenimento della
stessa.
I funzionari del WHO lavoreranno con le autorità sanitarie di Beijing per perfezionare l'analisi dei dati e per sviluppare degli efficaci sistemi di risposta allo scoppio.
Filippine
Al 10 maggio, le Filippine hanno segnalato un numero totale di 10 casi probabili di SARS, con due decessi. I servizi sanitari hanno stabilito che tutti e dieci i casi fanno parte di una catena di trasmissione collegata ad un singolo caso importato. Tutti i casi sono stati posti in isolamento in una struttura
ospedaliera.
Anche tutti i contatti dei 10 casi (le autorità sanitarie sono sicure di aver identificato tutti i contatti), attentamente monitorati, sono stati posti in isolamento.
Gli ultimi due casi che avrebbero potuto diffondere il virus sono stati isolati il 30 aprile. Tutti i contatti hanno ora completato il loro periodo di osservazione e nessuno ha sviluppato la
SARS.
La serie di focolai di SARS nelle Filippine ha avuto inizio con un caso importato proveniente da Toronto, in Canada. Questo paziente, così come il padre, è deceduto. Due degli altri otto pazienti sono stati dimessi, mentre gli altri sono ancora ricoverati in
ospedale.
Il WHO ritiene che la serie di focolai di SARS è stata, finora, controllata nel migliore dei modi. Ad oggi, non sembra esserci nessun rischio di diffusione del virus nelle Filippine. Per questi motivo, il WHO non suggerisce alcuna limitazione sui viaggi nelle Filippine.
Mongolia
Ieri la Mongolia è stata rimossa dalla lista dei paesi con recente trasmissione locale. Sono infatti trascorsi venti giorni da quando l'unico caso, prodotto da trasmissione locale, è stato posto in isolamento.
Al più presto, esperti inviati nel paese dal WHO, studieranno la serie di focolai di SARS e offriranno il proprio supporto tecnico.
I metodi di isolamento sono stati giudicati sufficienti ed il monitoraggio dei contatti è stato considerato completo. Il WHO ha quindi concluso che l'epidemia di SARS in Mongolia è stata contenuta bene.
Il numero totale dei casi probabili di SARS in Mongolia è nove. Nessun decesso è stato segnalato. Sei dei nove casi sono in buone condizioni, gli altri tre rimangono in isolamento in un
ospedale.
Il WHO non suggerisce alcuna limitazione sui viaggi in Mongolia.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale dei casi è salito a 7.296, con 526 decessi, segnalati in 30 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 119 casi e di 12 decessi rispetto a
ieri.
La maggior parte dei nuovi casi sono stati segnalati in Cina (85) e Taiwan (23). I decessi sono avvenuti in Cina (8), Hong Kong (2) e Taiwan (5).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 53

12 maggio 2003
Singapore
Un gruppo di esperti del WHO ha effettuato una videoconferenza con dei funzionari del Ministero per la Salute di Singapore, con il vice Ministro per le Finanze Lim Hng Kiang e con il Ministro per la Salute Pubblica Dott. Balaji Sadasivan, per valutare i progressi nel contenimento dello scoppio di
SARS.
Singapore ha notevolmente migliorato le misure di contenimento atte a bloccare ulteriore trasmissione di
SARS.
Un impegno speciale è stato messo in atto dai sanitari dell'ospedale di Tan Tock Seng, che è stato nominato quale struttura sanitaria specializzata per i casi di SARS. Singapore ha inoltre introdotto delle rigorose misure di selezione per i passeggeri provenienti da viaggi aerei ed i passeggeri in arrivo da zone con recenti episodi di trasmissione locale di SARS sono attentamente selezionati. Sono utilizzati, presso l'aeroporto, 19 dispositivi d'esplorazione ad infrarossi termici, in prestito dalle Forze Armate. Queste macchine sono capaci di rilevare la febbre con una precisione di 0.2°C di margine.
La prossima settimana, al fine di ottimizzare lo screening tra i passeggeri, saranno disponibili altri 7 dispositivi ad infrarossi termici. Nell'ultima settimana, dei 70.000 passeggeri che sono stati controllati, su 58 è stata riscontrata la febbre e quindi, questi pazienti, sono stati successivamente ricoverati presso l'ospedale indicato sopra. Due di loro sono stati confermati per essere casi sospetti di SARS, ma nessuno è stato registrato come probabile. Tutti i contatti conosciuti dei casi segnalati sono stati posti in quarantena presso le proprie abitazioni, per un periodo di almeno 10 giorni.
Le azioni intraprese dal governo di Singapore, atte al contenimento della SARS, sono state giudicate "esemplari" dal Dott. David Heymann, Direttore Esecutivo delle Malattie Infettive del WHO, "Singapore è stato uno dei paesi che ha avuto più successo nella risposta contro la SARS" ha detto il Dott. Heymann.
Hong Kong
Oggi sono stati segnalati 5 nuovi casi probabili di SARS. Il territorio ha presentato un costante declino nel numero di nuovi casi; negli ultimi otto giorni è stato segnalato un solo caso. Gli esperti del WHO hanno tenuto oggi una videoconferenza con il Segretario per la Salute, il Benessere e l'Alimentazione di Hong Kong, il Dott. Eng-kiong Yeoh ed il Direttore della Sanità Dott. Margaret Chan. Il WHO ha lodato i funzionari di Hong Kong per la chiarezza usata nel fornire le informazioni relative alla situazione nel loro territorio; un elemento di cooperazione molto importante che dovrebbe essere seguito anche da altri paesi.
Hong Kong ha introdotto una rigorosa procedura relativa ai contatti. Tutti gli individui che hanno avuto contatti con dei casi di SARS sono stati posti in quarantena nelle proprie abitazioni. Inoltre, i numeri delle loro Carte d'Identità sono stati trasmessi ai vari Dipartimenti per l'immigrazione per assicurarsi che questi soggetti non possano lasciare il territorio.
Il monitoraggio dei contatti ha stabilito dei collegamenti epidemiologici per la maggior parte dei pazienti di SARS di Hong Kong. Per l'8,6% (circa) dei pazienti, invece, non è stata ancora accertata la fonte del contagio. La ricerca è in corso.
L'ultimo caso rilevato, registrato come caso di SARS esportato da Hong Kong, risale al 18 aprile.
Interpretazione delle aree con recente trasmissione locale
La lista delle zone con recente trasmissione locale è pubblicata dal WHO per facilitare l'uso della definizione dei casi di SARS, segnalando se un caso è giudicato sospetto oppure probabile. Una recente storia dei viaggi nelle aree dove esiste trasmissione locale del virus può aiutare i medici nell'interpretazione dei sintomi nei viaggiatori internazionali.
L'inclusione di paesi e di aree in questa lista, non significa che il WHO suggerisce delle limitazioni nei viaggi verso questi paesi o aree
(…).
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale dei casi si è portato a 7.447, con 552 decessi, segnalati in 30 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 168 nuovi casi e di 26 decessi dall'ultimo aggiornamento. I decessi sono stati segnalati in Cina (17), Hong Kong (6), Taiwan (2) e Singapore (1).
Oggi la Cina ha segnalato 144 nuovi casi probabili, portando il proprio numero totale a 5.013, con 252 decessi. La maggior parte di questi nuovi casi sono stati segnalati a Beijing (Pechino) - (48) e a Hebei (11). Taiwan ha segnalato 12 nuovi casi, portando il proprio numero totale a 184 casi, con 20 decessi.
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Colera
in Iraq - aggiornamento

13 maggio 2003
Il laboratorio della sanità pubblica del Kuwait ha confermato la presenza del
Vibrio cholera nei campioni prelevati dai pazienti ricoverati nei 3 ospedali di Bassora.
Il rischio di epidemia legato alla carenza d'acqua potabile è molto alto. Gli esperti sono interessati sulla diffusione di vari agenti patogeni che possono determinare la malattia, come ad esempio lo
Shigella dysenteriae.
Sono in corso le opere per il ripristino dei sistemi idrici interrotti o danneggiati dal recente conflitto; le autorità sanitarie diffondono periodicamente, tra la popolazione, dei messaggi di educazione sanitaria allo scopo di controllare l'espansione del colera nel paese. Il WHO, attualmente, non suggerisce alcuna limitazione sui viaggi o sul commercio con l'Iraq.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 54

