HOME
  
  
  
  
  
  
  
  
  
  
        

 
OTTOBRE 2003

   
    

 

Colera in Liberia - aggiornamento 5

 
30 settembre 2003
Lo scoppio di colera a Monrovia rappresenta una preoccupazione per la sanità pubblica. Al 21 settembre il numero totale dei casi segnalati dall'inizio dell'anno è di 18.038, di cui solo 17.561 casi verificatisi nell'epidemia avvenuta nel mese di giugno.
Tra il 15 e il 21 settembre, 2.352 casi sono stati segnalati da 12 delle 22 organizzazioni che fanno parte del sistema di sorveglianza di emergenza, coordinato dal WHO. Il tasso di mortalità si mantiene basso (inferiore al 1%) nei centri di trattamento del colera fatti funzionare da Médecins sans Frontières (Francia e Belgio) e da MERLIN.
Le aree più infette di Monrovia sono il centro della città, Paynesville e Sinkor. Tuttavia, il numero dei casi sembra diminuire sia a Paynesville che a Sinkor, probabilmente grazie alla clorazione diffusa dei pozzi effettuata nelle ultime quattro settimane dal WHO e dall'UNICEF. Al centro di Monrovia, il difficile accesso, da parte della popolazione, a fonti di acqua sicura ed alla criticità di effettuare un efficace risanamento ambientale limita l'efficacia delle misure di controllo. Un aumento dei casi di colera, inoltre, si è presentato a Buchanan (contea meridionale).
Una ulteriore preoccupazione è rappresentata dall'aumento dei casi di diarrea emorragica (141 casi segnalati tra il 15 ed il 21 settembre, principalmente al centro di Monrovia e a Paynesville) che potrebbero essere stati causati dal virus shigella. Prove di laboratorio sono attualmente in corso.

BACK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Febbre Gialla in Sierra Leone - aggiornamento

 

30 settembre 2003
Al 29 settembre 2003, il ministero della sanità della Sierra Leone ha segnalato un totale di 90 casi in 8 distretti (Tonkolili, Bombali, Kenema, Koinadugu, Porto Loko, Kambia e Kono) del paese. I 90 casi, di cui quattro confermati in laboratorio, sono tutti provenienti dal distretto di Tonkolili. Inoltre sono segnalati 10 decessi.
Il ministero della sanità ha condotto una campagna totale di immunizzazione (100.000 dosi) avvenuta tra il 22 ed il 31 agosto in 4 su 11 quartieri del distretto di Tonkolili. La maggior parte dei casi ritenuti sospetti e tutti quelli confermati in laboratorio provengono da queste zone. Nell'ultima settimana, il gruppo di coordinamento internazionale per la Febbre Gialla (ICG) ha fornito al ministero 150.000 dosi di vaccino per effettuare una campagna totale di immunizzazione nei 7 quartieri rimanenti del distretto di Tonkolili. L'inizio di questa campagna è prevista per la prima settimana di ottobre.
La squadra del WHO dell'ufficio regionale occidentale in Africa sta contribuendo a mantenere alta la sorveglianza nelle zone interessate e sta coordinando le attività di risposta all'epidemia. Si stanno raccogliendo, inoltre, campioni supplementari dai distretti circostanti, per essere esaminati.

BACK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poliomielite in Africa occidentale: Togo, Burkina Faso e Ghana

 

9 ottobre 2003
Un caso di poliomielite dovuto al virus selvaggio della Polio è stato confermato nel Togo, con la data del 22 luglio 2003.
Questo caso, come pure gli altri casi segnalati nel corso del 2003 in Burkina Faso ed in Ghana, è stato causato dal virus selvaggio di tipo 1 della Polio, geneticamente collegato con il virus selvaggio della Polio che circola in Nigeria del Nord e nel Niger del sud.
Fino ad oggi, nel 2003, 1 caso importato è anche stato segnalato in Togo, 1 caso in Burkina Faso e 6 casi nel Ghana.
Per il Burkina Faso, il Ghana ed il Togo, il verificarsi dei casi nel corrente anno coincide con lunghi periodi senza isolamento dal virus, e in presenza di un'alta sorveglianza. Burkina Faso è stato liberata dalla poliomielite dal 2001, con eccezione di un caso importato nel 2002. Il Ghana è stato liberato dal 2001 e il Togo dal 2000.
Data la vicinanza con la Nigeria, uno dei tre serbatoi principali del virus della Polio nel mondo, il rischio continuo di rilevare casi importati rimane molto alto.
I ministeri della sanità del Burkina Faso, del Ghana e del Togo come pure quelli del Benin, del Niger, del Chad e del Cameroun attueranno un piano di immunizzazione, denominato National Immunization Days (NIDs), mediante il quale si provvederà alla vaccinazione di un target di popolazione costituito da bambini sotto i 5 anni d'età e anziani. La data d'inizio è prevista per il 22 ottobre.

BACK

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Febbre Gialla in Burkina Faso

 

10 ottobre 2003
Il WHO ha ricevuto la segnalazione su un focolaio di Febbre Gialla sviluppatosi nel distretto di Gaoua, nella parte sud-occidentale del paese, in prossimità del confine con la Costa d'Avorio.
Dai laboratori di ricerca del Centro Muraz del Burkina Faso e dell'Istituto Pasteur di Dakar, in Senegal, si è già avuta la conferma di laboratorio su un caso analizzato.
Analisi su altri campioni sono ancora in corso.
L’epidemia è stata tempestivamente rilevata e seguita da un team costituito da esperti del Ministero della Sanità e del WHO. A Gaoua, dove si è già riunita una Commissione di Crisi, si sta approntando con urgenza una campagna di vaccinazione di massa rivolta a soggetti con età superiore a 6 mesi, residenti in un raggio di 20 Km da Gaoua. La sorveglianza è stata intensificata.

BACK