13 maggio 2003
Fino ad oggi, tutti gli studi effettuati dal WHO sulla Sindrome
respiratoria acuta, hanno determinato che l'unica maniera per isolare la malattia, sia all'interno dei vari paesi che segnalano la presenza di casi che a livello internazionale, è rappresentata dal contenimento della stessa evitando ulteriore diffusione tra gli essere umani. In assenza di un vaccino, il metodo più efficace per controllare questa nuova malattia è quello di rompere la catena di trasmissione (da individuo infetto a persona in buono stato di salute).
In quasi tutti i casi documentati di SARS, il virus si è diffuso attraverso il contatto ravvicinato con le goccioline di Flugge, minuscole goccioline di acqua espulse con starnuti e tosse.
Sono tre le attività principali atte a debellare la malattia: veloce rilevazione dei casi, isolamento dei pazienti e monitoraggio dei contatti
(…).
Se ogni nuovo paziente di SARS infetta più di una persona, allora il numero di nuovi casi aumenterà con il tempo. Se, invece, ogni nuovo paziente di SARS infetta solo una persona, allora il numero di nuovi casi rimarrà stazionario. Tuttavia, se ogni nuovo paziente di SARS infetta, in media, meno di una persona, allora il numero di nuovi casi diminuirà sensibilmente e l'epidemia potrà
terminare e, questo, rimane il principale obiettivo del WHO.
Singapore
Le misure messe in atto da Singapore, concernenti il monitoraggio dei contatti e il tempestivo isolamento dei casi, sembrano funzionare. Il WHO ha appreso ieri, durante la videoconferenza con i funzionari di Singapore, che il cosiddetto "time to isolation" è stato ridotto da una media di tre giorni (nella prima fase dell'epidemia) fino ad una media di 1,4 giorni, nell'ultima settimana; questo dato rappresenta che il tempo in cui sussiste il rischio di trasmissione della SARS si è ridotto della metà.
Tuttavia i ricercatori, in ogni località del mondo, stanno conducendo delle indagini per valutare sistematicamente l'efficacia anche di altre misure di controllo, al fine di rafforzare le attuali conoscenze e di diffondere nella comunità scientifica internazionale nuove metodiche.
Precedenti esperienze del WHO con altre epidemie, come ad esempio la Febbre emorragica di Ebola, hanno chiaramente indicato che la fase iniziale, nella quale sono attuate le azioni per il contenimento la malattia, sono le più rischiose e, in questa fase, non bisogna assolutamente abbassare il livello di controllo.
Aggiornamento dei casi e dei
paesi
Ad oggi, il numero totale dei casi si è portato a 7.548, con 573 decessi, segnalati in 29 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 111 nuovi casi e di 21 decessi dall'ultimo aggiornamento. I decessi sono stati segnalati in Cina (10), Hong Kong (7) e Taiwan (4).
Oggi la Cina ha segnalato 80 nuovi casi probabili e 10 decessi, portando il proprio numero totale a 5.086, con 262 decessi. I nuovi casi si sono presentati a Beijing (Pechino) - (48), a Hebei (14) e a Shanxi (13). Taiwan ha segnalato 23 nuovi casi e 4 decessi, portando il proprio numero totale a 207 casi e 24 decessi.
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Colera
in Iraq - aggiornamento 2

14 maggio 2003
Il laboratorio nazionale di sanità pubblica del Kuwait ha confermato la presenza del batterio
Vibrio cholerae, che causa il colera, in 4 su 38 campioni che la squadra dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha raccolto a Bassora nell'ultima
settimana.
Altri 18 casi sono stati confermati da prove di laboratorio da tre ospedali di Bassora. Il WHO ha comunicato alla Comunità sanitaria nazionale ed internazionale che non appena il colera è stato identificato dal personale dell'ospedale di Bassora, la scorsa settimana, sono state immediatamente rese operative le misure di contenimento.
Dall'ultima settimana, il WHO, i servizi sanitari iracheni ed altre organizzazioni hanno istituito una taskforce per reagire rapidamente contro questo scoppio di colera e per minimizzare le conseguenze per la popolazione di Bassora. Casi di colera sono stati segnalati a Bassora sin dal 1989. Nel 2002, ad esempio, risultarono postivi alla
malattia 257 casi. Il numero dei casi aumenta, ogni anno, durante i mesi più caldi dell'anno, fra maggio ed ottobre. Negli ultimi anni, la sindrome diarroica è stata una delle tre principali cause di morte tra i bambini iracheni.
Il WHO è estremamente interessato sui livelli di sindrome diarroica registrati in Iraq. Rapporti dettagliati su questa specifica patologia sono pervenuti anche da Bagdad e da Mossul, così come da altre aree del paese. Il WHO ritiene che la causa principale di questa epidemia sia la carenza di acqua potabile; questa situazione, perdurando, potrebbe divenire particolarmente pericolosa contribuendo a diffondere rapidamente la sindrome diarroica e, naturalmente, il colera.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 55

14 maggio 2003
Situazione a Toronto
Il WHO ha oggi rimosso Toronto dalla lista delle zone con recente trasmissione locale. Toronto è anche stata rimossa dalla lista delle aree per le quali il WHO suggerisce delle raccomandazioni relative ai viaggi internazionali.
La decisione è stata presa dopo una teleconferenza tra le Autorità sanitarie canadesi di Toronto e funzionari del WHO. Nella teleconferenza, che era stata richiesta dal Dipartimento della Salute del Canada, sono stati rivisti i dati sulla situazione di SARS nel paese e, successivamente, è stato giudicato opportuno rimuovere il Canada dalle liste.
Il motivo principale che ha determinato questa scelta è rappresentato dal periodo di 20 giorni trascorso senza che nessun caso di trasmissione locale, nonché di decesso, si sia verificato. Infatti, se nessun caso si presenta per 20 giorni consecutivi, che rappresenta il doppio del periodo massimo di incubazione per la SARS, la catena di trasmissione è considerata rotta. L'ultimo caso di trasmissione locale nel Canada è stato segnalato il 20 aprile
scorso.
Situazione in Cina
La Cina ha segnalato oggi 55 nuovi casi probabili di SARS e 5 decessi, portando il numero totale dei casi a 5.124 e quello dei decessi a 267. Dei nuovi casi, 39 sono stati segnalati a Beijing (Pechino).
Tre nuovi casi probabili di SARS sono stati segnalati anche a Hebei, vicino al comune di Beijing, portando il proprio numero totale a 194 casi e 8 decessi. Tutti e tre questi casi erano già stati precedentemente registrati come casi sospetti e posti in isolamento. Personale di una squadra del WHO, attualmente a Hebei, riferisce che la SARS ha avuto finora una diffusione in 9 delle 11 province della regione. Quaranta casi rilevati a Hebei sono relativi a lavoratori pendolari.
Hebei ha adottato un metodo di segnalazione che richiede la collaborazione della comunità locale. I medici stanno lavorando nelle diverse borgate per registrare tutti gli individui che debbono viaggiare quotidianamente in Cina o in aree ove esiste trasmissione locale di SARS. Le persone che riferiscono di avere la febbre sono inviate nelle strutture sanitarie per approfondire il controllo sulla loro situazione clinica. Tra questi, i lavoratori provenienti dalle province con recente trasmissione locale sono posti in osservazione per almeno 3 settimane e la loro temperatura corporea è controllata molte volte al giorno. In alcuni casi, sono stati posti in quarantena interi villaggi in cui sono stati segnalati casi di SARS tra i contadini.
Il WHO ha reso noto che le misure di controllo dell'infezione attuate negli ospedali di Hebei stanno seguendo scrupolosamente le guide di riferimento; ciò chiarisce il motivo per il quale il tasso d'infezione tra gli operatori sanitari sia molto basso. Finora, meno del 10% del personale sanitario in prima linea è stato colpito dalla malattia.
Situazione a Singapore
Le autorità sanitarie hanno segnalato ieri che 24 pazienti e 6 infermiere dell'Istituto di Sanità Mentale hanno sviluppato la febbre. In conformità alle linee guida emanate a livello internazionale, in risposta alla SARS, i funzionari sanitari hanno deciso trattare i casi come se rappresentassero casi di SARS, almeno fino ai risultati delle prove di laboratorio. Tutti i 24 pazienti e tre delle infermiere sono stati trasferiti all'ospedale di Singapore Tan Tock Seng, ospedale approntato per i casi di SARS, per ulteriori indagini. Anche due medici che hanno lavorato nell'Istituto suindicato sono stati ricoverati nell'ospedale di Tan Tock Seng in osservazione.
Le autorità sanitarie stanno effettuando il monitoraggio dei contatti. Tutti i pazienti dimessi dall'Istituto di Sanità Mentale nel periodo dal 23 aprile al 2 maggio sono stati richiamati per essere visitati. Tutti i pazienti dimessi, invece, dopo il 3 maggio sono stati posti in quarantena per 10 giorni (a partire dal 13 maggio).
L'Istituto di Sanità Mentale ha, per il momento, adottato una serie di rigorose misure precauzionali. Tra queste, fino a nuove disposizioni, non saranno più ammessi pazienti, non saranno effettuate dimissioni, non avverrà nessun trasferimento di malati in altri ospedali e sarà sospeso il servizio di Pronto Soccorso.
La squadra del WHO a Singapore ha riferito che i sintomi accusati da alcuni pazienti, tra cui molti anziani, sono determinati da altre cause e non dalla SARS.
Nessun nuovo caso probabile di SARS è stato segnalato oggi a Singapore.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale di casi probabili è salito a 7.628, con 587 decessi, segnalati in 29 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 97 casi e 14 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento. I decessi si sono presentati in Canada (1), in Cina (5), Hong Kong (2) e Taiwan (6).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 56

15 maggio 2003
Situazione in Cina
Le autorità sanitarie cinesi hanno segnalato oggi 52 nuovi casi probabili di SARS e 4 decessi, portando il numero totale della Cina a 5.163 casi e 271 decessi. La maggior parte dei nuovi casi sono stati segnalati a Beijing (27), Shanxi (7) e Hebei (6). I 4 decessi sono stati segnalati a Beijing (1), Hebei (1), Mongolia interna (1) e Tianjin (1).
Il ministero della sanità cinese sta fornendo al WHO le date in cui i più recenti casi probabili e sospetti sono stati segnalati. Nuovi casi continuano ad essere segnalati in tutte le province.
Una squadra composta da personale del ministero della Salute e del WHO, completerà presto la missione a Guangxi. I sanitari segnalano che, benché il numero di casi sia relativamente piccolo, alcuni casi probabili potrebbero essere classificati come sospetti. Sulla base delle visite effettuate e dell'analisi dei dati in possesso, il team ritiene che una trasmissione del virus su larga scala, nella provincia, è improbabile.
Nuova guida di
riferimento
Il WHO ha pubblicato oggi una nuova guida di riferimento aggiornata.
(http://www.who.int/csr/sars/guidelines/bloodsafety/en/
in lingua inglese).
Consiglio per gli operatori sanitari
Il WHO ha formulato una serie di raccomandazioni per gli operatori sanitari che coordinano l'organizzazione, nelle strutture di prima accoglienza, per
la sistemazione dei malati di SARS che provengono da zone con recente trasmissione locale.
Secondo le attuali conoscenze, soltanto le persone con i sintomi sono contagiose e possono trasmettere la malattia. E' inoltre necessario uno stretto contatto affinché avvenga la trasmissione.
L'uso delle mascherine nei viaggiatori in buono stato di salute, provenienti da zone a rischio, non è necessario e non è suggerito dal
WHO.
Aggiornamento dei casi dei paesi
Ad oggi, il numero totale è salito a 7.699 casi, con 598 decessi, segnalati in 29 paesi. Il dato rappresenta un aumento di 85 nuovi casi e 11 decessi rispetto all'aggiornamento di ieri. I decessi si sono verificati in Cina (4) e ad Hong Kong (7). Taiwan ha segnalato oggi 26 nuovi casi e nessun decesso; il numero totale riferito finora sale così a 264, con 30 decessi. Taiwan è il secondo paese, dopo la Cina, come numero di casi riferiti. Hong Kong ha segnalato 5 nuovi casi probabili e Singapore non ha segnalato oggi nessun nuovo caso.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 57

16 maggio 2003
Situazione in Cina
La Cina ha segnalato oggi 39 nuovi casi di SARS e 4 decessi, portando il proprio numero totale a 5.191 casi ed a 275
decessi.
Beijing (Pechino) ha segnalato oggi 28 casi di SARS nel sesto giorno consecutivo in cui ci sono state meno di 50 segnalazioni di casi probabili di SARS. Dall'ultima settimana di aprile, fino al 3 maggio, la media quotidiana di Beijing si aggirava
infatti su un numero maggiore di 100 casi. Anche la media quotidiana del numero dei decessi è in diminuzione; da un picco di 15 segnalazioni, riferite il 15 aprile scorso, la media
si aggira attualmente, dalla scorsa settimana, su un numero di 4 decessi giornalieri. Beijing ha oggi segnalato un
decesso.
Gli esperti del WHO interpretano questa diminuzione del numero dei casi come un incoraggiamento nella lotta contro la malattia, ma suggeriscono alla comunità sanitaria di non abbassare la guardia
(…).
Uno studio effettuato sulla progressione clinica della SARS in 75 pazienti, pubblicato oggi da un laboratorio di Hong Kong appartenente alla rete di ricerca del WHO, descrive tre fasi cliniche studiate in pazienti relativi all'epidemia avvenuta nell'agglomerato urbano di Amoy Garden.
La prima fase, durante la prima settimana, la malattia è caratterizzata da febbre, da mialgia e da altri sintomi che possono migliorare generalmente dopo alcuni giorni. Nella seconda settimana, la malattia, quando l'infezione è più abbondante, i pazienti avvertono
febbre alta, diarrea e difficoltà respiratoria. Quindi, nel 20% dei pazienti,
viene ad aggiungersi una terza fase, caratterizzata da sindrome respiratoria acuta che rende necessario il supporto
ventilatorio.
Stabilità del virus nell'ambiente
Il WHO ha pubblicato i dati sulla stabilità del virus di SARS su differenti superfici ambientali. E' possibile leggere i primi dati sulla
stabilità e
resistenza del coronavirus di SARS compilati dai membri della rete di
ricerca dei laboratori del WHO (in inglese).
I dati, che provengono dagli studi condotti dai laboratori della rete di ricerca del WHO, indicano che il virus di SARS può sopravvivere per 36 ore su una parete intonacata o su una superficie di
fòrmica, per 72 ore su una superficie plastica o su acciaio inossidabile e per 96 ore su una lastra di vetro.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, il numero totale dei casi di SARS è salito a 7.739, con 611 decessi, segnalati in 29 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 54 casi e di 13 decessi rispetto a ieri. I decessi si sono verificati in Cina (4), Hong Kong (4) e Taiwan (5).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 58

17 maggio 2003
Prima conferenza mondiale sulla SARS
La prima conferenza mondiale sulla Sindrome Respiratoria Acuta, si è tenuta a Ginevra dal 16 al 17 maggio. Alla riunione hanno partecipato, sia di persona che in videoconferenza, più di 40 esperti epidemiologi di 16 paesi, compresi i funzionari sanitari delle zone direttamente colpite dalla malattia e dal personale del WHO inviato in quei luoghi.
La riunione è stata convocata per dare una risposta ad una serie di importanti quesiti necessari alla comprensione della dinamica di trasmissione della SARS nelle popolazioni e sulla adeguatezza delle misure attualmente suggerite per il controllo dell'infezione. Poiché la SARS è una nuova malattia e la diffusione è continua, questi colloqui sono
stati necessari per assicurare alla comunità sanitaria mondiale che le raccomandazioni trasmesse dal WHO rappresentino la soluzione migliore sulla base delle attuali conoscenze
(…).
Gli esperti hanno confermato che le misure di controllo attualmente suggerite dal
WHO sono suffragate da prove certe. Il periodo massimo di incubazione è di 10 giorni e il tasso di mortalità a seguito della SARS è del 14-15%. I tecnici hanno inoltre confermato che esistono comunque delle diversità, soprattutto riferendosi al tasso di mortalità, che dipendono dall'età, dal sesso, dalla presenza di altre malattie e dal tipo di trattamento intrapreso; deve inoltre essere perfezionata la ricerca sulle conseguenze dell'infezione in soggetti immunodepressi e nelle persone con problemi
cardio-respiratori.
Gli esperti continuano a sostenere che le persone che accusano una malattia respiratoria severa, accompagnata da febbre, non dovrebbero viaggiare.
Le domande ad oggi, cui si pone maggiore attenzione, includono la vulnerabilità dei bambini all'infezione, la dimensione del numero dei contatti di pazienti affetti da SARS, che sviluppano infezione asintomatica, e l'importanza dell'indagine nei contatto rilevati in ambienti circoscritti, quali aerei oppure ospedali.
Al WHO è stato richiesto di rivedere la guida di riferimento per quanto concerne: la pulizia e la disinfezione degli ospedali, l'approfondimento delle indagini epidemiologiche su individui che contribuiscono alla diffusione della SARS, stabilire il tasso di mortalità negli operatori sanitari e coordinare la ricerca internazionale sulla SARS nelle donne in stato di gravidanza
(…).
Il risultato della riunione darà origine ad un documento che servirà a diffondere le misure di controllo da adottare dalle autorità sanitarie di tutti i paesi, anche da quelli non direttamente interessati alla malattia.
Raccomandazioni per i viaggi nella provincia di Hebei (Cina)
Il WHO suggerisce di posporre viaggi diretti nella provincia di Hebei, se non strettamente essenziali. La raccomandazione, naturalmente di carattere provvisorio, è determinata dalla grandezza dell'epidemia verificatasi a Hebei dove il numero di nuovi casi, rilevato quotidianamente, è ancora molto alto così come il rischio di trasmissione locale. Questi fattori aumentano il rischio per i viaggiatori diretti a Hebei di essere infettati e, successivamente, di esportare la malattia altrove.
Tali raccomandazioni sono valide anche per i viaggi verso Hong Kong, Taipei e per parecchie zone del continente cinese, compreso Beijing (Pechino), Guangdong, la Mongolia interna, Shanxi e
Tianjin.
Fino ad oggi, Hebei ha segnalato un numero totale di 202 casi probabili e di 10
decessi.
Situazione a Singapore
Il ministero della sanità di Singapore ha chiarito che la serie di casi verificatisi tra il personale dell'Istituto di Sanità Mentale, tra l'11 e il 12 maggio, non è stato determinato dalla SARS. Nessuno dei pazienti, tra cui 34 pazienti ricoverati e 20 operatori sanitari dipendenti dell'istituto, ha indicato tutti i segni della progressione clinica, caratteristici della SARS.
Le diagnosi alternative, hanno compreso l'influenza ed altre cause d'infezione delle vie respiratorie superiori. Di 54 pazienti, 25 sono stati già dimessi e soltanto 7 continuano ad avere febbre
alta.
Come misura precauzionale, il ministero aveva precedentemente disposto di trattare questi episodi come casi sospetti di SARS, fino a quando i risultati avessero dato esito contrario. Il caso più recente di probabile SARS, rilevato a Singapore, è stato segnalato il 27 aprile ed è stato isolato il giorno successivo.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il numero totale dei casi è salito a 7.761, con 623 decessi, segnalati in 28 paesi. Questo dato rappresenta un incremento di 33 casi e di 12 decessi rispetto a ieri. I decessi sono stati segnalati in Cina (7) ed a Hong Kong (5).
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Colera
in Uganda

19 maggio 2003
Al 30 aprile 2003, il Ministero della Sanità dell'Uganda ha segnalato un totale di 277 casi, con 35 decessi, registrati nei mesi di marzo ed aprile
del 2003 nel distretto di Bundibugyo. La maggior parte dei casi si è verificata lungo il corso dei fiumi di Lamia e di Semliki.
Il batterio Vibrio Cholerae O1 El Tor Ogawa è stato confermato da prove di laboratorio.
Il Ministero della Sanità ha inviato sul posto parecchie squadre di tecnici per approntare le necessarie misure di controllo che includono il
perfezionamento delle attività di coordinamento e di risposta a livello distrettuale, lo svolgimento di campagne d'educazione sanitaria,
attività di mobilizzazione sociale nella comunità sull'adozione delle dovute azioni sanitarie, addestramento degli operatori sanitari sull'uso dei
sali orali di reidratazione così come nella gestione dei dati.
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 59

19 maggio 2003
Rapporto da Guangxi (Cina)
La provincia di Guangxi sembra reagire bene al piccolo scoppio di SARS verificatosi recentemente. Finora, Guangxi ha segnalato 22 casi probabili e 3 decessi. Inizialmente le autorità sanitarie avevano espresso una certa preoccupazione, soprattutto sulla condizione di miseria esistente nella provincia e sull'inefficienza delle strutture sanitarie che, si supponeva, non avrebbero potuto far fronte all'emergenza SARS. Invece il WHO ha riscontrato una buona reazione generale, sia tra la popolazione che tra gli operatori sanitari. Un funzionario del WHO recatosi a Guangxi, il Dott. CK Lee, afferma che l'epidemia è sotto controllo. La squadra di tecnici, dopo aver trascorso una settimana nella suddetta provincia, ha fatto ritorno, sabato scorso, a Beijing (Pechino).
Gli esperti hanno messo a punto un efficace sistema di sorveglianza per il rilevamento dei casi. Le procedure diagnostiche ed il trattamento ed il controllo dell'infezione, presso tutti gli ospedali interessati, sono state giudicate idonee. Tuttavia, il numero dei casi probabili di SARS potrebbe essere più alto, poiché molti casi sono ancora in via di definizione.
La squadra ha rilevato due distinti focolai di SARS, avvenuti tra il mese di dicembre e quello dello scorso gennaio, che potrebbero aver innescato la diffusione del virus nella provincia di Guangxi. Il sistema di sorveglianza attuato a Guangxi, simile a quello della provincia di Hebei, può fare affidamento su una attiva e rigorosa vigilanza tra la comunità, effettuando controlli soprattutto nell'alto numero di lavoratori pendolari e ponendo immediatamente in quarantena, per due settimane, i casi sospetti. Tutti i dati vengono quotidianamente trasmessi, con dei rapporti dettagliati, dai vari ospedali alle autorità sanitarie locali preposte al coordinamento del sistema.
Secondo gli atti ufficiali, sono circa 260.000 i lavoratori pendolari tornati nella provincia di Guangxi tra il 1° aprile e l'8 maggio; più di 200.000 di questi provengono dalla vicina provincia di Guangdong. Punti di controllo sono stati istituiti nelle varie entrate principali, allo scopo di registrare tutti i lavoratori pendolari. Inoltre, squadre composte da medici ospedalieri effettuano visite nei villaggi per monitorare, in maniera più ravvicinata, la
situazione.
La gestione dei casi, negli ospedali, sembra essere efficace. Fino ad oggi nessun operatore sanitario è risultato colpito dalla SARS. Tuttavia, alcune misure adottate possono essere ingiustificate, insostenibili o persino inadeguate. Per esempio, gli operatori sanitari stanno utilizzando copricapi, abiti, guanti e mascherine aventi tre strati di tessuto e due dei tre strati delle mascherine sono composti da garza. Ciò è assolutamente inutile (…).
Situazione a Taiwan
Taiwan ha segnalato oggi un numero totale di 344 casi probabili con 40 decessi. Il 17 maggio Taiwan segnalò 34 nuovi casi e altri 36 casi furono segnalati il giorno seguente; questo, a dimostrazione della rapidità con la quale il virus sta diffondendosi.
Proprio perché la situazione di SARS a Taiwan si è evoluta rapidamente, si suppone che i casi segnalati in almeno sei ospedali, possano far parte di un insieme di casi già precedentemente rilevati ma che, solo oggi, siano stati definiti con certezza quali casi probabili di
SARS.
Gli intervalli nella sorveglianza dell'infezione, specialmente nei Pronto Soccorsi degli ospedali, potrebbero rappresentare un motivo per il rapido aumento dei casi.
Le autorità sanitarie locali stanno perfezionando le misure di controllo. I casi definiti più probabili sono immediatamente trasferiti dai Pronto Soccorsi degli ospedali e ricoverati presso reparti organizzati per l'emergenza. Questo per minimizzare il rischio di ulteriore diffusione di
SARS.
Il Dipartimento di Sanità ha stabilito che la segnalazione di ogni nuovo caso di SARS deve essere inviata, dal medico ospedaliero, entro le 24 ore dalla rilevazione; eventuali ritardi o omissioni potranno essere severamente punite dalla legge, addirittura con la detenzione
(…).
A Kaohsiung, la seconda maggiore città di Taiwan, il livello di preparazione negli ospedali sembra essere migliore di quello di Taipei (…).
Rischio di trasmissione durante i viaggi aerei
Il WHO ha analizzato tutte le informazioni, a partire dal 12 maggio, relative a 35 voli in cui si è verificato un probabile caso di SARS, tra i passeggeri o tra il personale di bordo.
Finora, i casi di probabile SARS su quattro di questi voli sono stati associati ad una possibile trasmissione tra i passeggeri o tra il personale di bordo. Il volo più recente, durante il quale può essere avvenuta trasmissione di SARS tra due persone, è quello del 23 marzo, relativo al tragitto da Bangkok a
Beijing.
Il 27 marzo, il WHO ha formulato delle raccomandazioni per la selezione dei passeggeri in partenza dalle zone con recente trasmissione locale. In alcune zone duramente colpite dalla SARS, compreso Hong Kong e Singapore, le misure applicate negli aeroporti eccedono quelle suggerite dal WHO. In queste zone, la rapida rilevazione, l'isolamento dei casi e un accurato monitoraggio con relativa quarantena domestica di tutti i contatti hanno notevolmente ridotto il rischio che una persona malata possa imbarcarsi su un velivolo. Le rigorose misure di selezione conferiscono un alto livello di protezione.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, è stato segnalato un numero totale di 7.864 casi probabili di SARS, con 643 decessi, in 28 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 116 nuovi casi e di 20 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento. I decessi sono stati segnalati in Cina (7), Hong Kong (8) e Taiwan (5).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 60

20 maggio 2003
Il WHO ha rimosso oggi le Filippine dalla lista delle zone con recente trasmissione locale di SARS. L'ultimo caso probabile localmente rilevato è stato isolato il 30 aprile scorso, a dimostrazione che la diffusione del virus è stata significativamente ridotta. Poiché sono trascorsi oltre 20 giorni senza segnalazione di nuovi casi, il WHO conclude che la trasmissione locale è stata interrotta. I venti giorni rappresentano due volte il periodo massimo di
incubazione.
Fino ad oggi il Dipartimento di Sanità delle Filippine ha segnalato un numero totale di 12 casi probabili di SARS. Tutti questi casi sono stati immediatamente isolati ed è stata intrapresa una accurata ricerca per stabilire la fonte del contagio. E' stato determinato che, dei 12 casi, 5 sono stati importati. Uno di questi è relativo ad un soggetto proveniente da Toronto, che ha successivamente infettato altre 7 persone, nell'unica catena di trasmissione secondaria che si è presentata nelle Filippine. I 7 casi secondari sono stati tutti identificati; appartengono ad uno stesso nucleo familiare cui faceva parte anche un operatore sanitario che aveva avuto stretti contatti con un caso di SARS. Sia l'operatore sanitario che il proprio padre sono deceduti. Queste sono gli unici 2 decessi avvenuti nelle
Filippine.
La situazione di SARS nelle Filippine mostra come una rapida ed efficiente risposta alla SARS possa limitare sensibilmente la diffusione del virus ed evitare l'origine di varie catene secondarie. Il caso importato da Toronto ha effettuato un viaggio toccando 5 province prima del ricovero; il monitoraggio effettuato ha identificato 250 contatti dei quali, i più stretti, sono attentamente seguiti. Quattro di questi hanno sviluppato la febbre, ma poiché ciò è avvenuto durante la quarantena, la diagnosi sembra escludere la
SARS.
Il Dipartimento di Sanità ha riferito al WHO che la sorveglianza è attiva e continua, sin dal 17 marzo, in 16 regioni delle Filippine. Tutte queste regioni segnalano giornalmente se sono stati identificati dei casi sospetti. Un eventuale rapporto di un caso sospetto genera l'immediato monitoraggio dei contatti e, se necessario, l'adozione delle misure di quarantena.
L'efficiente sistema di segnalazione e di sorveglianza nelle Filippine, che riflette il forte impegno politico ed un elevato livello di consapevolezza tra il personale sanitario, determina un alto grado di sicurezza. Il WHO non ha mai segnalato limitazioni per i viaggi diretti nelle Filippine.
La lista delle zone con recente trasmissione locale è pubblicata dal WHO per facilitare l'uso della definizione dei casi al fine di rilevare e segnalare i casi sospetti e probabili
(…).
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il numero totale di casi è salito a 7.919, con 662 decessi, segnalati in 28 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 60 nuovi casi e di 19 decessi rispetto alla segnalazione di ieri. I decessi sono stati segnalati in Cina (5), Hong Kong (2) e Taiwan (12). Taiwan, con 39 nuovi casi probabili segnalati oggi, detiene il più alto numero di nuovi casi.
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Colera
in Mozambico

21 maggio 2003
Il WHO ha ricevuto la segnalazione dell'esistenza di tre focolai in differenti parti del paese; 1.135 casi e 23 decessi nel periodo compreso tra il 7 aprile ed il 18 maggio in 8 distretti della provincia di Gaza; 3.650 casi con 31 decessi dal 24 febbraio al 18 maggio nella provincia di Maputo, con il distretto di Sabie che risulta il più colpito dall'epidemia; 2503 casi e 13 decessi fra l'inizio del mese di gennaio ed il 18 maggio, nella provincia di Sofala, con un picco in aprile.
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21 maggio 2003
A seguito dell'attuale evoluzione della situazione mondiale di SARS, il WHO, come misura precauzionale, suggerisce ai viaggiatori internazionali di posporre i viaggi diretti a Taiwan, se non strettamente essenziali. Questa disposizione fa seguito alle raccomandazioni emesse l'8 maggio scorso dal WHO sulla necessità di posporre i viaggi, non essenziali, diretti a
Taipei.
Come conseguenza agli allarmi globali pubblicati dal WHO nel periodo compreso tra il 12 ed il 15 marzo, le autorità nazionali hanno intensificato la sorveglianza sui casi sospetti e su quelli probabili. In molti paesi la tempestiva rilevazione e il rapido isolamento dei casi ha impedito ulteriore diffusione del virus ed ha contribuito a mantenere basso il numero dei nuovi casi. Il 27 marzo il WHO ha suggerito alle autorità sanitarie l'adozione di misure supplementari mirate sostanzialmente ad impedire la diffusione di SARS in occasione dei viaggi. Queste misure, che includono lo screening dei passeggeri in partenza da zone con recente trasmissione locale di SARS, continuano a applicarsi
(…).
I consigli pubblicati periodicamente dal WHO, relativi ai viaggi internazionali, sono necessari per proteggere la sanità pubblica in tutti i paesi del mondo e per ridurre la diffusione globale del virus. La Sindrome Respiratoria Acuta è una nuova malattia, riconosciuta inizialmente verso la fine del mese di febbraio, che si è propagata soprattutto seguendo gli itinerari dei viaggi aerei internazionali. Le misure precauzionali mirano a ridurre l'effetto della SARS ed a contenere la malattia quando questa si trova ancora in una fase relativamente iniziale.
La situazione è monitorata costantemente per determinare se le raccomandazioni relative alle limitazioni dei viaggi debbano essere modificate (eliminare od aggiungere paesi dalla lista) o per prevedere l'adozione di nuove misure precauzionali.
Attualmente il WHO suggerisce di posporre viaggi, non strettamente essenziali, diretti nelle seguenti regioni della Cina: Beijing (Pechino), Hong Kong, Guangdong, Hebei, Mongolia interna, Shanxi, Taiwan e
Tianjin.
Per maggiori informazioni contattare:
Dick Thompson - Communication Officer Communicable Diseases
WHO, Ginevra Telefono: (+41 22) 791 26 84
Email: thompsond@who.int
oppure
PER SEGNALAZIONI E
INFORMAZIONI
E' ATTIVO IL NUMERO VERDE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
800.571.661 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00)
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 62

Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il numero totale di casi di SARS è salito a 8.046, con 682 decessi, segnalati in 28 paesi. Questi dati rappresentano un incremento di 95 casi e di 16 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento. I decessi sono stati segnalati in Cina (4),
Hong Kong (3), Taiwan (8) e Singapore (1).
Il numero totale dei casi ha superato i 5.000 il 28 aprile scorso, i 6.000 il 2 maggio ed i 7.000 l'8 maggio.
Situazione a Taiwan
Le autorità sanitarie di Taiwan hanno oggi segnalato 60 nuovi casi probabili di SARS e 8 decessi, portando il numero totale a 483 casi ed a 60 decessi. Tuttavia, il notevole aumento dei casi rilevati quotidianamente, soprattutto nell'ultima settimana, è dovuto alla maggiore incisività della ricerca e sull'adozione di più rigide misure di contenimento da parte delle autorità sanitarie del paese
(…).
Sin dalla comparsa dei primi casi sospetti, Taiwan ha immediatamente segnalato l'evento al WHO. I primi due casi sono stati ricoverati in ospedale l'8 marzo scorso; si trattava di un uomo che aveva effettuato un recente viaggio nella provincia di Guangdong ed a Hong Kong e di sua moglie, che però non aveva effettuato nessun viaggio. I casi sono stati ufficialmente registrati come casi sospetti di SARS il 14 marzo, due giorni dopo l'uscita dell'annuncio del WHO sull'allarme globale relativo ad una nuova malattia con sintomi respiratori acuti. Una squadra del CDC degli Stati Uniti giunse a Taiwan il 16 marzo.
Taiwan inizialmente ha segnalato un aumento graduale del numero dei casi. Al 18 aprile, erano 29 i casi segnalati. Tutti questi pazienti sono stati subito identificati, ha avuto inizio il monitoraggio dei contatti e sono state avviate le indagini su eventuali recenti viaggi effettuati. Il numero dei casi ha iniziato ad aumentare verso la fine del mese di aprile, quando la trasmissione locale negli ospedali è divenuta la fonte della maggior parte di nuove infezioni. Il numero di casi probabili ha raggiunto i 100 il 2 maggio, i 207 il 13 maggio ed oggi è arrivato a 483.
Taiwan ha ricevuto ulteriore equipaggiamento protettivo, spedito urgentemente dalla Thailandia. Al problema del controllo dell'infezione negli ospedali è stato assegnata la massima priorità. Il WHO invierà a Taiwan, verso la fine di questa settimana, due esperti provenienti da Ginevra.
Aggiornamento dei dati sui casi di trasmissione del virus sui voli
A seguito della ricezione di dati più completi, il WHO sta aggiornando le statistiche sui casi di trasmissione della SARS sui voli internazionali. Finora il numero di voli sui quali è stata accertata la trasmissione del virus rimane quattro. Il numero totale di casi risultati dall'esposizione durante questi quattro voli è stato oggi aggiornato a 27. Su un solo volo di questi, il CA-112 diretto da Hong Kong a Beijing (Pechino), del 15 marzo, è avvenuto il contagio di 22 dei 27 casi complessivi.
Il WHO ha avuto inoltre segnalazione della presenza di casi sintomatici di probabile SARS a bordo di altri 31 voli, ma finora nessuna prova certa indica che la diffusione si sia effettivamente presentata su questi voli. Nessun volo è stato implicato in episodi di trasmissione del virus, dopo il 23 marzo 2003 (…).
Provincia di Henan
(Cina)
"La sorveglianza nella comunità ed il controllo sull'adozione di rigorosi metodi di prevenzione e gestione contribuisce notevolmente ad abbassare il livello di diffusione della SARS, soprattutto nelle zone rurali della Cina", dice il Dott. Maguire, di ritorno a Beijing, tre giorni fa, dopo una visita di sei giorni svoltasi nella provincia di Henan. Il dottore ha fatto parte di un team composto da personale del Ministero della Salute e del WHO; il gruppo ha visitato ospedali, cliniche ed ha controllato le strutture sanitarie di base in cinque prefetture di
Henan.
Il Dott. Maguire afferma che i numerosi checkpoints istituiti sulle strade e nelle stazioni ferroviarie, sembrano rappresentare una efficace misura di controllo; qui vengono redatte delle schede di identificazione dove viene registrata la temperatura corporea e vengono annotati i principali dati su ogni persona.
I funzionari di Henan hanno riferito al WHO che durante la lunga festività del 1° maggio, circa 1,4 milione di emigranti hanno fatto ritorno nella provincia. Molti di questi sono giunti da aree con i più alti tassi d'infezione della SARS, come Beijing e Guangdong. Durante il periodo compreso dal 26 aprile al 15 maggio, il team ha segnalato che nei vari checkpoints sono stati registrati ben 12.028 persone colpite da febbre e 955 con tosse. Molti pazienti sono stati posti in isolamento e, finora, i casi probabili di SARS sono 9, mentre i casi sospetti 8.
Dal 22 maggio i casi probabili di SARS segnalati a Henan sono 15, compreso un operatore sanitario, mentre i casi sospetti sono 6 (…).
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COMUNICATO STAMPA
DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA' (WHO)
PUBBLICATO IL 23 MAGGIO 2003
Alla data odierna l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) sta eliminando dalla lista delle aree a rischio
(nelle quali si dovrebbe rimandare qualsiasi viaggio non strettamente necessario) la regione amministrativa speciale di Hong Kong e la provincia cinese di Guangdong. La situazione in queste due zone, infatti, sta migliorando
significativamente.
La limitazione sui viaggi nelle due aree succitate era stata pubblicata dal WHO, il 2 aprile scorso, allo scopo di limitare la diffusione internazionale della sindrome respiratoria acuta (SARS). Il 27 marzo scorso il WHO suggerì alle autorità sanitarie di tutti i paesi, con recente trasmissione locale, di selezionare attentamente tutti i passeggeri in partenza dagli aeroporti per accertarsi che eventuali casi di SARS, o relativi contatti, non viaggiassero. Questa raccomandazione è ancora valida, sia per Hong Kong che per Guangdong
(…).
Ad Hong Kong, la media di nuovi casi, negli ultimi tre giorni, è rimasta sotto il numero dei casi (5) rilevati negli ultimi sei giorni; da evidenziare un declino dei casi a partire dal picco avvenuto alla fine del mese di
marzo.
Il numero totale di persone ancora infette (tutte ricoverate negli ospedali) è inferiore a 60, tuttavia ci sono altri pazienti, dimessi poiché guariti dalla SARS, in convalescenza ed altri, inizialmente registrati come casi sospetti di SARS, ora trattati per altre patologie. Tutti i nuovi casi verificatisi negli ultimi 20 giorni si sono presentati in individui già identificati come contatti di persone colpite dalla SARS e sono tutti sotto stretta sorveglianza dai servizi sanitari locali. Non sono riportati casi recenti di esportazione del virus da Hong Kong.
Nella provincia di Guangdong, la media di nuovi casi, negli ultimi tre giorni, è rimasta sotto il numero dei casi (5) rilevati negli ultimi undici giorni; dal 20 maggio, il numero di pazienti ricoverati è rimasto stabile sotto le 60 unità.
Grazie agli sforzi delle autorità sanitarie della provincia, la catena di trasmissione locale si è interrotta, inoltre, non sono riportati casi recenti di esportazione del virus dalla provincia di
Guangdong.
Il WHO ha altresì rivisto le limitazione suggerite sui viaggi diretti in altre regioni della Cina, compreso Beijing (Pechino), Hebei, Mongolia interna, Shanxi, Taiwan e Tianjin. Tuttavia, la raccomandazione di posporre, se non strettamente essenziali, tutti i viaggi diretti nelle succitate aree rimane ancora
valida.
L'epidemia in molte regioni della Cina è ancora attiva e saranno richiesti ulteriori, intensi, sforzi per contenere la
SARS.
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Colera
in Africa del Sud

23 maggio 2003
Il Dipartimento della Sanità ha segnalato un'epidemia di colera nella regione di Mpumalanga. Dal 26 aprile al 18 maggio, il numero totale di casi ritenuti sospetti e di quelli confermati è pari a 174, con 3 decessi (tasso di mortalità del 1,7%).
Lo scoppio di colera ha interessato 27 aree al confine con lo Swaziland ed il Mozambico; Tonga è la zona più
colpita.
Un team del Dipartimento della Sanità, con il supporto di un ufficiale medico del WHO, si è recato a Mpumalanga per valutare la situazione e per approntare le necessarie misure di contenimento. Questa è la terza provincia, dopo Eastern Cape e Kwazulu-Natale, a segnalare uno scoppio di colera quest'anno. Dal 1° gennaio al 28 marzo 2003, il numero totale di casi di colera segnalati in Africa
del Sud è 2.362.
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respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 64

23 maggio 2003
Situazione a Toronto
Le autorità sanitarie canadesi hanno informato ieri il WHO di una serie di focolai provocati da cinque casi di SARS, tutti connessi con un singolo ospedale di Toronto. Come misura
precauzionale tutti i cinque casi, ed i relativi contatti noti, sono attentamente sotto controllo. La ricerca di laboratorio è intensa e le indagini cliniche sono in corso. Ad oggi, non è stato stabilito nessun collegamento fra questi cinque pazienti e recenti casi probabili di
SARS.
Ulteriori aggiornamenti sull'attuale situazione saranno riferiti dalle autorità sanitarie canadesi al WHO all'inizio della prossima settimana. In attesa dei risultati di queste indagini, Toronto rimane fuori dalla lista delle aree con recente trasmissione locale, da dove era stata rimossa una settimana fa.
Presenza del coronavirus della SARS in animali selvaggi nella Cina
del sud
Gruppi di ricercatori di Hong Kong e di Shenzhen, in Cina, hanno comunicato oggi i risultati di uno studio condotto su animali selvaggi
provenienti da un mercato della Cina meridionale, dove vengono venduti animali selvaggi per i consumi alimentari.
Lo studio ha rilevato una specie di coronavirus, geneticamente collegato al coronavirus della SARS, in due specie animali esaminate (civetta e cane). Lo studio inoltre ha rilevato che un'altra specie animale (furetto cinese) ha prodotto gli anticorpi contro il coronavirus della
SARS.
Questi ed altri animali selvaggi, sono tradizionalmente considerati squisite specialità alimentari e sono regolarmente venduti nei mercati della Cina meridionale
(…).
Le informazioni sul potenziale ruolo degli animali nella trasmissione della SARS sono molto importanti per l'approfondimento delle conoscenze del virus. La ricerca, tuttavia, deve essere migliorata affinché si possano ottenere importanti informazioni. Attualmente non esiste nessuna prova che colleghi queste specie animali all'epidemia di SARS. Tuttavia, non si può escludere che la fonte dell'infezione umana possa essere stata determinata
proprio da questi animali selvaggi. Come misura precauzionale, tutte le persone che potrebbero entrare in contatto con queste specie a rischio, compreso i fluidi fisiologici e le escrezioni, dovrebbero essere informate circa i possibili rischi per la salute, specialmente durante stretti contatti, quali - ad esempio - la macellazione e l'esecuzione del processo di trasformazione dei prodotti alimentari, nonché il consumo
(…)
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi il numero totale di casi di SARS è pari a 8.117, con 689 decessi, segnalati in 28 paesi. Questo aggiornamento rappresenta un aumento di 77 casi e di 7 decessi rispetto a ieri. I decessi sono avvenuti in Cina (3), Hong Kong (2) e Singapore (2).
La maggior parte dei nuovi casi sono stati segnalati a Taiwan. Con i 55 nuovi casi segnalati oggi, Taiwan conta finora un numero totale di 538 casi probabili; il paese è ora al terzo posto nella lista delle aree con il maggior numero di casi.
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Sindrome
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24 maggio 2003
Situazione a Toronto
Le autorità sanitarie deI Canada hanno oggi riferito al WHO che i due nuovi focolai di SARS
(vedi precedente
segnalazione) sono stati immediatamente posti sotto osservazione. Uno dei 5 casi riferiti è connesso con l'ospedale
di riabilitazione motoria "St.John's" di Toronto. Uno dei focolai, che ha interessato 26 casi (compreso 10 operatori sanitari), è connesso
invece con il "North York General Hospital". E' in corso un'accurata ricerca in entrambi gli ospedali segnalati.
Come misura precauzionale i due succitati focolai sono attentamente studiati
e si spera, all'inizio della prossima settimana, di avere, dai laboratori di ricerca
interessati, la conferma che trattasi di SARS.
In attesa dei risultati di queste indagini, Toronto rimane fuori dalla lista delle aree con recente trasmissione locale, da dove era stata rimossa una settimana fa.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, è stato segnalato un numero totale di 8.141 casi probabili di SARS, con 696 decessi, in 28 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 89 casi e di 7 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento. I decessi sono stati segnalati in Cina (5) e ad Hong Kong (2).
Tutti i nuovi casi sono stati notificati in due zone, Taiwan e Cina. Taiwan ha segnalato 55 nuovi casi, portando il proprio numero totale a 538 casi ed a 60 decessi. La Cina ha segnalato, invece, 34 nuovi casi, portando il proprio numero totale a 5.309 casi ed a 308 decessi.
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26 maggio 2003
Situazione
a Toronto
In data odierna, il WHO ha nuovamente inserito Toronto (Canada) nella lista delle zone con recente trasmissione locale di SARS. La variazione è stata determinata in seguito alle comunicazioni pervenute dalla Sanità canadese che riferiva sulla comparsa di 26 nuovi casi sospetti e 8 probabili di SARS, collegati a 4 ospedali di Toronto.
Come misura precauzionale, tutti i suddetti casi sono trattati come casi probabili, almeno fino ai risultati definitivi delle analisi. Le azioni intraprese hanno incluso l'immediato isolamento di tutti i casi, un intenso controllo dell'infezione, il monitoraggio dei contatti con misure di quarantena domestica. Queste misure si sono dimostrate efficaci nel contenimento
dell'epidemia.
Una segnalazione di allerta è stata trasmessa venerdì scorso a tutte le strutture sanitarie di Toronto. L'esposizione al virus rende, come potenziali vittime, il personale sanitario, i pazienti e i visitatori dei quattro ospedali
interessati.
Anche se le indagini epidemiologiche sono ancora in corso, ci sono sufficienti informazioni per determinare che la fonte primaria dell'infezione ha generato vari focolai. Toronto è quindi classificata come "Pattern B", cioè con la definizione di sviluppo di più casi probabili di
SARS.
Il WHO, attualmente, non suggerisce limitazioni ai viaggi verso Toronto.
La trasmissione locale di SARS è fonte di preoccupazione sia per la popolazione locale che per i viaggiatori internazionali, soprattutto quando i contatti di un nuovo caso non possono essere correttamente monitorati, o il contatto risulta essere di un caso non ancora posto in isolamento. Entrambi queste situazioni aumentano la possibilità di diffusione locale della malattia
(…).
Il 23 aprile, il WHO raccomandò alle persone che stavano progettando un viaggio a Toronto di considerare la possibilità di posticiparlo, se non strettamente essenziale. Questa raccomandazione fu poi revocata il 30 aprile, a seguito della conferma che l'epidemia era sotto controllo e che, quindi, i viaggiatori non erano più al rischio. Il 14 maggio Toronto è stata rimossa dalla lista delle zone con recente trasmissione locale.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, un numero totale pari a 8.202 casi, con 725 decessi, è stato segnalato in 28 paesi. Questo dato rappresenta un aumento di 96 casi e di 29 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento. I decessi si sono verificati nel Canada (3), in Cina (9), Hong Kong (5) e Taiwan (12).
Taiwan, che ha segnalato 62 casi probabili in questi ultimi due giorni, continua ad essere il paese con la più rapida crescita di casi. Con un numero totale pari a 585 casi probabili, Taiwan ha oggi un numero maggiore del doppio dei casi segnalati a Singapore (206), che era fra i luoghi inizialmente più duramente colpiti dalla
SARS.
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Febbre
Gialla in Sudan

27 maggio 2003
L'organizzazione denominata Early Warning and Response Network (EWARN) è stata istituita nel 1999, nel Sudan meridionale, con lo scopo di rilevare e studiare le epidemie ed attivare velocemente le relative contromisure. Nella prima settimana del mese di maggio 2003, EWARN ha ricevuto dei rapporti dalla
Norwegian Church Aid (NCA) su uno scoppio, dalla eziologia sconosciuta, comparso nelle montagne di Imatong, nel Sudan del sud. I sintomi clinici includono emicrania, dolori al collo ed alla schiena, febbre elevata con tosse, vomito e diarrea.
Un team composto da personale di EWARN, del WHO, dell'Istituto di Ricerca Medica di Kenyan (KEMRI) e di
Operation Lifeline Sudan (OLS) sta effettuando delle ricerche sui rapporti pervenuti, relativi al periodo compreso tra l'11 ed il 15 maggio, dove si segnalano 178 casi e 27 decessi avvenuti nei distretti di Ikotos e di Imatong, nella contea di Torrit, nella parte sud-orientale del paese. Durante i sopralluoghi effettuati nelle zone interessate, la squadra di EWARN ha raccolto parecchi campioni da analizzare. Diciassette casi di Febbre Gialla sono stati confermati dal KEMRI e dallo
Special Pathogens Laboratory dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive di Johannesburg.
Il WHO sta fornendo supporto al Sudan nel contenimento dell'epidemia di Febbre Gialla.
Inoltre, il WHO ed altre organizzazioni quali NCA, UNICEF e il World Food Programme stanno fornendo l'assistenza tecnica ed i rifornimenti di vaccini per attuare una campagna di massa che interesserà circa 100.000 abitanti delle aree colpite. Il
WHO sta anche aiutando il Ministero della Sanità alla realizzazione di una campagna vaccinale da effettuarsi, su una popolazione di circa 85.000 persone, nella città di
Torrit.
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Sindrome
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27 maggio 2003
L'Assemblea sulla Sanità mondiale adotta la risoluzione sulla SARS
Oggi a Ginevra, più di 190 paesi hanno partecipato all'Assemblea sulla Sanità mondiale ed hanno approvato, all'unanimità, una risoluzione sulla SARS. L'Assemblea, inoltre, ha esaminato i rapporti sulla diffusione della SARS e sulle misure adottate finora dai vari paesi.
Il testo della risoluzione è stato prodotto da un gruppo di lavoro composto da esperti asiatici che sono stati supportati, durante le oltre 7 ore di lavoro, da collaboratori di 37 nazioni. Il gruppo è stato presieduto da Dr. Viroj Tangcharoensathien, funzionario del Ministero della Sanità della Thailandia. La risoluzione, identifica la SARS come la prima malattia altamente contagiosa del ventunesimo secolo (…).
Nel dibattito che ha preceduto l'approvazione della risoluzione, la SARS è stata riconosciuta come una seria minaccia per la stabilità e lo sviluppo economico, per la vita umana, per il corretto funzionamento delle strutture sanitarie e come causa di notevole sofferenza per l'intera umanità. La sanità mondiale deve essere pronta a fronteggiare nuove epidemie, come la prevista prossima influenza che interesserà milioni di persone, e possibili atti di bioterrorismo.
Al WHO è stato chiesto di continuare l'aggiornamento della lista delle zone con recente trasmissione locale di SARS.
Una dichiarazione rilasciata dalla delegazione italiana, ha elogiato l'opera svolta da tutti gli operatori sanitari, ricordando tutti quelli che hanno finora perso la vita nell'adempimento dei loro doveri (…).
Situazione a Taiwan
Un funzionario del WHO di Taiwan ha annunciato gli importanti progressi ottenuti negli ospedali sul controllo del virus e sul monitoraggio dei contatti. Le autorità sanitarie hanno provveduto a promuovere una campagna informativa, hanno istituito un efficace programma di screening ed hanno identificato delle strutture
ad hoc dove isolare tutte le persone ritenute sospette di avere la SARS, mantenendole lontane da contatti esterni. Secondo il parere del WHO, questi sforzi stanno cominciando a portare dei frutti. La situazione a Taiwan sta sensibilmente
migliorando.
Tuttavia, 13 nuovi casi probabili e 4 decessi sono stati oggi segnalati nel paese.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, un numero totale di 8.221 casi, con 735 decessi, è stato segnalato in 28 paesi. Questo dato rappresenta un incremento di 24 casi e di 10 decessi rispetto all'ultimo aggiornamento. I decessi sono stati segnalati in Cina (4), Hong Kong (2) e Taiwan (4).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 68

28 maggio 2003
Situazione a Taiwan
Taiwan ha oggi segnalato 22 nuovi casi probabili di SARS e 5 nuovi decessi, confermando così il trend in diminuzione del numero dei casi già manifestato all'inizio di quest'ultima settimana quando, una grande maggioranza di nuovi casi segnalati, sono stati esclusi per essere casi sospetti o probabili di SARS. Inoltre, altri casi, pur essendo stati segnalati per la prima volta durante questa settimana, hanno realmente manifestato i sintomi parecchi giorni addietro.
Il numero record di casi segnalati si è verificato giovedì scorso, con 65 casi probabili. Con la segnalazione di oggi (22 casi) e quella di ieri (13 casi) il trend esprime chiaramente il declino della situazione di SARS a Taiwan. Questo nuovo sviluppo della situazione può essere attribuito al perfezionamento delle misure di controllo adottate negli ospedali, incluse le procedure in uso nei Pronto Soccorso ed il corretto utilizzo delle attrezzature protettive. Anche il buon livello di selezione, di identificazione e del tempestivo isolamento dei casi sta funzionando, rendendo sicuri sia i pazienti che il personale sanitario degli
ospedali.
Fino ad oggi, più del 90% dei casi di SARS segnalati a Taiwan è collegato agli ospedali.
Sono state diffuse varie campagne di sensibilizzazione per aumentare la consapevolezza tra la popolazione locale e per suggerire sia le basilari norme di igiene personale, che di effettuare frequenti controlli della temperatura corporea e sulla eventuale tempestiva segnalazione della comparsa dei sintomi della SARS. E' stato inoltre istituito un
Call Center, attivo 24 ore su 24, dove si alternano medici ed infermieri per fornire informazioni ed istruzioni alla popolazione.
A Taiwan, per non appesantire il carico di lavoro degli ospedali, sono state approntate circa 100 strutture attrezzate per trattare i casi di SARS; questo, anche in considerazione del crescente numero di individui che richiede un intervento medico. Queste strutture sanitarie, inoltre, contribuiscono a ridurre le occasioni di contatti con pazienti colpiti dal virus, ostacolando così ulteriore diffusione della SARS. Il WHO è certo che il numero di casi a Taiwan continuerà a diminuire.
Finora Taiwan ha segnalato un numero totale di 610 casi probabili e 81 decessi.
L'epidemia ha avuto inizio verso la fine del mese di aprile quando, una breve sosta nel controllo dell'infezione - presso un ospedale - si pensa possa aver provocato numerosi casi che, a loro volta, hanno contribuito a diffondere ulteriormente il virus anche in altri ospedali dove, nel frattempo, molti pazienti erano stati trasferiti. Il numero di casi probabili ha raggiunto i 100 il 2 maggio, divenuti 207 il 13 maggio, sono arrivati fino a 300 il 19 maggio; successivamente, due giorni dopo, si segnalavano 418 casi, fino ad arrivare, il 23 maggio, a 538. Questo rapido sviluppo è stato parzialmente causato dalla segnalazione di casi, fino a quel momento, non riferiti e che successivamente sono stati resi noti.
Aggiornamento dei casi dei paesi
Ad oggi il numero totale di casi è pari a 8.240, con 745 decessi, segnalati in 28 paesi. L'aumento, rispetto alla precedente segnalazione, è di 30 casi e 10 decessi. I decessi sono stati segnalati in Cina (4), Hong Kong (1) e Taiwan (5).
Aree affette dalla SARS al 28/05/2003
-
Singapore
-
Cina: Pechino, Guangdong, Hebei, Hong Kong, Hubei, Mongolia interna, Jilin, Jangsu, Shanxi, Shaanxi, Tianjin, Taiwan.
L´OMS CONSIGLIA DI POSTICIPARE I VIAGGI IN QUESTE ZONE
(fatta eccezione per Jilin, Guandong e Hong Kong).
-
Canada: Toronto, ma senza restrizioni in materia di viaggi internazionali.
-
Filippine: il paese è stato rimosso dalla lista dei paesi affetti
-
Vietnam: il paese è stato rimosso dalla lista dei paesi affetti
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 69

29 maggio 2003
Situazione
in Cina
La Cina ha segnalato oggi 3 nuovi casi probabili di SARS, tutti a Beijing (Pechino). I tre pazienti erano già stati precedentemente classificati come casi sospetti e, quindi, ricoverati.
Il WHO è ragionevolmente ottimista sull'attuale situazione in Cina dove, grazie all'adozione di corrette misure preventive per il controllo dell'infezione e di un efficace sistema di sorveglianza, il numero di casi è in declino.
I funzionari sanitari del WHO in Cina avvertono che l'uso dell'aria condizionata nei posti pubblici potrebbe ostacolare gli sforzi messi in atto per impedire ulteriore diffusione della malattia. Tuttavia, il WHO, finora, non ha prove certe che l'aria condizionata possa svolgere un ruolo nella diffusione del virus della SARS, a differenza dei contatti "persona-persona" nei quali, attraverso le secrezioni respiratorie emesse con tosse e starnuti, tale modalità di diffusione è stata appurata. Come misura preventiva, il WHO suggerisce agli ospedali ed alle strutture sanitarie ove sono ricoverati pazienti affetti da SARS, di non utilizzare aria condizionata, bensì di tenere aperte le finestre.
Un esperto del WHO, che ha recentemente analizzato la situazione di SARS a Shanghai, segnala che la città ha adottato molte misure per sradicare la diffusione della malattia.
Però, mentre la selezione dei passeggeri dei voli sta procedendo bene, lo screening sui passeggeri dei bus e dei treni si sta dimostrando logisticamente più
complicato. Le autorità sanitarie locali stanno continuando ad effettuare accurati controlli della temperatura corporea nei vari checkpoints istituiti in specifiche zone.
Teams del WHO in Cina stanno studiando un sistema efficace da adottare nelle zone rurali del paese, basato su una stretta sorveglianza. Squadre del WHO visiteranno nei prossimi giorni altre zone a rischio della Cina, come Tianjin e
Shanxi.
Aggiornamento dei casi e dei paesi
Ad oggi, un numero totale di 8.295 casi, con 750 decessi, è stato segnalato in 28 paesi. Rispetto all'ultimo aggiornamento l'incremento è di 17 casi e di 5 decessi; quest'ultimi segnalati in Cina (2) e Hong Kong (3).
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Sindrome
respiratoria acuta (SARS) - vari paesi interessati - agg.to 70

30 maggio 2003
Singapore rimossa dalla lista delle aree con recente trasmissione
locale
Sabato 31 maggio, Singapore sarà rimossa dalla lista delle zone con recente trasmissione locale di SARS. Questo, 20 giorni dopo che l'ultimo caso è stato posto in
isolamento (11 maggio).
Il periodo di 20 giorni rappresenta il doppio del periodo massimo di incubazione e, quindi, l'indicazione - in base a specifici principi epidemiologici - che la trasmissione del virus è interrotta.
Anche se la vigilanza è continua poiché estremamente importante allo scopo di impedire importazione di casi, il WHO non suggerisce più di effettuare lo screening dei viaggiatori internazionali in partenza da Singapore. L'assenza di trasmissione locale per un periodo doppio di incubazione, significa che né i residenti né i viaggiatori sono al rischio di contrarre la SARS a
Singapore.
La gestione dell'epidemia di SARS a Singapore ha incontrato, sin dall'inizio, particolari difficoltà. I primi casi di una forma insolita di polmonite sono stati segnalati il 9 marzo. Allora, la SARS ancora non era stata riconosciuta e la sua diffusione, soprattutto negli ospedali, è stata rapida. Il personale sanitario non era ancora adeguatamente attrezzato ed istruito sulle misure da adottare. Il virus, inizialmente, si è diffuso rapidamente tra il personale sanitario degli ospedali, tra i pazienti, i visitatori e gli individui con loro in stretti contatti.
L'epidemia di Singapore è stata ulteriormente amplificata anche a causa di individui che, per motivi finora non spiegati, sono particolarmente attivi nella diffusione del virus. Per esempio, la malattia è arrivata a Singapore per mezzo di una giovane donna che soggiornò sullo stesso piano del Metropole Hotel di Hong Kong, durante il mese di febbraio, di un medico proveniente dalla provincia di Guangdong, Cina. Questa persona, che è stata la prima a trasportare il virus della SARS fuori dalla Cina, ha infettato almeno 13 ospiti dell'hotel. Di ritorno a Singapore, la donna ha successivamente infettato altre 23
persone.
Quando poi il virus della SARS è entrato nella Comunità, ha inizialmente infettato un venditore ambulante di verdure presso un mercato all'ingrosso. La rapida risposta del governo, che ha incluso la chiusura del mercato, il monitoraggio dei contatti e la messa in quarantena di oltre 400 persone, ha limitato la diffusione dell'infezione a solo altre 15 persone. Complessivamente, 144 su 206 casi rilevati a Singapore, sono stati accertati di essere contatti di soltanto 5 casi (…).
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